Category Archive2 – allevamenti e macelli



1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni &8 - ribellioni 22 Set 2017 07:32 pm

Si presenta l’occasione e il cavallo (o la cavalla?) tenta la fuga.

Lucca, 13 settembre 2017

Si tratta di un cavallo color palomino, praticamente identico a quello che si commerciava per la Barbie e disegnato di solito nella favola di Cenerentola…sicuramente una scelta “evocativa” per un cavallo da attaccare ad una carrozza turistica.

Particolare anche che il conducente sia una conducente, che il cocchiere sia una donna causando un pasticcio linguistico all’autore dell’articolo che fa un casino pazzesco e ridicolo tra una parola che sembra costituzionalmente maschile (cocchiere, cioè l’uomo che conduce il trasporto trainato da cavalli) ed il fatto che invece qui la guidatrice sia donna.

Volendo usare per forza la parola cocchiere, e come no, con un cavallo così da “favola”, si incarta in un linguaggio che denota ancora di più il sessismo della nostra lingua, della nostra mentalità, delle nostre tradizioni e quella equestre è proprio emblematica,  perché legata a filo doppio al potere.

Nell’articolo e nel video ci si sofferma su tutto: le strade che ha imboccato il cavallo, il cantiere dei Rolling Stones, la disabilità della turista, ma non una parola sul cavallo, che non ha diritto a nessuna individualità e soggettività se non quel vecchio e improprio termine “imbizzarrito”.

E chissà invece che anche il cavallo…non sia in realtà una cavalla.

Ma all’autore dell’articolo è meglio non farlo notare, si incasinerebbe oltre ogni immaginazione.

(Fonte e articolo su www.noitv.it)

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni &8 - ribellioni 16 Ago 2017 12:19 am

Galoppata notturna dopo l’evasione

Bedizzole, BS  13 agosto 2017

Il rumore insolito degli zoccoli sull’asfalto delle vie del centro ha svegliato gli abitanti. Ma lui ha galoppato per ore, libero, prima di essere riportato nella stalla da cui era evaso.

Articolo qui

(Fonte: www.m.bresciaoggi.it)

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni &8 - ribellioni 10 Ago 2017 12:34 am

La licenza di uccidere si “eleva” a sistema per i bovini liberi di Carpineto Romano

Carpineto Romano,  5 agosto 2017

Da tempo sui monti Lepini, in provincia di Roma, vivono  centinaia di bovini liberi. Ora, in Consiglio Regionale, è stato approvato un emendamento che delinea un nuovo percorso con il quale si potrà arrivare anche alla libera uccisione di questi animali. Ovviamente, non si è perso tempo: un toro è già stato ammazzato.

Si preannuncia purtroppo  una strage di animali che vivono in libertà. La guerra ai resistenti è in corso.

La guerra, dopo tutto, è in buona parte un modo per realizzare la sovranità come esercizio del potere di uccidere. (…) Uccidere o permettere di vivere definiscono perciò i limiti della sovranità, i suoi attributi fondamentali”

Achille Mbembe, Necropolitica, ombre corte, pagg.7-8.


Articolo

(Fonte: www.roma.repubblica.it)

 

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni &8 - ribellioni 15 Lug 2017 12:11 am

” La libertà ha un prezzo”scrive il giornalista di turno.

Ci segnalano un articolo fresco di stampa e che riportiamo di seguito, sulla disperata fuga di un vitello avvenuta nei dintorni di Volterra. 

Colpisce in particolar modo il tono presuntuoso, paternalistico, di stampo coloniale e propagandistico, di chi scrive.

Il giornalista dà per scontate innanzitutto le “cure”, anzi, le “amorevoli “cure che “il padrone” riserverebbe agli animali della sua stalla e delle quali il vitello si sarebbe “un po’ stancato”, dimostrando così un’assoluta ignoranza e superficialità in termini di trattamento degli animali negli allevamenti, industriali o meno che siano (per inciso, crediamo sia plausibilmente da scartare l’ipotesi che i termini usati siano frutto di una qualche possibile e velata ironia, in quanto lo svelamento appare, diciamo così, davvero arduo); ritiene il salvataggio effettuato dai vigili del fuoco pari, addirittura ” degno”- scrive – a quello di un essere umano facendo leva proprio su quel addirittura sottinteso e più che mai significativo; spara a casaccio una conclusione svergognatamente moralista e ad effetto, sulla lezione degli umani che il vitello avrebbe dovuto imparare: “.. la libertà ha un prezzo. Sempre. Lui ha rischiato di pagarlo con la vita”.

A parte il fatto che a quel vitello la vita verrà sottratta brutalmente di lì a poco proprio da quel padrone che ha “tirato un sospiro di sollievo” per il suo recupero (vita sulla quale,  presi dall’urgenza di impartire lezioni, si sorvola agilmente), crediamo che gli animali  sappiano già quale sia il prezzo della libertà, perché ce l’hanno inscritta nel sangue della propria carne. Perché sono sfruttati, rinchiusi, incatenati, uccisi e, nonostante questo, nonostante la sproporzione di forze, continuano a scappare, ad evadere, a ribellarsi.

Questa è Resistenza Animale , quella che si farà beffe, un giorno, dei giornalisti supponenti che, per riempire le loro misere rubriche, tentano di disarticolare.

14 luglio 2017

(Fonte: www.iltirreno.gelocal.it)

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &3 - circhi 14 Lug 2017 10:20 am

Evasione dal circo

Australia, 10 luglio 2017

Un cammello detenuto nel circo royale è riuscito ad evadere. Rincorso nel traffico dalla polizia, è stato fermato in un campo da golf.

Nell’articolo (theguardian.com) si ricordano le fughe di altri animali.

 

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni &8 - ribellioni 11 Lug 2017 10:59 pm

In fuga dal mattatoio, con ostinazione

Pedaso (FM), 5 luglio

Sono riusciti a fermarlo solo sparandogli.

Articolo

(Fonte. www.corriereadratico.it)

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &6 - altri luoghi di detenzione &8 - ribellioni 03 Lug 2017 07:47 pm

Purtroppo sono solo animali

Durante l’ultimo palio di Siena, Tornasol, un giovane cavallo (in principio i cronisti hanno scritto erroneamente di una cavalla) si è rifiutato di partecipare, di partire, di obbedire e assecondare gli ordini che gli imponevano di correre per il divertimento di migliaia di persone. L’ha detto in tutti i modi che non ci stava. Cavalcato dal più esperto, che con insistenza lo costringeva dalla sua posizione di enorme vantaggio, si divincolava, procedeva zigzagando, si muoveva di fianco rifiutando categoricamente di entrare tra i nastri di partenza. Passavano i minuti e poi anche le ore, ma non c’era nulla da fare. Palio bloccato per un’ora e mezza e telecronisti che raccontavano questa resistenza indomita suggerendo le più assurde frivolezze, frasi tipo “purtroppo sono animali…”. Eccezionalmente, è sceso in campo un addetto, l’uomo che meglio conosceva Tornasol, che gli dava da mangiare, che passava le giornate con lui. Ha allora tentato di tirarlo per il morso. Due uomini, uno sopra e uno sotto che non cedevano. A guardare con altri occhi la vedevi bene tutta quella “nobile tradizione”, tutto quelle arti e quei mestieri che caratterizzano millenni di dominio. Una prepotenza violenta, inaudita, terribilmente esplicita. Un uomo sopra il cavallo che tenta di dirigerlo manovrandolo con corde attaccate alla sua bocca e un altro a terra che lo tira mentre lui si divincola, suda, agita il collo, indietreggia, non vuole, resiste. E tutto questo per un’ora e mezza. Un’ora e mezza di accanimento e di prepotenza, ma anche di resistenza. Mentre migliaia e migliaia di persone rumoreggiano pretendendo il divertimento, mentre un pubblico ancora più vasto si gode lo spettacolo in televisione.
Tornasol  era madido, nervoso, impaurito, sfiancato e anche quando sono riusciti a portarlo davanti ai nastri, dopo qualche secondo, subito arretrava, se ne andava, prendeva la direzione contraria. Alla fine hanno chiamato il veterinario, il fantino è sceso e si sono dovuti rassegnare. Non ha voluto partecipare, non ha voluto seguire le loro regole, non ha voluto correre per divertirli e arricchirli.
E dopo? Una volta spenti i riflettori, che cosa gli succederà? Difficile conoscere il destino di chi si ribella, di chi resiste e si rifiuta. Non lo danno in televisione, non è parte dello spettacolo.

Troglodita Tribe per ResistenzaAnimale

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni &8 - ribellioni 28 Giu 2017 08:55 pm

Due sulla strada

Trento, 24 giugno 2017

In fuga, con la complicità dell’alba.

Ricatturati, non senza difficoltà.

Articolo (Fonte: www.ladige.it)

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni &8 - ribellioni 27 Giu 2017 10:11 pm

Si slega e evade

Teramo, maggio 2017

Abituata alla vita libera, era stata comprata e segregata in un allevamento. Lei non ha esitato a slegarsi e a saltare il recinto per evadere. Impossibile prenderla per chi ha cercato di ricatturarla.

Qui l’articolo (fonte: ilcentro.it)

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni &8 - ribellioni 05 Giu 2017 03:42 pm

Un’altra rivolta siciliana

S.Teresa Riva, 31 maggio 2017

Ha cercato disperatamente di ribellarsi alla prigionia, prima in mare, poi di nuovo sulla spiaggia. Caricata anche da una ruspa, si era rifugiata nei pressi di un mercato e poi di un campeggio. L’hanno fermata solamente sparandole.

Come prima di lei Teresa e poi Scilla (solo per citare due casi noti), i moti siciliani per liberarsi dalla  ferocia e dal terrore, dagli stupri e dalle mattanze, non si fermano.Per la libertà dei popoli animali.

Qui la notizia

(Fonte: www.meridionenews.it)

 

 

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