Gli uccelli dello zoo di Londra non si arrendono

L'immagine mostra due foto. A tutto campo, l'insegna dell'ingresso dello zoo di Londra, con la scritta bianca su sfondo grigio. Sulla destra un cerchio con bordo bianco con la foto di un uccello nero su un ramo.L’ultima fuga di un volatile dallo zoo di Londra ha rivelato che le evasioni di uccelli di varie specie sono frequenti. Secondo un portavoce dello zoo, negli ultimi quattro anni si sono verificati almeno cinque episodi. Barbagianni, caracara striati, ibis calvi, hanno cercato in diverse occasioni di liberarsi.

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Leoni in fuga

Foto scattata dall'alto: si vedono alcuni membri del personale dello zoo su un prato verde in mezzo a due alte recinzioni che indagano sulle reti5 leoni in fuga dallo zoo di Sidney, purtroppo ripresi, non saranno messi in mostra finché non sarà chiara la dinamica dell’evasione. Sembra che Ato e i quattro cuccioli Khari, Luzuko, Malike e Zuri siano riusciti ad aprirsi un varco in una recinzione alta due metri e a raggiungere uno spazio esterno. Un responsabile dello zoo dichiara di non avere idea di come vi siano riusciti né per quale motivo abbiano voluto farlo (sic).

Qui l’articolo sulla fuga

Qui un successivo aggiornamento

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Solidarietà attiva agli animali rinchiusi negli zoo

Foto dell'ingresso dello zoo di Dallas: in alto, l'insegna con il nome dello zoo in nero su sfondo arancione, in basso a sinistra una macchina della polizia di Dallas bianca, in basso a destra alcune persone che stanno entrando nello zoo.In un articolo successivo a quello da noi menzionato, emergono particolari interessanti sull’evasione di Nova, il leopardo fuggito dallo zoo di Dallas.

Secondo quanto riporta People.com, durante le indagini sulla fuga di Nova, la polizia ha scoperto che il suo recinto era stato manomesso intenzionalmente da ignoti. Un taglio analogo è stato trovato nel recinto delle scimmie Langur.

Tutto fa pensare a una forma di solidarietà umana molto concreta nei confronti di chi vive la propria vita recluso in gabbia e non aspetta altro che il momento buono per fuggire.

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Leone aggredisce visitatrice dello zoo

Foto: due persone di spalle si dirigono verso una grossa gabbia al cui interno si intravvedono un leone e una personaLa donna, a quanto pare ubriaca, era entrata nella gabbia di Aristo, un leone dello zoo Chudesny, a Ussuriysk (Russia), che l’ha aggredita.

E’ stata salvata dai guardiani appena in tempo per salvarsi la vita.

Fonte: Daily Star

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Fenicottero in fuga

Foto: un fenicottero rosa di profilo in piedi su una zampa su un prato verde.Un fenicottero fugge dallo zoo e viene purtroppo ripreso 20 minuti dopo.

Qui un articolo (DuniaNews)

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La disperazione di Johnny

Quella di Johnny è una storia di violenza che emerge solo ora che lui stesso, dopo anni, ha reagito con violenza alla carcerazione.Nella foto si vede Johnny, un grande orso di colore scuro di fianco a un tronco cavo, che guarda verso la telecamera. Sullo sfondo le sbarre della gabbia dello zoo.

  1. A fine dicembre, Johnny finisce sui giornali perché riesce a uscire dal suo recinto e aggredire una custode dello zoo di Jacksonville, in Florida. La morde più volte, finché gli altri lavoratori dello zoo non gli sparano tre colpi, uccidendolo.

Emerge quindi il suo passato. Continua a leggere

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Nova è a casa!

 

Foto: un leopardo addormentato sul ramo di un albero. Sullo sfondo, la rete della gabbia.

Nova, il leopardo fuggito dallo zoo di Dallas dove era rinchiuso dal settembre 2021 (ma in precedenza viveva già in uno zoo) è stato rapidamente ricatturato.

L’annuncio dello zoo, che aveva dovuto chiudere per una giornata, è trionfalistico e ipocrita: “Nova è a casa!”

Nova però “a casa” non voleva starci, evidentemente.

Qui l’articolo di People.com

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Reazione prevedibile

L'immagine mostra due fotogrammi tratti da un video, affiancati. Nel primo, a sinistra, si vede un uomo che colpisce un cammello. Nel secondo, a destra, il cammello si sta avventando sull'uomo.

Un cammello detenuto in un campo vacanze per bambini in Siberia viene preso a pugni senza motivo dal guardiano. Reagisce e lo calpesta, il guardiano muore.

Qui un articolo con il video diffuso sui social.

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“Un epilogo necessario”

Un vitellone fugge da un’azienda agricola in provincia di Ancona, vaga per le strade frastornato, intervengono polizia locale e carabinieri e lo uccidonoFoto: sulla sinistra un'auto della polizia municipale, al centro della foto un vitellone bianco visto di fronte che corre in mezzo alla strada.

“Un epilogo che si è reso necessario” perché “la presenza dell’animale incontrollabile in mezzo alla strada era pericolosa”, dice uno dei giornali che riportano la notizia…

Articolo con video

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“Orrore al mattatoio”

Foto del mattatoio di Sheung Shui (Hong Kong): un muro bianco con alcuni caratteri cinesi; sotto ai caratteri una banda blu con il nome del mattatoio in bianco.Un maiale, dopo essere stato colpito dal macellaio con la pistola elettrica in vista della macellazione, riprende conoscenza e si ribella al suo carnefice, uccidendolo.

Un quotidiano, nel riportare la notizia, titola “Orrore al mattatoio”, come se ciò che accade quotidianamente in quel mattatoio e in tutti gli altri mattatoi del mondo non fosse precisamente un “orrore”.

L’articolo in questione, così come altri resoconti medicatici, ci racconta, poi, che il macellaio è stato “assalito” dal maiale, come se non fosse lui ad averlo assalito, e non fosse lui ad assalire ogni giorni i maiali destinati ad essere smembrati e mangiati.

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