Genova, luglio 2016
Eccol*, bloccat* al guard rail dell’autostrada.

QUI la notizia (ansa.it)
Springfield, giugno 2016
Ci hai messo di fronte la tua storia, Dizzy, riprendendo per un attimo il controllo della tua vita. Hai approfittato di una distrazione del guardiano per aprire la porta della gabbia e andartene da lì. Quattro giorni da latitante. Poi di nuovo la reclusione, e il peso di un nome che non dovresti avere, il peso del tuo nome di prigioniero. La tua evasione ha riaperto la porta anche ai ricordi: altri nomi, altre resistenze sommerse. Ed ecco tornare lo scimpanzé evaso e ucciso, l’orsa polare cui hanno sparato…
QUI notizia e galleria FOTO


Zoo di Lipsia, 28 settembre 2016

Motshegetsi (a sinistra) e Majo
Majo e Motshegetsi venivano dalla Namibia. Sono evasi dallo zoo un mattino, prima dell’apertura al pubblico, nonostante le recinzioni della struttura e facendo perdere, per diverse ore, il controllo della situazione al personale carcerario.
Majo è stato ricatturato. Motshegetsi ucciso. A loro dedichiamo questa parole:
“Sangue che oscura l’orizzonte
di coloro che nelle loro visioni
si vedono imperatori che siedono
Nell’inferno del Padre
e coloro che ridono
in modo educato
delle proprie follie”
Leopold Pindy Mamonsono, poeta della Namibia (Fonte: “Poeti Africani Anti-Apartheid”, Edizioni dell’Arco
)
(Fonte: www.theguardian.com)
Tombolo (PD), agosto 2016
È davvero sconvolgente, come si evince dall’articolo, che un maiale appaia nella ‘civiltà’. Che stia brucando davanti a un negozio, che trotterelli su un marciapiede. Che un pezzetto della fabbrica della carne abbia preso vita e stia respirando la nostra stessa aria. Un ‘prode’, questo maiale che, materializzzandosi nella sua vera presenza di vivente, si smaterializza invece come prosciutto. Un ‘simpatico intruso’, da vivo, ‘approdato’, come un naufrago alla deriva, su un pianeta sconosciuto e inaccessibile. Il suo, in realtà.
QUI l’articolo (padovaoggi)

Charmey (CH), 24 settembre 2016

Migliaia di persone sono arrivate a Charmey, per assistere al ritorno in pianura delle famiglie e degli animali che hanno passato l’estate sugli alpeggi. Una specie di passerella in costume con gli animali inghirlandati ed esposti alle fotografie dei turisti.
Durante il rientro, un cavallo si è dato alla fuga. Che volesse essere lasciato in pace e soprattutto libero sui prati delle montagne?
(Fonte: www.swissinfo.ch)
Slovacchia, luglio 2016
È salito su un albero e da lì ha scavalcato la recinzione. Così un giovane orso è evaso di prigione.
“Ora l’orso è stato isolato e nel suo recinto sono state tolte tutte le strutture alte”.
QUI l’articolo (Fonte: buongiornoslovacchia.sk)

Rotterdam Zoo, 18 settembre 2016
Un orso polare ha cercato di rompere la barriera di vetro che lo tiene prigioniero in uno zoo.
Nel video si vede chiaramente l’orso raccogliere una pietra dal fondo della vasca e scagliarla, con tutta la sua forza, contro il vetro, proprio in corrispondenza dei due visitatori che, indifferenti e quindi complici della sua prigionia, sembrano accorgersi solo in quel momento di essere davanti ad un essere senziente.
QUI l’articolo
(Fonte: www.whitewolfpack.com )
Bovolenta (PD), 2 settembre 2016
Arrivavano dalla Francia, progettati per la carne, vivi per il macello. Durante lo scarico, due tori sono riusciti a evadere e a fuggire in campagna. È subito scattata la caccia per assicurare le bistecche al loro scaffale. Per catturare uno dei due ci sono volute tre dosi di sedativo; l’altro, che si era tuffato in un canale, è stato tratto ‘in salvo’ e portato ‘fuori pericolo’ dai sommozzatori. È morto poco dopo per lo stress.
QUI la notizia (mattinopadova.gelocal.it)

(foto d’archivio)
El Eulma, Algeria, settembre 2016

Sciavi d’Abruzzo, Chieti, 18 settembre 2016

L’episodio è accaduto nella frazione di San Martino, a oltre 1100 metri di quota nell’entroterra vastese. Un cinghiale ha reagito contro l’uomo armato di bastone, dopodiché gli ha azzannato le gambe.
(Fonte: www.m.ilcentro.gelocal.it )