Monthly Archivefebbraio 2016



1 - storie di rivolta &6 - altri luoghi di detenzione &7 - evasioni 28 Feb 2016 09:01 pm

Un altro schiavo si ribella, con furia.

Bhagavathi,Tempio di Pulappatta, India, febbraio 2016

La  Indian Express  riferisce che questi episodi di ribellione  sono“abbastanza comuni” nelle zone rurali dell’India.

Usati come decorazioni, attrattive per i turisti, forza lavoro a basso costo, torturati e addestrati ad essere schiavi fin dalla nascita… sarà forse per questo che si ribellano?

Nonostante le catene alle caviglie e lo scudo di metallo che impedisce alla proboscide i movimenti verso l’alto, il grandioso ribelle riesce a fare molti danni e sfogare la sua sacrosanta ira.
Il domatore, il suo aguzzino assiste agitato alla scena e non può fare nulla, solo assistere dall’alto allo sfascio delle vetture, forse sperando tra sè e sè di tenere la posizione a abbarbicarsi sul collo dell’elefante senza cadere e incappare pericolosamente tra le sue zanne.
Sono tantissimi gli episodi di ribellione di questi mastodontici animali.
Animali selvaggi, liberi nonostante gli obblighi, i padroni, le costrizioni e le privazioni a cui sono quotidianamente sottoposti.
Elefante dal nome sconosciuto, che la tua forza e la tua determinazione non ti abbandonino mai!
Siamo con te e festeggiamo e applaudiamo la tua ribellione.
Resisti!

Articolo

(Fonte: www.rt.com)

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni &8 - ribellioni 27 Feb 2016 06:11 pm

Rebel Rover, vagabondo ribelle.

Sandgate (Brisbane, Australia), 26 febbraio 2016

Si chiama Rebel Rover, è un cavallo sfruttato dal circuito dell’ippica. Vincitore di diverse competizioni è conosciuto come il cavallo ‘pazzo’, per via del suo temperamento ribelle..

Padrone e addestratore lo definiscono persino un ‘immaturo’ che però nel frattempo, grazie a loro, è migliorato ed è diventato un grande  campione, anche se diverse volte ha ‘provocato problemi ‘ alle partenze.

Durante un addestramento in spiaggia  Rebel Rover ha nuovamente espresso quello che pensa dell’ippica. Ha disarcionato il fantino e si è dato alla fuga in mare. Ha nuotato per ben 11 km e ci son volute due ore per riprenderlo.

Una resistenza straordinaria a detta di tutti.

Una volta ripreso non si è dato per vinto ed ha letteralmente dato una testata ad uno dei partecipanti alla cattura, mandandolo al pronto soccorso. “Si è calmato ai box –  dice il proprietario –  è tornato giocoso e sarà pronto per la prossima gara, era solo spaventato”.

Negare l’evidenza è  la tattica di un sistema di sfruttamento.

Articolo QUI

(Fonte: www.news.com.au)

 

 

1 - storie di rivolta &6 - altri luoghi di detenzione &8 - ribellioni 25 Feb 2016 09:09 am

Ancora un morso!

A volte la Resistenza Animale, considerata superficialmente, pare inutile, un ingenuo tentativo destinato al completo fallimento. Le forze in campo sono talmente impari, sono talmente sproporzionate, che il semplice buon senso imporrebbe la resa incondizionata, imporrebbe, perlomeno, l’accortezza di abbassare la testa nel tentativo di ingraziarsi il potente di turno e, di conseguenza, mitigare la sua ira, la sua capacità di nuocere e farci soffrire.

In realtà non è così! Non è mai stato così, e non lo sarà mai. Questo cane, che si lancia contro la rete d’acciaio, che infila muso e denti per ribellarsi ad un gesto ignobile e carico di inutile disprezzo, risponde dimostrando di essere vivo, mostrando un mondo incapace di rassegnarsi, fornendo ancora un’ultima speranza. Il buon senso, allora, appare ribaltato. Il buon senso, l’irriducibile buon senso di questo cane che reagisce e agisce normalmente, naturalmente all’abominio che subisce, che si ribella ad un mondo fondato sulla segregazione, allora, ci risveglia da una sorta di incubo. Ci racconta di come stiamo trattando i cani, di come, da compagni di strada che intendevano condividere un percorso con noi, sono diventati un problema da risolvere con la reclusione che li costringe a subire angoscia, fobie, sofferenza, solitudine, privazioni e anche gesti ignobili come quello di questo video.

Troglodita Tribe

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni &8 - ribellioni 24 Feb 2016 10:42 pm

La pecora fuggitiva nell’infanzia di Chaplin

“In quel periodo accadde un incidente. Alla fine della strada dove abitavamo c’era un mattatoio e le pecore dovevano passare davanti a casa nostra per dirigersi alla macellazione. Ricordo che una scappò e corse indietro lungo la strada suscitando il divertimento degli spettatori. Qualcuno provò ad afferrarla e altri gli inciamparono addosso, cadendo uno sull’altro. Ridacchiai con piacere per la sua breve fuga, una scappatella, tremolante e in preda al panico, sembrava così comica. Ma quando fu presa e riportata dentro al mattatoio, la realtà della tragedia mi sopravvenne e corsi in casa gridando in lacrime a Mamma: “La uccideranno! La uccideranno!”. Quel crudo pomeriggio primaverile e quell’inseguimento da commedia rimasero nella mia mente per giorni; e mi chiedo se quell’episodio non pose le premesse per i miei futuri film – la combinazione del tragico e del comico.” (Charlie Chaplin, La mia autobiografia)

TOM WILSON, CHARLES CHAPLIN & JACKIE COOGAN in The Kid *Editorial Use Only* www.capitalpictures.com sales@capitalpictures.com Supplied by Capital Pictures

Nella prima scena di ‘Tempi moderni’ (1936) sarà proprio un gregge di pecore con una pecora nera al centro a rappresentare lo sfruttamento e l’alienazione della società industriale…

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni 22 Feb 2016 02:37 pm

Abbandonati?! Evasi!!!

Chivasso (To), marzo 2015

C’è un agire che conta poco, agli occhi de* più. È l’agire dei non umani, sempre misconosciuto, sovrastato, occultato, frainteso. Soprattutto quello de* schiav* di quelle fabbriche di corpi vivi che chiamiamo allevamenti, beffarda allusione alla nascita e al far crescere. Hanno creduto fossero stati abbandonati; li hanno legati e dato l’allarme. Invece, quest’asina e il suo piccolo erano evasi dal loro luogo di prigionia, dal loro ‘allevamento’.

QUI la notizia

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1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni 20 Feb 2016 04:01 pm

Russia, 2015

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni 18 Feb 2016 06:30 pm

Si ribella nel macello

Brasile, San Paolo, dicembre 2015

Un toro è riuscito ad evadere ferendo un dipendente. È uscito dall’inferno del mattatoio cercando aria e luce. Via dalla catena di smontaggio dei corpi, fuori dalla massa disperata e urlante. Via dai colori e dai suoni della morte. Fuori, libero, solo, esposto. Se nascere è vedere la luce, questa è stata la sua nascita, la sua vita durata 200 metri. L’hanno circondato ed ucciso a mitragliate.

QUI l’articolo (geapress.org)

 

toro-ucciso

1 - storie di rivolta &8 - ribellioni 18 Feb 2016 03:21 pm

Dal popolo degli elefanti

Thailandia, ottobre 2015

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni 18 Feb 2016 02:58 pm

Evas* dal furgone

Busto Arsizio (Va), agosto 2007

In tre sono riuscir* a scendere dal mezzo che li stava trasportando. Uno è stato subito ripreso, mentre le altre due hanno dato filo da torcere… Il momento del trasporto è sempre quello più critico, le chiusure dei portelloni devono essere ermetiche, a prova di spinta…

La notizia (varesenews.it)

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1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni 15 Feb 2016 10:41 pm

Ribellione al miac di Cuneo

Cuneo, gennaio 2015

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“Questa mattina (martedì 20 gennaio), mentre veniva scaricato al Miac di Cuneo, un bovino ha saltato la recinzione di protezione (circa 1,5 metri di altezza) ed è scappato, andando prima a caricare un cavallo e poi puntando, pericolosamente, verso la statale. I veterinari hanno avvertito i carabinieri, chiedendo che fosse abbattuto, perché impossibile da avvicinare in condizioni di sicurezza. Una pattuglia così ha spinto l’animale in una zona di campagna e gli ha sparato. La carcassa è stata poi avviato per la macellazione”. (Fonte: lastampa.it)

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