Category Archive8 – ribellioni



1 - storie di rivolta &4 - zoo &7 - evasioni &8 - ribellioni 05 Giu 2019 04:26 pm

Non esistono poteri buoni. Malù, con le sue fughe, ci dice proprio questo.

Zoo di Melbourne, 27 maggio 2019

Malù, sedici anni, ha tentato di evadere ben due volte. Questo zoo (o santuario degli oranghi) pare sia assai “più verde, civile e sostenibile degli squallidi zoo e bioparchi nostrani”. Non mancano neanche qui però recinti, gabbie, visitatori e dosi quotidiane di calmante. Un rifugio, per dirsi veramente tale, dovrebbe avere ben altre caratteristiche. In un rifugio si viene accolti, non rinchiusi.

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1 - storie di rivolta &7 - evasioni &8 - ribellioni 05 Giu 2019 03:44 pm

Polipi ribelli.

Un polipo riesce a svitare il coperchio del barattolo dentro al quale è stato messo. Non si conosce la sua storia. In questo video viene solo “esibita”la sua capacità di uscire da questa ennesima situazione di assurda costrizione.  Avevamo già raccontato anche di Inky e di altri polipi ribelli. Non  si era voluto dimostrarne l’intelligenza, l’astuzia, l’intraprendenza. Tutti gli animali desiderano disperatamente “assaggiare la vita” e  la libertà. Semplice.

1 - storie di rivolta &8 - ribellioni &approfondimenti 18 Mag 2019 03:21 pm

Per un patto di convivenza.

Palermo, 14 maggio 2019.
Video: Un gruppo di gabbiani fa il nido su un balcone e impedisce alla proprietaria di avvicinarsi.

“La parola convivenza, spesso riferita alle coppie che scelgono di vivere sotto lo stesso tetto, è in realtà l’atto di trascorre la vita insieme agli altri. In senso più allargato, essendo la terra abitata da un gran numero di individui, chiunque, inevitabilmente, si trova a confrontarsi con la convivenza, con le regole della convivenza.
In linea generale, queste regole si basano su un patto sociale fondato sul rispetto reciproco.
Il rispetto è una base fondamentale se si desidera approfondire il concetto di convivenza. Rispettare un individuo, infatti, significa riconoscere la sua specificità, il suo essere integro e libero.
Il problema essenziale del nostro rapporto con gli animali sta proprio nell’assenza di questo patto di convivenza, nell’assenza di un riconoscimento dell’animale, di qualunque animale, come soggetto di una vita, come individuo autonomo con delle caratteristiche specifiche, con dei bisogni, con delle aspirazioni che non possono essere ignorate e calpestate .

Mentre tra esseri umani questo patto, pur avendo diverse sfumature in base alle differenti culture, è ben chiaro e riconosciuto, per quanto riguarda gli animali è demandato alla buona volontà di ogni umano che sceglie il modello di comportamento che preferisce.
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1 - storie di rivolta &6 - altri luoghi di detenzione &8 - ribellioni &approfondimenti 25 Apr 2019 09:36 pm

25 aprile

Oggi è festa di liberazione, festa della resistenza. Ricordiamo tutte le resistenze ignorate e calpestate. Cerchiamo di restare in lotta con loro.

Libertà condizionata

La vicenda dei cavalli di Ostellato fa emergere con urgenza una dinamica in realtà molto deleteria e ambivalente delle relazioni con gl* altri animali: quella della cura. Non che i rapporti non debbano mai essere improntati ad essa, ma che diviene paralizzante quando assunta a regola generale e quando non vuol riconoscere nell’altr* alcun livello di possibile autonomia ed autodeterminazione. Pensiamo che gl* animali (che siamo peraltro abituat* ad allevare) abbiano una capacità pari a zero di sapersi gestire, a meno che non si tratti di animali selvatici, quando invece molti casi di evasione e latitanza dimostrano chiaramente il contrario, e non solo nel riuscire a procurarsi cibo e riparo. Ci sono corpi che riacquistano agilità, robustezza, a cui si rinfoltisce il pelo, nei quali riaffiora la capacità di socializzazione annullando in pochi mesi di vita libera secoli di selezione genetica. Ci saranno individui che soccombono, ma così è sempre stato. La logica pastorale invece continua a inibire ogni competenza a vivere in autonomia, secondo la logica del “do ut des”: la protezione in cambio dello sfruttamento. Anche se, di fronte alla nascita forzata prevista dall’allevamento, tale argomento suona alquanto pretestuoso. L’autonomia è combattuta soprattutto attraverso la selezione dei corpi meno reattivi e gli strumenti di contenzione zootecnica completano a vita, anzi, a morte, il quadro. Persino davanti alla manifesta capacità di autonomia dei cavalli di Ostellato, come di altri gruppi di animali, certe logiche di controllo non vengono meno. E condizionano anche relazioni in cui l’empatia è evidente. In questo caso gli umani intervengono con la scusa di proteggere, di garantire la sopravvivenza e mettono in funzione i soliti meccanismi di sfruttamento. Riusciremo mai ad avere una lettura meno miope dell’altr*? Riusciremo mai a mantenere una sana distanza da chi chiede solo di veder rispettata la propria vita… anzi che non chiede proprio nulla e non sa che farsene, probabilmente, di un amico-padrone?

QUI la notizia

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni &8 - ribellioni 24 Apr 2019 08:16 pm

Non era mai scappato prima…

Montesperpoli (FI), 20 aprile 2019

..ma non si è certo lasciato sfuggire l’occasione.

Un cavallo chiamato Macchia ha cercato di riconquistarsi la libertà. Uno è riuscito a legarlo con la sua cintura a mo’ di briglia, qualcuno ha chiamato  la polizia e qualcun altro lo ha ricondotto nel luogo da dove era scappato. La solerzia con cui si cerca di rimettere “le cose al proprio  posto” è sempre scrupolosa, asservita e ben oliata. Ci piace invece immaginare una storia diversa: una carezza al posto della cintura, un nascondiglio sicuro, un po’ di fieno ma soprattutto la restituzione della libertà a cui  Macchia ha dimostrato di essere così tenacemente legato.

Notizia

1 - storie di rivolta &6 - altri luoghi di detenzione &8 - ribellioni 20 Apr 2019 01:26 am

Un casuario attacca un collezionista di uccelli esotici.

Florida, 14 aprile 2019.

Questo grande e fiero animale originario dell’Australia e Nuova Guinea era solo un  pezzo di collezione di cui probabilmente ci si vantava. E’ considerato uno degli uccelli  più pericolosi perché le sue zampe hanno artigli lunghi fino a dieci centimetri. Anche di questo sicuramente si faceva sfoggio il collezionista.

L’attacco è stato mortale.

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1 - storie di rivolta &7 - evasioni &8 - ribellioni 20 Apr 2019 12:55 am

Rompe la fune che lo lega e scappa dall’azienda che lo imprigiona..

Serravalle Pistoiese, 11 aprile 2019.

I desideri non hanno confini.

Qui l’articolo.

1 - storie di rivolta &6 - altri luoghi di detenzione &8 - ribellioni 09 Apr 2019 06:10 pm

Declamador, straziato e ferito, riesce a incornare il suo carnefice

Valencia, 18 marzo 2019

La corrida, una delle tante tradizioni crudeli e violente di cui ci si vanta, va abolita. Punto.

1 - storie di rivolta &7 - evasioni &8 - ribellioni 10 Mar 2019 09:31 pm

Un toro si ribella con furia alla beffa del macello Bio certificato.

Pegognaga (MN), 5 marzo 2019.

«È successo tutto in un attimo – ha detto visibilmente spaventato il titolare dell’allevamento delle Fattorie San Lorenzo – Dovevamo caricare quattro o cinque  tori da portare al macello. Stava procedendo tutto bene quando l’ultimo toro si è girato bruscamente e ha colpito con le corna l’operatore…».

Fattorie San Lorenzo, coltivazioni Bio, mangimi Bio,  carni Bio,  macello Bio di ultima generazione. Tutto certificato.

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1 - storie di rivolta &8 - ribellioni 06 Mar 2019 12:25 am

Elefanti contro bracconieri. E l’evoluzione ci mette lo zampino.

India meridionale, 4 gennaio 2017

Ne hanno calpestato uno a morte e ferito gravemente un altro. Gli altri due li hanno lasciati fuggire come testimoni della loro furia, un monito per tutti quanti.

Nell’articolo si scrive che recenti rapporti hanno dimostrato come  il bracconaggio stia provocando la nascita di un numero crescente di elefanti africani senza zanne.

“Poiché i bracconieri uccidono solo elefanti con le zanne, questo fa sì che nelle popolazioni di elefanti ci sia una proporzione sempre maggiore di animali che ne sono sprovvisti. Questi, a loro volta si riproducono e la loro prole nasce senza zanne – afferma  Joyce Poole di Elephant Voices – Sembra che sappiano che, in questa fase della loro storia, con tutto il bracconaggio in corso, essere senza zanne dia loro un vantaggio perché non vengono né braccati né uccisi”.

(Fonte: www.allthatsinteresting.com)

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