1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni 19 Gen 2017 11:01 am

[S. Giovanni Valdarno] Ucciso mentre tenta la fuga dal macello

Apprendiamo dagli organi di stampa che a S. Giovanni Valdarno (AR) un vitello che aveva tentato la fuga per evitare la macellazione è stato assassinato a colpi di fucile da un vigile urbano.

Qui l’articolo de La Nazione.

Seguiranno aggiornamenti sulle azioni di protesta contro questo ennesimo atto di repressione.

approfondimenti 15 Gen 2017 09:02 pm

Ma sono stati uccisi lo stesso.

Pubblichiamo un commento sull’ordinanza di abbattimento di sei maiali da parte del sindaco di Giugliano (NA)


Il primo gennaio 2017, sei maiali vengono trovati senza segno identificativo a Giugliano (NA). Sono una mamma con 5 cuccioli. Viene chiesto da un’associazione del luogo al Sindaco Antonio Poziello e all’Asl di poterli “regolarizzare”, visitare, vaccinare perché possano essere adottati. C’era tempo fino al 13 gennaio per fare tutto. Purtroppo il giorno 10, senza preavviso, è stata decretata l’esecuzione. Erano maiali bicolore, tipo cinte senesi, belli come il sole. Sembravano sani e molto probabilmente lo erano.

Ma sono stati uccisi lo stesso.

Perché? Perché nel nostro paese se non hai un documento, un permesso, un visto, un codice identificativo sei uno straniero, un clandestino. E questo vale anche per gli animali, quelli “da reddito” perché se non hai un documento di identità, a questo mondo non sei nessuno. Per gli animali “da reddito” c’è una motivazione in più: non possono essere tracciate la provenienza, il tipo di alimentazione, i trattamenti farmacologici… tutte cose necessarie, che bisogna conoscere non per il bene e la salute dell’animale in sé, ma solo ai fini della tutela della sicurezza e dell’igiene degli alimenti che sono destinati a diventare.

A nessuno importa che un animale sia monitorato e controllato per garantirgli una buona vita… I numeri stampati su marche auricolari oppure tatuati dentro ad un orecchio, i fogli di carico e scarico nei quali compilare il numero dei capi e i chili di carne ci parlano di esistenze finalizzate unicamente ad essere cibo e private di rispetto e dignità.

Quei maiali erano solo questo agli occhi delle Istituzioni garanti del “benessere animale” e della sicurezza alimentare. Ma non erano questo. Non erano solo chili di carne sprecata per paura che facesse male a qualcuno che avrebbe potuto non resistere dal farci qualche braciolina. 

Erano una madre con i suoi figli che avrebbero potuto vivere la propria vita, magari potevano essere separati… quello purtroppo sì… ma sarebbero stati vivi accanto ad altri animali di tante specie avendo la possibilità di creare nuovi legami, nuove complicità, nuove avventure. Bastava una cosa molto semplice… bastava riconoscere la loro identità, la loro vera identità, non quella scritta in codice su sfondo giallo.

Bastava decretare che non fossero macellabili, bastava vincolare le loro adozioni a persone e realtà esclusivamente antispeciste, bastava farli uscire dall’industria alimentare. NON DPA. Non Destinato alla Produzione Alimentare. È così difficile per voi Istituzioni riconoscere che ci sono migliaia di individui, oltre agli equidi, che possono essere destinati a vivere e basta?È così complicato decidere e dichiarare che un animale trovato senza marchi identificativi può essere adottato da qualcuno che non vede nessun lucro e nessuna utilità nel viverci insieme se non lo scambio continuo di emozioni e ricordi? Le persone così esistono, ci sono realtà create apposta con questo scopo. 

Aprite gli occhi e rendetevi conto che quelli che voi considerate schiavi sacrificali per altri sono persone, proprio come voi.

Vivono in gruppi familiari proprio come voi.

Vengono richiusi e sfruttati e di questo soffrono, proprio come voi.

Avete visto il loro sangue sul pavimento dello stalletto?

Non era rosso proprio come il vostro?

Protestiamo in tanti e con forza verso il Comune di Giugliano, verso il Sindaco Antonio Poziello e l’Asl di competenza per l’esecuzione dei sei maiali. Protestiamo per quello che si mostra in tutta la sua evidenza come un sopruso e una profonda ingiustizia.

1 - storie di rivolta &8 - ribellioni 15 Gen 2017 02:58 pm

Terni, un cinghiale si vendica

Terni, 14 gennaio 2016

Anche il giornalista autore dell’articolo, usa la parola vendetta.

Articolo QUI

(Fonte: www.adnkronos.com)

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni 11 Gen 2017 09:51 pm

Evasione collettiva

Reggio Emilia,  dicembre 2016

In quindici sono fuggiti dall’allevamento. Ricatturati nella notte.

QUI l’articolo (gazzettadireggio.gelocal.it)

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni &8 - ribellioni 10 Gen 2017 06:33 pm

Famiglia senza documenti di riconoscimento condannata a morte.

Giugliano( NA) , 1 gennaio 2017

Ad una famiglia (madre e cinque cuccioli di cui due ancora in fase di allattamento) era stato prestato soccorso e offerto uno stallo provvisorio da un’associazione animalista della zona (che aveva anche  lanciato una petizione per sensibilizzare sul caso )

Si era in attesa però della decisione del sindaco. Questa è arrivata con un’ordinanza di abbattimento che è stata firmata ed eseguita in tempi rapidissimi..

Le norme sacrificali, si sa, hanno sempre la priorità.

(Fonte: www.ilmeridianonews.it)

 

 

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni 10 Gen 2017 10:46 am

Irruzione di nuove esistenze

Palermo, 7 gennaio 2017

Il freddo. Confini da oltrepassare. Spazio che si allarga. Una mucca e un toro hanno sfondato le recinzioni. Così si sono trovat* all’interno di un ospedale a Palermo dove la loro presenza inusuale ha interrotto ogni consuetudine. L’irruzione di nuove esistenze nella quodianità è in grado di alterare il tempo e di mettere sotto scacco ogni cosa.

QUI la notizia

 

approfondimenti 10 Gen 2017 09:31 am

Stefania nel paese delle meraviglie

Di seguito la recensione di Massimo Filippi al libro per bambin* (e non solo) di Stefania Bisacco, “Con occhi animali”. Ricordiamo che le donazioni fatte per il libro sono devolute ad Agripunk.

Vai alla pagina dedicata al libro e alla raccolta fondi

Massimo Filippi

Stefania nel paese delle meraviglie

Pour dire les plus longues phrases, / Elle n’a pas besoin de mots.

(Charles Baudelaire)

  1. Se accettiamo che una fiaba debba possedere la morfologia delineata da Propp, Con occhi animali di Stefania Bisacco non è una fiaba: non c’è un equilibrio iniziale alterato da una qualche complicazione né una conclusione che ripristina, grazie alle peripezie di un eroe, l’equilibrio perduto. Non ci sono eroi in questo racconto, ma un concatenarsi di singolarità in perenne trasformazione. Eppure Con occhi animali è, malgrado tutto e in qualche modo, una fiaba se, sempre seguendo Propp, in una fiaba ciò che conta non è chi è il personaggio, ma che cosa fa il “personaggio”, non la sua natura ma la sua performatività. Qui, però, non ci sono neppure personaggi che mantengono un ruolo funzionale nel flusso della storia, ma un flusso che sviluppa “personaggi”, che appaiono e scompaiono, come bagliori, come delle lucciole. Con occhi animali, allora, è una non-fiaba.
  1. Che cosa fa “il personaggio” che attraversa questa non-fiaba? L’autrice ce lo dice subito, all’inizio del racconto, sostituendo il classico “C’era una volta…” con “…E gli animali risposero”. Derrida ha scritto: «Tutta la questione dell’animale non consisterà tanto nel sapere se l’animale parli, ma se sia possibile sapere cosa significhi rispondere e distinguere una risposta da una reazione». Questa non-fiaba non solo dà per scontato che gli animali siano in grado di rispondere, ma salta ogni preambolo, sfida ogni equilibrio e ci dice immediatamente che gli animali hanno già risposto. Gli animali e non l’animale, la moltitudine e non l’esemplare. Ecco, quindi, un’altra differenza dalle fiabe classiche: gli animali non servono per parlare d’altro – delle qualità positive o negative degli umani –, ma appunto rispondono. Non sono controfigure, ma protagonisti. Escono dall’osceno per occupare la scena.


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1 - storie di rivolta &4 - zoo &7 - evasioni &8 - ribellioni 09 Gen 2017 12:39 am

Evasi quattro delfini dal Dolphin Base di Taiji

Taiji, 4 gennaio 2017

Il personale dello zoo acquatico  ha affermato che “degli attivisti avrebbero  tagliato le reti di contenzione” e che quattro  giovani delfini sarebbero così evasi.  E’ stato con  viva e vibrante  preoccupazione che sempre il personale dello zoo si è espresso riguardo la  sorte dei fuggitivi… che sono stati comunque  tutti ricatturati.

Una mossa dello zoo per mettere in cattiva luce gli attivisti sempre così irrimediabilmente irresponsabili?

ARTICOLO qui

(www. indipendent.co.uk)

1 - storie di rivolta &7 - evasioni &8 - ribellioni 05 Gen 2017 11:14 pm

Una volpe a Roma

Roma, 3 gennaio 2017

Gli animali emergono all’interno della sfera sociale umana in due maniere: individualmente o collettivamente, in quanto specie. Nel primo caso possiamo includere gli animali “da compagnia”, quegli animali che fanno parte del consesso sociale  e alla cui presenza siamo abituati” Nel secondo caso”.. quegli animali che fanno la loro comparsa interrompendo l’abitudinario svolgimento della vita urbana, che sono responsabili di una sorta di irruzione casuale,  momentanea, che deve essere poter risolta per tornare alla normalità.[…] Animali considerati come specie e non come individui ed esposti a valutazioni morali differenti. […] che impediscono di considerarli  come individui con necessità e preferenze specifiche”

Laura Borsellino, Animali liminali in città. Spazi, resistenza e convivenza, Rivista Liberazioni n. 27.

VIDEO della volpe nel cortile del Ministero di Giustizia di Roma

(Fonte: www.video.repubblica.it )

 

 

 

 

 

1 - storie di rivolta &3 - circhi &8 - ribellioni 27 Dic 2016 10:59 am

Dal circo-prigione

Egitto, dicembre 2016

Il leone prigioniero sferra un attacco mortale durante l’esibizione. Contro ogni gabbia, contro ogni schiavitù!!!

QUI la notizia (dailymail.co.uk)

 

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