“Ha una certa simpatia per il maiale” (che stava portando al mattatoio) – fughe e ipocrisie

Un maiale fugge dal camion che lo stava portando al mattatoio.

Dopo alcune ricerche, purtroppo, viene ripreso. Sembra però che la proprietaria sia intenzionata (per ora) a lasciarlo in vita.

L’articolo del Mirror che racconta la vicenda è un’interessante testimonianza di come molti umani vedano questi atti di ribellione: vi troviamo manifestazioni di ipocrita simpatia, ambigua benevolenza, ammiccamenti alla “carne felice” e alla “piccola fattoria di una volta”, incapacità di comprendere le motivazioni di un soggetto che evade dal camion che lo portava al mattatoio. Continue reading

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La mucca che sa aprire le recinzioni elettrificate

Secondo quanto riferito dal Daily Mail, un allevatore del Vermont ha filmato una mucca che riesce ad aprire le recinzioni elettriche usando con i denti il manicotto fatto per gli umani.

Come si può vedere dal video, la mucca sposta entrambi i manicotti permettendo il passaggio dell’intero gruppo.

 

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Ancora in fuga

Johnston, Rhode Island -USA , 4 febbrio 2021.

Un manzo fugge davanti alle porte del macello. Lo avvistano, lo fotografano  ma sono ancora alla sua ricerca.

QUI la notizia.

Ora anche l’associazione Skylands Rescue  si è unita alla ricerca per cercare di portarlo in salvo nel suo rifugio.

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Due tigri in fuga

Indonesia. Due tigri fuggono dallo zoo, una viene purtroppo uccisa, ma l’altra si dà alla macchia nella vicina giungla.

Fonte: AGI

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Scappa dai cacciatori, si butta in mare e ce la fa

Un buon esito per la fuga di un cinghiale, con l’aiuto di alcuni umani.

E una volta tanto anche la narrazione giornalistica è dalla parte giusta, esprime empatia e un pizzico di complicità.

Quindi la storia potete leggerla direttamente dal sito web della testata che l’ha pubblicato:

Cinghiale fugge dai cacciatori e si getta in mare: salvato a due miglia dalla costa

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I pappagalli che aprono le gabbie

 

 

In questi giorni in tutta la Spagna si parla di una “squadra di liberazione”.
La storia è diventata virale: un gruppo di pappagalli vola di terrazza in terrazza e apre le gabbie per liberare gli uccelli imprigionati

La diffusione di questa storia nasce con la testimonianza su Twitter dell’utente @nouledgecos, che si chiedeva da dove venissero questi uccellini che si aggiravano nel suo giardino. Inizialmente la donna pensava semplicemente che si fossero persi.
Li ha dunque seguiti e ha scoperto che non era affatto così: i pappagalli si dirigevano verso le gabbie in cui erano rinchiusi altri volatili per liberarli.
Secondo la donna, vivono trovando cibo dai passanti e cercano di reclutare altri uccelli della loro specie.

Nel quartiere sono ben conosciuti e sono stati soprannominati “squadra di liberazione”.
Un altro utente residente nella zona ha pubblicato altri particolari su questo gruppo di uccelli: “Quello blu sembra il più vecchio e saggio, quello verde è uno specialista nell’aprire le porticine delle gabbie e il giallo è l’ultimo arrivato”

Non è l’unico caso in cui gli animali non umani si ribellano in gruppo, in modo sistematico e anche altruista, ma è incoraggiante vedere come l’interpretazione del desiderio di libertà, in questo caso, sia quella dominante anche fra la gente comune. Del resto, cosa c’è di più chiaro di un gruppo di uccelli che vuole aprire le gabbie?

Fonte: https://culturafilosofica.com/grupo-de-loros-va-de-terraza-en-terraza-abriendo-jaulas-para-liberar-aves-encerradas/

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Mucca in fuga uccisa (“per motivi di sicurezza”)

da: primalamartesana.it

senza lieto fine
Vacca in fuga dal macello viene abbattuta
E’ accaduto lunedì mattina a Pessano: l’animale rischiava di finire sulla Teem

Non si è conclusa bene la fuga di una vacca verso la libertà. La sua scorsa si è infatti fermata di fronte all’ordine di abbattimento impartito da Ats per motivi di sicurezza: si trovava nei pressi della Teem, a Pessano, e poteva diventare un rischio per gli automobilisti.

E’ accaduto lunedì in tarda mattina: una vacca destinata al macello è improvvisamente fuggita nei pressi di Cascina Bragosa. La sua corsa ha preoccupato i proprietari che hanno subito avvisato i Carabinieri. A poche decine di metri corre infatti la Teem e il rischio che l’animale finisse in autostrada era concreto. Questo avrebbe provocato un alto rischio di incidenti, anche gravi.

L’inseguimento e il triste finale

Gli uomini dell’Arma sono giunti sul posto insieme a un mezzo dell’Agenzia di tutela della salute. Con i proprietari della vacca hanno cercato in tutti i modi di riprendere l’animale, ma non è stato possibile. A quel punto Ats ha dato l’ordine di abbatterlo per motivi di sicurezza. E’ così intervenuto un cacciatore che ha scritto la parola fine al tentativo di fuga dell’animale. Un finale triste per la povera bestia: spesso in casi come questi, l’animale che è riuscito a sottrarsi al macello viene risparmiato. Il rischio che finisse sull’autostrada era però troppo alto e non c’è potuto essere il lieto fine”.

 

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La “giornata di svago” dei condannati a morte

La Scampagnata - di Paul Cézanne

La Scampagnata – di Paul Cézanne

A Monguzzo, nel comasco, una scrofa e quattro maiali riescono a fuggire dal recinto.

I maiali vengono catturati poco dopo, mentre la scrofa resta in latitanza fino a sera, quando la segnalazione di un cittadino solerte conduce da lei i vigili del fuoco.

Un giornale locale, raccontando la vicenda fra il divertito e il preoccupato (preoccupato per i passanti), chiosa così: “Alla fine insomma la passeggiata, la giornata di svago, dei cinque maiali si è conclusa con il rientro di tutti nel loro recinto”.

Qui l’articolo

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Là dove c’è caccia c’è resistenza: cacciatore spinto in un dirupo da un cinghiale

 

 

Il giornale on line Valdarno24 riporta brevemente l’episodio che ha avuto per protagonista un cacciatore e un cinghiale. Quest’ultimo ha caricato il primo facendolo finire in un burrone e poi in un torrente.

Evidentemente, non ci stava a fare la preda, e l’ha fatto capire in modo piuttosto chiaro.

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Messico – breve fuga dal mattatoio

Messico. Una mucca fuggita dal mattatoio finisce in una chiesa. Il fatto ha suscitato commenti divertiti, solidali e in alcuni casi speranzosi: una mucca che si rifugia in chiesa fa pensare a una sorta di richiesta di asilo, come se i luoghi sacri potessero essere soggetti al diritto d’asilo non solo per i fuggiaschi umani, ma anche per i non umani. Addirittura, un segno del destino, per alcun*, un disperato appello della mucca rivolto a dio stesso.

La realtà, però, è che l’evasa è stata semplicemente riportata al mattatoio.

Qui un articolo sulla vicenda.

 

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