Category Archive6 – altri luoghi di detenzione



1 - storie di rivolta &6 - altri luoghi di detenzione 08 Ott 2017 06:48 pm

Anche i serpenti continuano a evadere

Milano, giugno 2017

Presenze improbabili che scivolano fra le istantanee del solito film del reale. E raccontano di mondi paralleli che sfuggono. Anzi, che fuggono. Questo serpente è risalito da un pozzo sottostante un supermercato e attraverso la stessa grata del parcheggio da cui era probabilmente arrivato è nuovamente scomparso.

QUI la notizia

Non è raro che i serpenti evadano dalle prigioni che stringono loro addosso muri di vetro.

Qui altre storie di evasione:

Quel pitone sul balcone…

1 - storie di rivolta &6 - altri luoghi di detenzione &8 - ribellioni 01 Ott 2017 07:53 pm

Incontri ravvicinati

Bari, 28 settembre 2017 .

Cinghiali in città.

Qualcuno ci guarda dritto in faccia e noi ancora non lo vediamo.

Articolo e video qui
(Fonte: www.video.repubblica.it)

6 - altri luoghi di detenzione 01 Ott 2017 04:03 pm

Fuga notturna dal maneggio

Roma, 30 settembre 2017

Gli out- sider, cioè gli animali bizzarri, gli animali ribelli, devono  essere rappresentati sempre in opposizione a chi protegge la comunità, forze dell’ordine in primis. In questo modo si alimenta la  differenziazione tra i cittadini (bianchi, umani, occidentali) e gli alieni rappresentati dagli animali, ma anche dai migranti, dai folli, dai rom, dai senza fissa dimora. Una differenziazione  necessaria sia alla gerarchia del lavoro ma anche per definire il “Primato dell’Uomo”, quello con  la U maiuscola, rispetto a quei corpi  sporchi e stranieri che minacciano di attraversare la frontiera che definisce il “corpo pulito del soggetto bianco”. ( cit. da  Animali in rivolta di S. Colling)

Articolo qui

(Fonte: www.roma.repubblica.it)

1 - storie di rivolta &6 - altri luoghi di detenzione &7 - evasioni &8 - ribellioni 01 Ott 2017 03:18 pm

Un diciottenne fugge da un centro di “igiene mentale”

San Benedetto del Tronto, 29 settembre 2017

Quando si usano parole come “fuggire -intercettazione-accertamento obbligatorio” qualcosa non quadra nell’ipotetico contesto di una ” libertà” terapeutica nei centri aperti (?) di salute mentale con i relativi accertamenti (obbligatori) del caso.

”  Invero non c’è da aspettarsi molto da chi per circa 30 anni non si è avveduto che i reparti psichiatrici negli ospedali civili, istituiti con la legge 180, non erano (e non sono) altro che mini-manicomi e che, ancora oggi, non sembra avvertire tutta la portata liberticida insita nell’istituto del TSO (Trattamento sanitario obbligatorio), istituito dalla stessa legge, così come nei servizi psichiatrici aperti 24 ore che, nei fatti, sostituiscono e riattualizzano il controllo totale dell’istituzione manicomiale sugli individui.”G.Bucalo

Articolo

(Fonte:www.m.lanuovariviera.it)

 

1 - storie di rivolta &6 - altri luoghi di detenzione &8 - ribellioni 27 Ago 2017 12:32 pm

Dove c’è potere, c’è resistenza.

Plaza de Toro Monumental, El Paseo, Potosinos, Messico,  26 agosto 2017.

El matador Sergio Flores resultó herido en la axila durante los festejos de la Feria Nacional Potosina; fue sometido a cirugía (viernes 26 de agosto de 2017)Fuente:http://www.eluniversal.com.mx/estados/video-dan-aparatosa-cornada-torero-en-slp

Posted by Entrelacemos las Garras on Samstag, 26. August 2017

L’ultimo toro della notte ( festeggiamenti del santo patrono durante  la Feria National Potosina) ha incornato con rabbia e disperazione il torero.

Il pubblico urlante ha avuto il suo fuori programma. “Chi andrebbe ancora a vedere una corrida se ogni tanto un toro non riuscisse ad incornare il torero? E’ questo il fascino dello spettacolo: nel mettere in scena la sovranità della nostra specie. Come insegna Foucault, le sporadiche situazioni in cui il potere fallisce sono lì a ricordarci ( e a valorizzare) tutte le volte in cui si esercita in modo efficace” (Cappellini, Reggio)

 

QUI  e QUI video e articolo

(Fonte: www. larazon.es)

(Fonte: www.eluniversal.com)

1 - storie di rivolta &6 - altri luoghi di detenzione &7 - evasioni 19 Ago 2017 02:15 pm

Torello in fuga!

16 agosto 2017, Littleton, Massachusetts. Un torello di circa 500 chili fugge poco prima di essere messo all’asta.

Ribellandosi al suo status di schiavo, di cosa, di corpo senza diritti e senza dignità, l’animale si da alla fuga, inseguito dagli allevatori e dalla polizia.

Sono passati quattro giorni. Ed il ribelle è ancora libero.

Noi, ovviamente, ci auguriamo che lo rimanga per sempre.

Fonte:

https://patch.com/massachusetts/westford/escaped-bull-leads-police-chase-ayer

1 - storie di rivolta &6 - altri luoghi di detenzione &8 - ribellioni 08 Ago 2017 02:10 pm

Il paradiso, all’improvviso.

Coti-Chiavari, Corsica del sud, plage de Mare e Sole.

Questa mandria, composta da una trentina di animali liberi, sta vagando da quasi cinquant’anni tra la costa e la foresta delle colline nel sud della Corsica. Ogni stagione, ormai da molti anni, questi animali condividono con turisti e locali  la spiaggia in questo pezzetto di paradiso.

Un paradiso, sì, perché insieme ad una mandria  libera su una spiaggia, ci si ritrova momentaneamente in un mondo ideale di uguaglianza, libertà e persino fraternità.

Un paradiso provvisorio e in pericolo, dove è vivido l’ incanto di scoprirci così simili e così diversi.

Qui l’articolo

(Fonte: www.corsematin.com)

In Corsica sembra ci siano dai  15.000 ai  20.000 bovini liberi.

Contro l’ordinanza di abbattimento del sindaco di Volpajola-Barchetta si stanno raccogliendo le firme in questa petizione: https://www.change.org/p/non-%C3%A0-la-battue-administrative-de-volpajola-corse-ao%C3%BBt-2017?recruiter=90384866&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=share_for_starters_page

 

 

1 - storie di rivolta &6 - altri luoghi di detenzione &8 - ribellioni 06 Ago 2017 11:33 pm

Una resistenza per sottrazione.

Foios,  22 luglio 2017

Circondato da uomini ostili, vedendosi appiccare il fuoco alle corna, uno schiavo decide di schiantarsi il cranio contro il palo a cui lo avevano legato. Forse in preda al panico (come non condividere il suo terrore?), forse (così piace pensare a noi) per il gusto amaro di rovinare la festa ai suoi persecutori: come non ricordare i gladiatori – umani e non – costretti a massacrarsi nelle arene, gli afroamericani linciati e appesi ai lampioni, tutti quei morti e quelle morte, quelle pelli diverse che avvolgevano corpi diversi, su cui è piovuta la rabbia dei “giusti”, degli “uomini dabbene”, dei “legittimi abitanti”? Quando sono i più poveri a godere del sangue versato, quando è il popolo ad infierire sui più deboli, quando su di loro trovano sfogo la frustrazione e le passioni più violente, la rete del privilegio si scopre come in rilievo: razza, specie, classe sono vettori di potere e vanno a spezzare le vite di chi, come questo toro, talvolta viene letteralmente messo all’angolo. Negli ultimi istanti concitati prima del buio perenne, la sua resistenza può manifestarsi sottraendo e non aggiungendo. Nella furia della disperazione, c’è chi può solo uccidersi per ribellarsi alla volontà di chi lo uccide. La gloria e l’infamia, in questo atto supremo di coraggio o in questa inconsapevole evasione verso l’unica superstite forma di salvezza, si mescolano nella fanghiglia della storia. Lo sguardo scorre una sfilata di immagini evanescenti sulla colonna di un giornale online, dall’altra parte dello schermo un animale muore, si occlude un mondo.

Articolo e video qui

(Fonte: www.video. corriere.it)

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &6 - altri luoghi di detenzione &8 - ribellioni 03 Lug 2017 07:47 pm

Purtroppo sono solo animali

Durante l’ultimo palio di Siena, Tornasol, un giovane cavallo (in principio i cronisti hanno scritto erroneamente di una cavalla) si è rifiutato di partecipare, di partire, di obbedire e assecondare gli ordini che gli imponevano di correre per il divertimento di migliaia di persone. L’ha detto in tutti i modi che non ci stava. Cavalcato dal più esperto, che con insistenza lo costringeva dalla sua posizione di enorme vantaggio, si divincolava, procedeva zigzagando, si muoveva di fianco rifiutando categoricamente di entrare tra i nastri di partenza. Passavano i minuti e poi anche le ore, ma non c’era nulla da fare. Palio bloccato per un’ora e mezza e telecronisti che raccontavano questa resistenza indomita suggerendo le più assurde frivolezze, frasi tipo “purtroppo sono animali…”. Eccezionalmente, è sceso in campo un addetto, l’uomo che meglio conosceva Tornasol, che gli dava da mangiare, che passava le giornate con lui. Ha allora tentato di tirarlo per il morso. Due uomini, uno sopra e uno sotto che non cedevano. A guardare con altri occhi la vedevi bene tutta quella “nobile tradizione”, tutto quelle arti e quei mestieri che caratterizzano millenni di dominio. Una prepotenza violenta, inaudita, terribilmente esplicita. Un uomo sopra il cavallo che tenta di dirigerlo manovrandolo con corde attaccate alla sua bocca e un altro a terra che lo tira mentre lui si divincola, suda, agita il collo, indietreggia, non vuole, resiste. E tutto questo per un’ora e mezza. Un’ora e mezza di accanimento e di prepotenza, ma anche di resistenza. Mentre migliaia e migliaia di persone rumoreggiano pretendendo il divertimento, mentre un pubblico ancora più vasto si gode lo spettacolo in televisione.
Tornasol  era madido, nervoso, impaurito, sfiancato e anche quando sono riusciti a portarlo davanti ai nastri, dopo qualche secondo, subito arretrava, se ne andava, prendeva la direzione contraria. Alla fine hanno chiamato il veterinario, il fantino è sceso e si sono dovuti rassegnare. Non ha voluto partecipare, non ha voluto seguire le loro regole, non ha voluto correre per divertirli e arricchirli.
E dopo? Una volta spenti i riflettori, che cosa gli succederà? Difficile conoscere il destino di chi si ribella, di chi resiste e si rifiuta. Non lo danno in televisione, non è parte dello spettacolo.

Troglodita Tribe per ResistenzaAnimale

1 - storie di rivolta &6 - altri luoghi di detenzione &8 - ribellioni 01 Mag 2017 02:01 pm

Noi stiamo con i tonni.

Camogli, 27 aprile 2017

Ridotta a brandelli la tonnara di Camogli. Tranciati i cavi e le reti. Si indaga su una nave pirata.

Articolo

(Fonte: www.ilsecoloxix.it)

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