Category Archive2 – allevamenti e macelli



1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &8 - ribellioni 16 Ago 2018 01:29 pm

E la mandria calpesta a morte l’allevatore.

Groombridge, Sussex – UK, 11 agosto 2018

Quando hanno trovato il corpo dell’uomo, il toro era ancora infuriato. La Polizia, con la solerzia che la contraddistingue, lo ha immediatamente ucciso sul posto.

QUI la notizia.

(Fonte: www.bbc.co.uk)

 

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni 23 Lug 2018 11:25 pm

“Prontamente riagguantato”

Novi di Modena, 16 luglio 2018

Ma impareranno mai a ‘stare al loro posto’? Immediate la segnalazione e l’arresto.

QUI la notizia

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni &8 - ribellioni 11 Lug 2018 08:26 pm

Scappa dal mattatoio prima di essere macellato.

Carmaux (FR), 10 luglio 2018

Ha reagito con forza ai tentativi di cattura della polizia ed è stato colpito da ben due proiettili di sedativo prima di cedere. La pena di morte viene così ritardata…

Ora la Fondazione Brigitte Bardot ha proposto di accoglierlo nel suo rifugio ma la decisione finale, purtroppo, spetta all’allevatore.

Notizia qui.

(Fonte: www.francesoir.fr )

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni 06 Lug 2018 09:49 am

“Rodeo col caprone”: “momenti country”

Un montone in fuga per due giorni in provincia di Milano. Proveniva, probabilmente, da un allevamento della zona, ed è stato catturato da vigili, carabinieri e un veterinario.

Il giornale locale che ne ha dato notizia titola “Rodeo col caprone” e parla di “momenti country”, come se si trattasse di una simpatico spettacolo fuori programma per gli abitanti della zona.

Nella foto, carabinieri e vigili mentre, divertiti, immobilizzano la preda in posa davanti ai fotografi.

Qui l’articolo del giornale locale.

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni 05 Lug 2018 11:10 am

Bonnie, la vitellina in fuga dal mattatoio accolta dai cervi

 

Bonnie aveva quattro mesi, era una mucca sfruttata in una fattoria di New York.

Destinata ad essere separata dalla madre e mandata al macello, è fuggita nel 2017, riparando in un bosco dove è stata accolta e aiutata da un branco di cervi.

Con l’arrivo dell’inverno le sue possibilità di sopravvivere diminuivano drasticamente, e per questo è stata salvata dalle attiviste di Farm Sanctuary, il rifugio per animali un tempo sfruttati dove ora vive.

Alcuni articoli in italiano: Il Secolo XIXLa Stampa

Fonti originali: Mercy for AnimalsFarm Sanctuary

 

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni 28 Giu 2018 10:38 am

La cattura di un toro libero in città: un piccolo spettacolo

 

L’ennesima fuga di un prigioniero. Una fuga che fa scalpore e si merita un articolo di un quotidiano locale solo perchè ha attraversato la città e “ha spaventato i passanti” e perchè la sua cattura, ripresa dalle telecamere, è diventata un piccolo, divertente, spettacolo.

 

Qui l’articolo di MelfiNews24 e il video della cattura

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni 26 Giu 2018 11:52 pm

Si salvi chi può…

Sabaudia, maggio 2018

“Il Comune di Latina fa sapere che è stata segnalata la fuga di un toro di montagna da una azienda di lavorazione e commercio carni posta al confine tra Sabaudia e il capoluogo: “L’animale non è abituato alla presenza umana e pertanto se avvicinato potrebbe risultare pericoloso. Si invita chi lo dovesse avvistare a darne immediata comunicazione alle forze dell’ordine o ai Vigili del Fuoco, già allertati dai competenti uffici dell’Asl, e soprattutto a non tentare di avvicinarlo. La zona maggiormente interessata è quella delle campagne di Borgo Grappa e Rio Martino”.

“E’ stato ritrovato, in via Portosello nel comune di Sabaudia, il toro fuggito da un’azienda di macellazione per il quale anche il Comune di Latina aveva lanciato l’allarme segnalando la pericolosità dell’animale. Il sindaco di Sabaudia, Giada Gervasi, ha firmato l’ordinanza di abbattimento che è stata subito eseguita. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri Forestali, i Vigili del Fuoco e i veterinari dell’Asl. Il Comune di Sabaudia ha utilizzato per il caso l’innovativo ed esclusivo sistema “Aras” di allerta alla popolazione, a disposizione dell’ente grazie ad un accordo con l’Associazione di Protezione Civile SI.RA.IN., che è stato diffuso da Radio Onda Blu”.

 

(LatinaCorriere.it)

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni &8 - ribellioni 19 Giu 2018 11:24 pm

Al di là del ruolo produttivo-riproduttivo.

San Martino in Strada (Forlì), 19 giugno 2018

Una mucca era riuscita a fuggire durante il carico su un camion. Dopo tre ore di inseguimento aveva attaccato gli inseguitori ad ogni tentativo di cattura. L’avevano anche costretta dentro un cortile, ma ce l’aveva fatta a scappare anche da lì. Alla fine l’hanno ammazzata, della serie  delitto con connivenza delle autorità.. e portata via con un trattore. Eppure lei inseguiva solo un sogno.

Articolo di www.forlitoday.it

 

 

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &8 - ribellioni 14 Giu 2018 02:11 pm

Ancora un vitello disubbidiente. Ancora un vitello ucciso.

Minerbe (VR), 13 giugno 2018

“Lo scandalo succede sempre quando qualcuna delle innumerevoli e multiformi gerarchie su cui si regge il mondo è messa in crisi da uno dei gruppi che nell’ordine costituito hanno ricevuto in sorte l’obbedienza, Tutto andrebbe bene, anzi MALISSIMO, se gli operai potessero accontentarsi di obbedire ai padroni, i neri ai bianchi, i sudamericani ai nordamericani, ecc. E le mogli ai mariti, i figli ai genitori, gli studenti ai professori…e via dicendo. L’ordine regnerebbe allora in tutte le Varsavie immaginabili e la storia si fermerebbe, perché la storia è disobbidienza. ”

Gianni Rodari, 1968.

QUI l’articolo

(Fonte: ww.larena.it)

2 - allevamenti e macelli &8 - ribellioni &approfondimenti 14 Giu 2018 12:45 pm

Piccoli miracoli di Resistenza

In una discarica della Georgia un allevatore ha buttato centinaia di uova considerate avariate, ma, per una strana coincidenza, proprio in quel periodo e in quel luogo, si sono verificate le condizioni perché si schiudessero permettendo la nascita di centinaia e centinaia di pulcini. I video disponibili in rete sono impressionanti, una massa gialla pigolante, vivace, festosa che corre in mezzo alla spazzatura manifestando la sua inequivocabile voglia di vivere. I pulcini, poi, sono usciti dalla discarica raggiungendo le porte della città di Marneuli, hanno invaso le strade e molti abitanti, sbalorditi e disorientati, hanno aperto le porte, hanno cercato di salvarli e molti sono stati adottati.
In quegli stessi giorni la nave Acquarius sostava in mare aperto perché il governo italiano non permetteva il suo approdo a Pozzallo. Una nave piena di gente che fugge, gente esausta, ferita, gente nata e cresciuta in mezzo alla povertà e all’ingiustizia, gente che cerca disperatamente di vivere, ma che deve fare i conti con le frontiere e i capricci razzisti di chi non permette la libera circolazione, di chi ha bisogno di un nemico su cui sfogare la sua frustrazione, di chi respinge tutto ciò che è diverso. Proprio in quella nave, mentre si discuteva e si battevano i pugni sul tavolo, è nato un bambino che si chiama Miracle. Sua madre è stata rinchiusa e torturata nelle carceri libiche, poi è riuscita a fuggire con il suo compagno, si è nascosta a casa di amici e poi si sono imbarcati tentando il tutto per tutto, tentando di raggiungere l’Europa. Il bambino è nato durante il viaggio, un piccolo miracolo laico di resistenza che, insieme al miracolo dei pulcini della Georgia, ci racconta una storia ben diversa rispetto ai tristi, freddi e squallidi venti di chiusura che tirano in questo periodo. La storia di chi vuole vivere a tutti i costi, anche se nasce in una discarica perché è un rifiuto, anche se si trova dalla parte sbagliata del mondo, anche in mezzo alle violenze, anche se mancano le condizioni più elementari per la sopravvivenza. E mentre l’intero pianeta celebra la nascita dei royal baby, dal mare arrivano navi cariche di altri bambini, i figli che non vuole nessuno, i figli dello sfruttamento e dei saccheggi, scarti di una lavorazione industriale sempre più fondata sul dominio, l’ignoranza, la chiusura e l’ingiustizia. Ma anche piccoli segni di resistenza e di speranza.

Troglodita Tribe

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