Monthly Archivefebbraio 2017



1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni &8 - ribellioni 28 Feb 2017 11:06 am

Indianne, una mucca

Parigi, 24 febbraio 2017

Lei è Indienne. Una mucca portata al salone dell’agricolturadi Parigi.

Ha cercato di scappare, ha incornato un grosso veicolo che le sbarrava la fuga e poi anche l’allevatore. Ha resistito, con forza e tenacia.

Video

Solo con del sedativo sono riusciti a calmarla e a riportarla nel recinto del salone e ad esporla di nuovo proprio a quegli sguardi invadenti e derisori da cui cercava di scappare.

In omaggio alla sua resistenza, una petizione  francese chiede di lasciarla vivere.

Ogni giorno  tre milioni di animali vengono uccisi nei macelli francesi.

Qui l’articolo del giornale che, ovviamente,  mette tutto in burla.

(Fonte: www.francebleu.fr)

1 - storie di rivolta &8 - ribellioni 15 Feb 2017 12:16 am

I gesti indecenti dei dominanti

Thailandia, 10 febbraio 2017

Come sui bambini e sulle donne, anche sugli animali siamo abituati – senza che ci sia alcuna richiesta e senza curarci minimamente della consensualità –  all’arroganza del gesto che invade, che infastidisce, che assoggetta  i corpi altrui. Come se il nostro approccio fosse scontatamente accettato e, ovviamente, apprezzato.

L’oppressione si manifesta  anche attraverso questi piccoli gesti  incuranti della volontà dell’Altro. Una  forma benevola di dominio che  rinforza al contempo  il dominante nel suo ruolo.

Questo magnifico elefante non ci sta. La sua dignità non è ad uso e consumo del turista di turno. Il suo sguardo è più eloquente di mille parole.

 

Notizia qui

(Fonte: www.video.corriere.it)

 

1 - storie di rivolta 14 Feb 2017 07:39 pm

Ed ha incominciato a correre

Hudiksvall- Svezia,14 febbraio 2017

E’ fuggita dal camion che la stava portando dentro il mattatoio, proprio all’ultimo minuto, ed ha cominciato a correre.
Con tutte le sue forze, con tutto il suo desiderio di libertà, con tutta la voglia di vivere che ha dentro.
Così, come è di routine, è arrivata anche la polizia.
Il padrone ha cercato di attirare la mucca ribelle mettendo del fieno sulla strada, ma l’animale si è inoltrato nel bosco. E per ora non si hanno notizie.
Sarà il tuo ultimo profumo, quello della terra, delle foglie, di piccole gocce d’acqua, di stupore e di paura. La tua casa , la tua felicità per brevi momenti.

QUI l’articolo

(Fonte:www.thelocal.se)

1 - storie di rivolta &3 - circhi &7 - evasioni &8 - ribellioni 13 Feb 2017 07:51 pm

Evasione o rapimento? Storie circensi

Monreale (PA), 7 febbrario 2017

Fino al 2015 il circo che ha denunciato la scomparsa del lama, lavorava con il nome di Miranda Orfei, per poi passare alla denominazione Eleonora Orfei, ed infine a quello di Circo di Svezia (i cambi di denominazione sono comunissimi tra i circhi minori, e avvengono o a seguito di fusioni con altre famiglie circensi, o a seguito di guai giudiziari e di immagine).

E come Miranda Orfei di guai ne ha avuti e non pochi. Su di esso esiste un corposo fascicolo di LAV e magistratura per maltrattamento animale (qui trovate un piccolo riassunto:https://www.facebook.com/BoicottiamoIlCircoMirandaOrfei/posts/358651984167691).

Era scappato dal Miranda Orfei di Montemagno l’ippopotamo che, nella fuga, si è schiantato contro un’auto vicino Macerata nel dicembre 2014, purtroppo morendo nello scontro. Allora il titolare del circo diede la colpa agli animalisti cattivi che, secondo lui, avrebbero aperto le gabbie degli animali causando la fuga di Aisha

I Montemagno, titolari del circo, possiedono anche   una struttura a Latina, che sembra abbia la qualifica di zoo, e dove sembra detengano gli animali durante la stagione morta

Quindi, riassumendo, abbiamo dei circensi che – come molti loro colleghi-   cambiano continuamente denominazione, titolari di un circo che spesso si attenda ed esibisce senza aver ottenuto i permessi (salvo poi lamentarsi e gridare alla persecuzione quando i gendarmi gli fanno visita – come accaduto tra l’altro anche a Monreale dopo la fuga della tigre) e che  detengono gli animali su cui lucrano in condizioni tali da attirare l’attenzione della magistratura e , evidentemente, da spingere i prigionieri a tentare ripetutamente la fuga (che  tentano ogni volta di attribuire ad atti di sabotaggio nei loro confronti). Un ippopotamo, una tigre, ed ora un lama.

Lama che speriamo sia davvero evaso. A noi piace pensare che sia  lontano, libero e che se ne stia ora girovagando in quel che resta della campagna intorno a Monreale.

Articolo qui  e qui

(Fonte: www.ansa.it  e www.palermotoday.it)

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni &8 - ribellioni 07 Feb 2017 09:20 pm

Piccola storia ignobile

Dodewaard (Paesi Bassi), 7 febbraio 2017


“Per fortuna non aveva le corna” hanno scritto del toro che si è ribellato alla pena di morte ed ha tentato la fuga dal mattatoio olandese nei pressi di Dodewaard, lunedì scorso.
Mentre fuggiva si è trovato di fronte un lavorante del mattatoio che tentava di fermarlo.Lo ha caricato e fatto volare in aria, per farsi strada.
Spunta sempre un guardiacaccia in casi come questo. Cosi gli hanno sparato per cancellare la disperata ribellione.

Vanno di moda le brevi storie tristi sul web, dove ognuno si concentra solitamente su se stesso, per annunciare qualsiasi stupidata.
Anche questa è una storia triste e, forse, sembrerà breve.
Non così si può dire, in realtà, dell’attesa e del presagio di morte che si vuole come unico destino per gli animali.
Laura
Qui l’articolo
(Fonte:www.nltimes.nl)

1 - storie di rivolta &7 - evasioni &8 - ribellioni &9 - richieste di aiuto 06 Feb 2017 08:51 pm

Braccato, in cerca di solidarietà, viene fucilato sul posto.

Burolo (TO), 30 novembre 2016

Il cinghiale stava fuggendo da una battuta di caccia e aveva cercato riparo su un terrazzo al piano terra. Il sindaco: “..  dopo che la signora è riuscita ad aprire il cancello automatico e a far uscire l’animale, ho fatto fuoco. L’ho fatto per tutelare la sicurezza dei miei concittadini».

Il sindaco di Burolo  è  un cacciatore.

Articolo qui

(Fonte: www.lastampa.it)

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni 05 Feb 2017 10:11 pm

Vitello in fuga. Storia senza lieto fine

Texas, 2 febbraio 2017

L’articolo è terribile ed emblematico.

Il vitello scappa dal mattatoio.

Si dà alla fuga per le strade della cittadina di Weatherford, Texas.

Corre e corre, per ben due ore, inseguito dalla polizia, braccato, terrorizzato.

In mezzo ad automobili, al clangore del traffico.

Corre e corre per la sua vita.

In un  mondo a lui estraneo ed ostile.

Fin quando il lazo lo ferma.

Viene atterrato, catturato.

Ricondotto al mattatoio.

Ma, ci ride su l’articolista, non verrà per ora ammazzato.

Se ne va in vacanza in un ranch.

Troppo stressato per essere macellato, dovrà prima “riprendersi”.

QUI l’articolo (www.nbcdfw.com)

1 - storie di rivolta &4 - zoo &7 - evasioni 02 Feb 2017 01:37 pm

La resistenza aleggia ovunque

PICCOLE STORIE DI EVASIONI ANIMALI

Pare che negli Stati Uniti d’America gli animali siano diventati più furbi, oppure che le misure di carcerazione progettate negli zoo abbiano delle falle clamorose.

Dopo la fuga di Sunny, la panda rossa, in cattività presso lo zoo della Virginia con sede a Norfolk, lunedì scorso – il 30 gennaio – è fuggita Ollie, una lince rossa, dallo Smithsonian’s National Zoo di Washington.

Peccato che la fuga sia durata solo tre giorni e la lince nata allo stato selvatico non sia riuscita a superare l’area dello zoo nazionale, una vera istituzione negli Stati Uniti. Anche in questo caso di evasione, la giustificazione dei vertici dell’impianto di “conservazione” è stata bizzarra. In breve, Ollie avrebbe un gran caratteraccio. Gli interessati dello zoo pensavano che la burbera lince avesse raggiunto il Rock Creek Park e nel frattempo avevano interrotto le ricerche. Dopodiché è stata ingabbiata, con tanto di foto.

http://www.huffingtonpost.com/…/escaped-dc-bobcat_us_5891ee…

Tuttavia, proprio oggi, il primo giorno di febbraio, ci pensa il gufo Oscar a far parlare di sé gli zoologi conservazionisti. E’ scappato dallo zoo di Adelaide, in Australia, addirittura durante uno show di volo “libero” (libero, si fa per dire). Oscar, è stato deportato da poco tempo dalle foreste pluviali del nord del Queensland, distanti quasi 2700 km. Anche nel caso di Oscar la motivazione del tecnico dello zoo di Adelaide è grottesca: “Ha avuto un po’ di paura. E’ un uccello molto maldestro”, ha affermato Nicholas Bishop che si qualifica come “nature theatre manager” (manager del teatro della natura). Il gufo è un animale considerato criptico e molto riservato. Accidenti, come si fa a non avere paura di un manager e ad accettare le regole della carcerazione dopo essere stato catturato, deportato ed esibito a folle di turisti sguaiati in bermuda che mangiano chips e popcorn?

http://www.abc.net.au/…/adelaide-owl-escape-leaves-…/8233124

Rob, l’orso che odia i manager della natura