Monthly Archiveaprile 2014



1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni 30 Apr 2014 03:32 pm

Ed è subito strage

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Erano evas* tutt* insieme dalla stalla.

Qui la notizia

(fonte: tribunatreviso.gelocal.it)

1 - storie di rivolta &4 - zoo &7 - evasioni 30 Apr 2014 10:36 am

Cyril, ricercato internazionale

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“Quella di Cyril, un leone marino che abitava nello zoo di London, in Ontario (Canada), è davvero una grande fuga. Il 17 giugno 1958 l’animale, originario delle isole al largo di San Francisco, decise di tornare a casa sua. Dopo aver attraversato le acque del lago Erie e un confine internazionale, viene ripescato nei pressi di una boathouse nell’Ohio, Stati Uniti. Aveva affrontato un viaggio di oltre 200 chilometri. Trasferito nel vicino zoo di Toledo, viene presto rispedito a London dove però rimane solo qualche giorno. Il 1 luglio infatti l’animale viene mandato di nuovo negli Stati Uniti: una sentenza emessa nel 1898 dalla Corte Suprema di New York stabilisce che gli animali selvatici scappati dalla custodia del proprietario, diventano di chi li trova.”© foto NIC BOTHMA/epa/Corbis (Focus.it)

Cyril era stato catturato quando aveva circa un anno e venduto per 150$ allo zoo di London. Evase. Durante la sua  fuga venne varie volte avvistato e infine catturato dopo una settimana, il 26 giugno. Era ormai divenuto una celebrità. Probabilmente anche per questo fu a lungo conteso fra lo zoo statunitense e quello canadese e dovette subire i trasferimenti dall’uno all’altro. Alla sua morte, avvenuta nel 1967, gli venne eretta una scultura nello zoo di London, in Ontario.

Foto della cattura

Dalla cronaca:

– Toledo Blade (dicembre 1958)

–  The Blade (giugno 1967)

 

 

 

1 - storie di rivolta &3 - circhi &7 - evasioni 28 Apr 2014 10:55 am

“Un divertente fuori programma” (evasione di un lama dal circo)

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“Un divertente fuori programma”…

così comincia il resoconto giornalistico dell’evasione di un lama detenuto in un circo sulla costa jonica.

La libertà è talmente inconcepibile, quando si tratta di animali “da spettacolo”, che “agli automobilisti in coda per effettuare il rifornimento non sembrava vero di assistere gratis ad uno spettacolo fuori programma”.

Per un lama, non può che esistere l’esibizione, un circo che non finisce neppure oltre il tendone, ma si estende su tutto il territorio, con l’unica differenza che lo spettacolo è gratuito.

Chissà se davvero il lama, che è stato purtroppo ripreso, si è divertito. Di sicuro non si diverte al circo.

 

Qui l’articolo (Montepaone web)

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &8 - ribellioni 27 Apr 2014 08:08 pm

Se ci fossimo trovati noi al posto del coniglio

“One day in a nuclear age
they may understand our rage”

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Un coniglio – animale timoroso per eccellenza – che morde la sua “padrona” che vuole ucciderlo per mangiarlo fa notizia, una notizia riportata come sempre con toni un po’ folkoristici.

Il fatto è successo in provincia di Mantova: qui l’articolo della Gazzetta di Mantova.

La fine fatta dal coniglio, nonostante la sua ribellione, è purtroppo facile da immaginare.

Al di là del folklore, però, sembra che il significato di un gesto così bizzarro sia tutt’altro che difficile da interpretare. Basta guardare i commenti all’articolo: un’azione estrema per sopravvivere a una pratica che a Pasqua (e tutto l’anno) miete milioni di vittime suscita comprensione, simpatia e anche qualche espressione di solidarietà.

Come dice uno dei commentatori, “vorrei ben vedere se ci fossimo trovati noi al posto del coniglio”…

 

1 - storie di rivolta &6 - altri luoghi di detenzione &8 - ribellioni 26 Apr 2014 04:12 pm

Questa è casa mia…

ramQuesta è casa mia…

Guarda il video

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni 24 Apr 2014 09:43 am

In fuga dall’asta pubblica

Scappava da un’asta pubblica la mucca che si è ritrovata terrorizzata sulla strada dopo essersi ribellata  anche al tentativo di essere ricaricata sul camion che l’aveva condotta lì .

E ha corso sulla strada, a Billing Mount, finchè un tiratore scelto non l’ha uccisa con un colpo di fucile al cuore.

“Ci siamo preoccupati molto di scegliere un metodo umano e sicuro”, ha riferito la polizia .

Qui l’articolo originale (examiner.com)

1 - storie di rivolta &approfondimenti 23 Apr 2014 12:38 pm

Ancora su un cavallo suicida

???????Pubblichiamo due riflessioni a caldo sull’episodio di cui abbiamo dato notizia in questi giorni.

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— Ale —

Prendete con le pinze le mie riflessioni perché non so bene cosa pensare in merito a questa vicenda, di certo bisognerebbe saperne di più, soprattutto perché i racconti che vengono riportati dai giornalisti son sempre da prendere con le pinze (dico così per essere buona).
A. l’ha definita bene …angosciante!
Non è raro che i cavalli scelgano di morire ma, potendo, solitamente lo fanno in altro modo. Non vorrei che la fine di questo cavallo sia dovuta ad un incidente (anche se “incidente” non è la parola giusta dato che, e questa è l’unica certezza, non è stata una sua scelta trovarsi lì con qualcuno in groppa …felice lui, il cavaliere, di immaginarsi libero). Vien da pensare che qualcosa l’abbia spaventato (un rumure, la puntura di un insetto o di una medusa, un’onda bassa bassa che gli è arrivata alle gambe …le possibilità son veramente tante e ripeto, bisognerebbe saperne di più anche sulle abitudini, o per meglio dire “non abitudini” di questa creatura se, cosa non strana, si trattava per esempio di un cavallo abituato a vivere rinchiuso la maggior parte del tempo in un box) e in preda al panico si sia diretto verso l’acqua alta. Vi confesso che temo che a quel punto il panico sia aumentato portandolo a perdere totalmente il controllo, andando a finire dove l’acqua era più alta mentre cercava la riva …non so come siano andate le cose, ma il pensiero che mi attraversa è veramente brutto, immagino il terrore, l’acqua che lo soffoca… e non riesco a vedere nulla di romantico in questo, nessuna cavalcata verso la libertà, solo paura, sofferenza e morte.
Quando sento parlare i “cavallari” delle passeggiate in riva al mare, da sempre, provo solo ribrezzo …quanta ignoranza, quanta ipocrisia…

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— Egon —

Ho conosciuto molti cavalli e cavalle che si sono uccisi all’ippodromo, schiantandosi su recinzioni o su altri cavalli ( un cavallo che muore non fermandosi alla fine della dirittura d’arrivo della pista e andandosi a schiantare sulla recinzione metallica quanto ci riverebera i prigionieri nei campi che sceglievano di morire correndo sulle recinzione elettrificate?).
Quello che ci chiediamo è se questi animali sanno che stanno andando a morire, come lo sapevano gli animali umani che morivano fulminati.
Ma forse questa non è la domanda giusta.
Un cavallo che corre fino a morire, affogato o traumatizzato contro un ostacolo o sfiancato, fà una cosa che gli appartiene nel profondo: scappa da qualcosa, scappa per non farsi prendere.
Ci sono momenti che questo richiamo si scatena in modo irrefrenabile ed incomprensibile per noi umani ed il cavallo entra in un mondo che lo separa in modo chiaro dalla nostra possibilità di interferenza.
Quello che mi sembra allora importante forse, dopo chiaramente la tragedia personale di questo animale che mi fà stare male, è il fatto che questo cavalli si sottraggono completamente a noi, noi veniamo tagliati fuori e questo ci riempie di sgomento ma anche di risentimento. La cavalla che, per ragioni che noi non sappiamo, forse anche un insetto entratole in un orecchio, sotto i miei occhi, ha cominciato a correre fuori controllo, con il suo fantino ancora in groppa, in senso contrario sul viale di accesso alle piste, morendo scontrandosi frontalmente con un altro cavallo che sopraggiungeva, ha lasciato tutti gli umani presenti in uno stato di shock, perchè tutti si sono sentiti tagliati fuori e la cavalla ha assunto agli occhi di tutti, che certo non erano fini antispecisti, la figura di un animale che in qualche modo gli ha gabbati, è stata più forte di tutti nel sottrarsi. Secondo me è proprio questa sottrazione la cifra più importante del discorso, ripeto, dopo il lutto per l’animale. Questi animali domestici, così presi nelle nostre reti, nelle nostre relazioni di dominio (il paese dove questa storia del cavallo affogato si è consumata è un paese da cui provengono tanti fantini), nel nostro mondo antropico, trovano il modo di sottrarvisi negandosi completamente ed entrando in una dimensione conosciuta solo da loro. In qualche modo, in maniera tragica, interrompono la relazione con noi.
Così entrano anche nella dimensione del simbolo.

 

1 - storie di rivolta &6 - altri luoghi di detenzione &8 - ribellioni 22 Apr 2014 10:27 am

Corrida pasquale: il toro che si “vendica”

Durante la Corrida il toro si ribella. Ce lo racconta un giornalista, con le solite virgolette per rimarcare che quando gli animali si vendicano, in realtà si “vendicano”…

Qui alcune foto:

http://www.corriere.it/foto-gallery/esteri/14_aprile_21/spagna-la-corrida-toro-si-vendica-colpisce-torero-83a86e32-c934-11e3-8f30-ecd4cc57e75b.shtml

1 - storie di rivolta &6 - altri luoghi di detenzione &8 - ribellioni 18 Apr 2014 03:54 pm

Cavallo suicida in mare

Ha disarcionato il suo cavaliere facendolo cadere sulla spiaggia e si è lanciato verso il largo in un gesto di auto-annientamento. Attratto dal nulla, non si è lasciato riprendere. Ha corso fino a perdersi nell’acqua alta e, a chi lo guardava, non è rimasto che raccogliere il suo corpo senza vita.

Leggi la notizia

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(fonte: La Nuova Sardegna)

Leggi alcuni nostri commenti

1 - storie di rivolta &3 - circhi &8 - ribellioni 17 Apr 2014 04:30 pm

Si ribella al domatore

E’ accaduto nel 2013 in Messico, ad Etchojoa. Una tigre prigioniera del circo Suarez durante lo ‘spettacolo’ ha reagito uccidendo il domatore, o meglio colui che, con una presunzione tutta umana, si illudeva di aver definitivamente piegato la sua volontà. Spiacenti per lui, ma la ribellione è sempre in agguato laddove ci sono ingiustizia e sopraffazione.
Solo la giungla deve accompagnare i passi felpati di una tigre, avvolgere i suoi ruggiti, nasconderne il sonno fra le sue ombre…

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Leggi la notizia (fonte: Geapress)

Qui il video dell’aggressione

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