1 - storie di rivolta &4 - zoo &8 - ribellioni 28 Jul 2016 10:17 pm

Lancia una pietra con la proboscide oltre il fossato e il recinto che lo tengono prigioniero.

Zoo di Rabat –  Marocco,  27 luglio 2016

La pietra colpisce una bambina, uccidendola. La direzione dello zoo ha dichiarato che “questo tipo di incidente è raro, imprevedibile e inusuale”.

Anche Phyllis Lee, Direttore Scientifico del Amboseli Trust for Elephants, ha affermato che il  lancio mirato di pietre e rami da parte degli  elefanti è molto insolito. ” Può accadere quando gli elefanti sono frustrati o annoiati. A mio avviso è improbabile che l’elefante abbia mirato  direttamente alla piccola visitatrice,  ha solo dato sfogo alla sua frustrazione. Non è possibile prevedere ciò che gli animali possono fare in cattività”

Gli elefanti vibrano e diventano leggeri in un momento, con una forza inimmaginabile. E ci  parlano.

QUI l’articolo

(Fonte. www.bbc.com)

1 - storie di rivolta &4 - zoo &8 - ribellioni 25 Jul 2016 09:29 pm

Una tigre, ostaggio di uno zoo, si ribella.

Cina, Badaling Wildlife Park di Pechino, 24 luglio 2016

Articolo QUI

(Fonte: www.tigicom24.mediaset.it)

approfondimenti 22 Jul 2016 09:45 am

La lingua degli animali ribelli

lib25cop

La lingua degli animali ribelli. La domanda non è «Possono parlare?» ma «Come parlano?»

di Massimo Filippi

(contributo pubblicato sul n. 25 della rivista Liberazioni, che ringraziamo per il permesso di pubblicazione)

 

Le parole stentano a dire quello che hanno lo scopo di negare.
(Georges Bataille)

 

1. Gli animali che cercano di evadere dagli spazi simbolici e materiali in cui sono rinchiusi hanno a che fare con l’evento. L’evento è ciò che appare all’improvviso, inaspettato e imprevedibile, ciò che altera il lineare corso del tempo, il “naturale” stato delle cose, la compartimentalizzazione disciplinare degli spazi. Gli animali che si rivoltano perturbano le enclosure e fanno delirare il tempo.
2. L’evento è anacronistico, mette in cortocircuito l’adesso con il giàstato, ridà corpo al passato reinterpretandolo alla luce del presente che non smette di avvenire. Il già-stato che ritorna negli eventi sovversivi sono i cascami della storia, le rovine, i rifiuti, le vite infami che sono durate meno di un istante perché immediatamente folgorate dalla luce accecante del potere. Gli animali-evento non preconizzano una trasformazione del tempo storico ma ne attuano la sospensione. Ogni rivolta animale, come tutte le rivolte, rievoca qui e ora la latenza del passato – dell’insalvabile – che, nonostante tutto, permane nel cuore del presente, sottraendosi alle lusinghe mendaci del futuro.

Scarica l’articolo (pdf)

 

1 - storie di rivolta &6 - altri luoghi di detenzione &7 - evasioni 18 Jul 2016 04:57 pm

Intimidazione fascista e aggiornamenti dalla frontiera italo-svizzera

18 luglio 2016

INTIMIDAZIONE FASCISTA E AGGIORNAMENTI DALLA FRONTIERA ITALO-SVIZZERA

Dalle scorse settimane, alla stazione FS di Como San Giovanni, hanno iniziato ad accamparsi numerosi migranti che provano a passare il confine italo-svizzero ma vengono continuamente respinti.

Nella notte tra il 15 e il 16 luglio si è verificata un’intimidazione fascista. Oltre ad una quarantina di migranti, erano presenti 5 solidali; verso le 2.00 da una macchina parcheggiata sono scesi tre soggetti, riconosciuti come appartenenti all’area dell’estrema destra comasca, che stavano appoggiati all’auto impugnando delle spranghe e rivolgevano ai presenti sguardi e gesti minacciosi. Poco dopo è arrivata una seconda macchina, a targa tedesca, con a bordo altri quattro nazisti che sono stati identificati e perquisiti dai carabinieri che nel frattempo erano passati dalla stazione a bordo di una volante. Da questo momento, per circa un paio d’ore, quattro macchine hanno continuato a ronzare in stazione e nei dintorni, seguendo i solidali che provavano ad allontanarsi e prodigandosi in saluti romani e insulti vari nei confronti di chi era presente.

Anche se questa volta nessuno si è fatto male, è evidente che i gruppi di estrema destra della zona sono interessati alla situazione; pensiamo sia un fatto grave a cui bisogna rispondere prima che sia troppo tardi: i recenti fatti di Fermo e Savona non fanno presagire nulla di buono. Da sabato è quindi presente in stazione, per tutta la notte, un gruppo di compagni e solidali che presidia il piazzale a fianco dei migranti. Anche la polizia è all’erta: da sabato rimangono fisse una camionetta di celere e un paio di macchine di digos.

La situazione è in continuo movimento: ogni giorno arrivano persone diverse che provano a prendere i treni per Chiasso ma vengono puntualmente respinte. Il 13 luglio sono avvenute delle deportazioni: due pullman della Rampinini, hanno portato all’hotspot di Taranto (facendo tappa a Bolgona) circa 200 persone. Ogni sera, in molti tornano in stazione a Como per passare la notte; ieri, domenica 17 luglio, erano presenti circa 150 migranti. Chi arriva in stazione a Chiasso viene “raccolto” all’interno di reti metalliche disposte per formare un gabbione, poi si procede con lo smistamento: c’è chi viene respinto subito e rispedito in Italia, oppure chi viene portato a Coldrerio, passa la notte in un bunker, e viene riportato a Como la mattina dopo con dei furgoni sui quali le guardie ti legano le gambe. Le guardie di confine ignorano le richieste di asilo usando come pretesto la lingua: parlano solo tedesco e non capiscono cosa richiedono i migranti.

Negli ultimi giorni, i controlli si sono spinti fino a Zurigo: mentre inizialmente i respingimenti venivano eseguiti da Chiasso e dal Ticino, ora c’è chi viene riportato in Italia anche da zone più a nord. Sulla linea dei treni TILO, che passa dalle FS italiane alle FFS svizzere, avviene un controllo capillare con l’uso non solo di sbirri che presidiano le stazioni e i treni, ma anche di telecamere che permettono di vedere dove salgono i migranti e sapere esattamente dove saranno sui treni. Anche sui treni Trenord, i controllori, aiutati da militari dell’esercito e sbirri in borghese, fanno scendere i migranti. Per sorvegliare le zone di confine sono aumentate le telecamere, sono stati disposti dei nuovi fari per l’illuminazione e i sentieri vengono monitorati con l’utilizzo di droni. Nei prossimi giorni seguiranno aggiornamenti e appuntamenti.

Alcuni nemici e nemiche delle frontiere

approfondimenti 18 Jul 2016 12:38 pm

Antipsichiatria e resistenza animale – con Giuseppe Bucalo

trattamento dell'atassia nervosa alla Salpetriere

Antipsichiatria e resistenza animale

a cura di resistenzanimale.noblogs.org, con Giuseppe Bucalo

Testo del workshop svoltosi durante l’XI Incontro di Liberazione Animale (2015). La trascrizione contiene la relazione di Giuseppe Bucalo e il successivo dibattito.

 

Follia e resistenza come variabili anarchiche che sparigliano i giochi di una presunta normalità: come gesti originari e costitutivi, come fattore imprevedibile, come livello precategoriale che rimane estraneo alla storia, ma che al tempo stesso la instaura e la rende possibile. Le ragioni del paradigma produttivo, complesso e gerarchizzato richiedono preparazione dell’individuo alla funzionalità. Declinazioni e collegamenti tra pedagogia sociale e addomesticamento, tra segregazione e contenimento diretti a quanto disturba e compromette il regolare fluire dell’ordinario.

Scarica il pdf completo

 

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni &8 - ribellioni 17 Jul 2016 03:38 pm

Ripresa dopo una settimana

Pontresina, Canton Grigioni (CH), giugno 2016

Si chiama Ilana la mucca evasa insieme ad una compagna nei Grigioni. Di loro abbiamo parlato (qui) qualche giorno fa. Ilana è stata latitante per più di una settimana nei boschi dell’Engadina sfuggendo tenacemente ai vari tentativi di polizia e guardacaccia di catturarla.

QUI la notizia (ticinonews.ch)

m_al37

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni 13 Jul 2016 03:11 pm

Toro evade dal macello

Mileto (Vibo Valentia), 2 luglio 2015

Un toro è riuscito ad evadere dal macello. Dopo una corsa di chilometri, è stato costretto ad entrare nel campo di calcio. Un’arena vuota per quella implacabile corrida che si scatena ogni volta che un animale cerca di scappare ai suoi oppressori. Li sono riusciti a ricatturarlo e a riportarlo al mattatoio.

QUI la notizia (21righe.it)

Toro-2

1 - storie di rivolta &4 - zoo &8 - ribellioni 12 Jul 2016 09:02 am

Aggredisce e uccide

Benidorm, Spagna, luglio 2016

Tra gli animali reclusi negli zoo e i loro carcerieri che li ‘accudiscono’ non ci possono essere spazi condivisi, zone di contatto. Lo spazio è progettato e costruito per contenere, allontanare, inibire lo scatenarsi dell’aggressività frustrata ma sempre latente. Basta però una fatale dimenticanza, uno sportello che rimanga socchiuso, e la rabbia si scatena.

Qui la notizia (ilmessaggero.it)

 

1834568_fd17c2f934be4838c93017fc6481ed70

 

1 - storie di rivolta &4 - zoo &7 - evasioni 11 Jul 2016 03:21 pm

Evasione dallo zoo

 

Regno Unito, luglio 2016

Condotta la sera prima a continuare la sua vita in reclusione in uno zoo nel Devon, una lince chiamata Flaviu è riuscita a evadere rosicchiando un muro. È tuttora latitante.

QUI la notizia

Stock picture of a lynx similar to the one that has escaped from Dartmoor Zoo, Devon. See SWNS story SWLYNX; A lynx is on the loose in the English countryside after digging its way out of its new zoo enclosure. The animal had only been delivered to Dartmoor Zoo near Plymouth, Devon, the night before it disappeared. Staff discovered it was missing when they checked to see how it was settling into its new home yesterday (Thur). Thirty staff and volunteers extensively searched the 33-acre zoo's grounds and concluded it had managed to escape.

1 - storie di rivolta &3 - circhi &8 - ribellioni 11 Jul 2016 12:29 pm

Estrema resistenza

Teruel, Aragona, luglio 2016

Dopo aver attaccato e torturato il toro come il rito infame della corrida prevede, il giovane torero sorridente aveva alzato le mani sporche di sangue verso la folla, chissà se consapevole o meno di quei palmi rossi di vita non sua. Poi è stato il suo sangue a sgorgare. Quel toro trafitto e straziato non era solo elemento necessario al folle gioco del dimostrare la supremazia umana. Era un individuo pronto a difendersi e a vendere cara la pelle. E stavolta ha vinto lui, se di vittoria è ammissibile parlare. Poi l’avranno finito, accecati di dolore e di vendetta per un finale per loro inammissibile. Dicono che la ‘sfida’ è alla pari. Ma a morire dev’essere sempre il toro.

Qui la notizia (il mattino.it)

il video

YOUTUBE-Torero-incornato-durante-corrida-muore-Victor-Marrio-2

1200x630_338169_spagna-tragedia-nell-arena

x

 

 

 

 

Pagina successiva »