Category Archive7 – evasioni



1 - storie di rivolta &6 - altri luoghi di detenzione &7 - evasioni 06 Mag 2020 10:38 am

M49 – Orso resistente

L’orso chiamato dalle autorità M49, colui che, già catturato nel luglio dello scorso anno, in poche ore era evaso dalla sua prigione scavalcando un recinto considerato dagli esperti “a prova di orso” (ha scavalcato infatti una barriera di 4 metri e tre recinti tra i 7.000 e 9.000 volt), colui che ha resistito agli inseguimenti e agli appostamenti per mesi, percorrendo centinaia e centinaia di chilometri in totale solitudine e libertà, come un orso dovrebbe e vorrebbe fare, è stato di nuovo catturato pochi giorni fa, e di nuovo condotto alla prigione da cui era evaso: il Casteller,  un centro di recupero per fauna selvatica gestito dall’Associazione Cacciatori Trentini.

Foto di M49 dietro alle sbarre

Il recinto “a prova di orso” è stato sostituito da pannelli in plexiglass. L’Orso Resistente, a detta dei suoi carcerieri cacciatori, si sta abituando alla sua “casa”, è nutrito a dovere e “non dovrebbe sentire il bisogno di muoversi più di tanto” (peccato che, a titolo di esempio, sia in grado di percorrere in meno di un mese 100 km, come del resto ha fatto). Quasi che possano bastare pochi giorni e cibo in abbondanza per cancellare quel che egli è stato ed è: un ribelle, e un orso.
Su queste montagne, di orsi nei secoli scorsi ce n’erano a centinaia. Ma sono stati massacrati, fino all’estinzione. Il loro territorio distrutto dal disboscamento e dalla crescita dei pascoli e degli allevamenti. Negli anni Novanta di orsi non ne esistevano quasi più. Fu allora che venne ratificato il progetto Life Ursus, con il fine di implementare la biodiversità, reintrodurre gli orsi lungo l’arco alpino, riportare su questi monti la vita selvatica.

Peccato che gli animali selvatici abbiano la pessima abitudine di comportarsi di conseguenza. Non sono peluche, non sono gli animali depressi e tristi che vediamo negli zoo, resi inoffensivi dalla rassegnazione e dalle sbarre. Peccato che la montagna sia di per sé foriera di pericoli: ci sono i burroni, ci sono le vipere, i temporali improvvisi, gli insetti velenosi, i cinghiali, i lupi, gli orsi. La montagna non è un giardino zoologico, ove andare a provare il brivido del contatto con “la natura”, ma al sicuro dai pericoli della natura stessa. Che poi, l’Orso Resistente (per le autorità M49) è davvero così pericoloso? In un anno i suoi crimini sono stati: aver spaventato dei pastori appoggiandosi alla loro roulotte, essere entrato in qualche baita e malga vuote in cerca di cibo, aver ucciso, per mangiare, qualche decina di animali (animali lasciati incustoditi da chi ne piange la morte e reclama vendetta, oltre che i rimborsi regionali, e destinati comunque da costoro ad essere ammazzati da lì a poco).

I cacciatori umani (come quelli che ora lo tengono prigioniero), in una sola stagione (2019-2020) hanno ucciso quasi cento persone, e – si stima – qualcosa come 460 milioni di altri animali.
Per divertimento.

L’Orso Resistente, da parte sua, vuole solo vivere da orso, in quella che dovrebbe essere la sua terra, dove i suoi progenitori sono stati portati per ridare vita ad una natura depredata e depauperata.
Ed è lì che deve tornare. Ora.

Resistenza Animale – https://resistenzanimale.noblogs.org

1 - storie di rivolta &7 - evasioni 13 Apr 2020 10:23 pm

Agnellino fuggito

Chions (UD), 7 aprile 2020

Era nei campi, fuggito dall’allevamento. Ora è stato adottato da una famiglia.

QUI l’articolo (messaggeroveneto.it)

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni &8 - ribellioni 01 Feb 2020 08:50 pm

Quattordici animali tra polletti e galline, volano via dal camion.

Arezzo, gennaio 2020

Testimonianza di Susi di Ippoasi, il rifugio  che ha accolto prima tre e poi altri due dei  quattordici animali trovati sulla strada. Una persona  aveva allertato delle attiviste e segnalato la presenza degli animali mentre il  camion era fermo  e l’autista stava sistemando dei teli.

“Si tratta di  animali enormi, goffi, che si muovono a malapena. Io li trovo, in ogni caso, individui resistenti: si approcciano per la prima volta alla vita, in un corpo che riescono a fatica a gestire, gioiosamente caparbi, zampettando curiosi nelle pozzanghere che si formano per la pioggerella di questi giorni. All’inizio erano spaesati, ovviamente ridotti malaccio, stavano sempre appiccicati, ma questa sera uno di loro ha scelto di andare a dormire nella casina insieme con un’anatra e un altro anziano polletto. Sono piccole grandi cose che noto e che mi riempiono il cuore.
Altre due sono arrivate pochi giorni fa, perché prima erano state portate dal veterinario viste le gravi condizioni, e sono praticamente paralizzate.”

Dei quattordici individui volati dal camion non tutti sopravvivono.
Una delle due attiviste racconta: «Uno è stato investito ed è morto sulla strada e un altro è morto poche ore dopo il nostro soccorso sul prato della casa di Sara, dove quel giorno tutti hanno visto l’erba per la prima volta nella loro vita e hanno sentito il calore del sole».

Articolo

 

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni 16 Dic 2019 07:13 pm

Per fermarla sono entrate in azione le teste di cuoio austriache.

Austria, 13 dicembre 2019.

Non ne ha voluto sapere di salire sul camion con destinazione macello ed è scappata via. Alla caccia alla mucca si sono uniti anche uomini dell’Einsatzkommando Cobra, le teste di cuoio della Polizia austriaca che in quel momento operavano nella regione. Ha cercato di alzarsi persino dopo 5 colpi di pistola.  Un ufficiale ha quindi sparato altri due colpi a distanza ravvicinata.

www.krone.at/2060542

1 - storie di rivolta &3 - circhi &7 - evasioni &8 - ribellioni 30 Nov 2019 07:10 pm

Dalla parte del toro

Pamplona, 14 novembre 2019.

Parafrasando il titolo dell’articolo di www.tg24-ore.com :

Toro incorna torero alla corrida, ucciso immediatamente nell’arena: trementina sulle zampe, vaselina negli occhi, stoppia nelle narici e nella gola, un arpioncino conficcato al garrese, stato di soffocamento e vomito, dissanguamento prolungato, ferite  multiple sui muscoli del collo e ferita profonda tra le scapole che ha raggiunto gli organi vitali. 

Notizia e video  www.tg24-ore.com

Torero incornato alla corrida, ricoverato gravissimo in ospedale: costole e vertebre fratturate, lesioni epatiche e un enfisema sottocutaneo

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni &8 - ribellioni &approfondimenti 02 Nov 2019 11:31 pm

Siamo tutt* Meteor!

Avevamo già scritto di Meteor, lo yak imprendibile in fuga dal mattatoio.

Imprendibile…come una stella.

Il 27 settembre scorso Meteor è stato investito da un’auto.

Un pensiero- ricordo di

Siamo tutti Meteor: riflessioni sulla nostra connessione emotiva con gli animali”

Lo yak, grande, peloso e cornuto ma “carino”

“Il 22 ottobre il Washington Post ha pubblicato una storia di 2.000 parole su Meteor, lo yak. Il pezzo era essenzialmente un sentito necrologio, di quelli di solito riservati a star del cinema, eroi di guerra e pionieri dell’arte, della scienza e dell’industria. Un pezzo che definirei esagerato. Ma non è esattamente quello che provo per questo annuncio funebre così dettagliato.

Sono ciò che a volte viene chiamato “un tipo da animali”. Ho un’affinità per tutte le cose pelose e a quattro zampe, piumate e con becco, e persino inquietanti e striscianti, con la notevole eccezione degli insetti puzzolenti. Odio gli insetti puzzolenti. Ma ho adorato Meteor — o meglio, ho adorato la sua storia e ciò che ha simboleggiato. Era provocatorio, eroico, furbo e perfino carino, se quella parola potesse essere applicata a una bestia irsuta da 600 libbre con grandi corna.


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1 - storie di rivolta &7 - evasioni &8 - ribellioni 02 Nov 2019 02:43 pm

Finalmente una corsa vera

Bari, 31 ottobre 2019

Un cavallo “da corsa” ha disarcionato il fantino ed è corso via… finché ha potuto.

Sfugge al fantino, cavallo imbizzarrito verso la città. Fermato dalla Polizia Locale

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni 16 Ott 2019 11:17 am

Popolazione meticcia

Garrone VT (BS), 15 ottobre 2019

“Porcastri che imperversano notte e giorno”, così si legge nell’articolo. Maiali fuggiti chissà da dove e cinghiali hanno costituito un gruppo ibrido che reclama spazio nel territorio. (Bresciaoggi.it)

QUI la notizia

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni &8 - ribellioni 14 Ott 2019 11:44 pm

Ha cercato riparo tra le mucche.

Biella, 12 ottobre 2019

Un lama è riuscito ad evadere saltando la recinzione elettrica ed ha cercato di nascondersi in una mandria di mucche.

“Tutta la storia della zootecnia dimostra la lotta incessante fra soggiogati e allevatori. Si tratta di una lista potenzialmente interminabile di pratiche il cui vero denominatore comune è proprio la resistenza a cui rispondono: fruste, morsi, gioghi, operazioni chirurgiche, sterilizzazioni, selezione genetica, tecniche comportamentali, retoriche elaborate  per spezzare la solidarietà interspecifica …” M. Reggio, Leggere la resistenza, p. 25 in Animali in Rivolta, Mimesis Edizioni.

Lama 1 – Zootecnia 0

Articolo

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni 11 Ott 2019 03:22 pm

Mucca latitante da tre mesi

11 ottobre 2019

La notizia viene pubblicata oggi. Lei è evasa a metà luglio e non si lascia riacciuffare! Solidali con la sua vita ribelle, non diciamo dove si trova e da dove è scappata. Incrociamo le dita e gioiamo per la vita libera che si è conquistata e che ha vissuto: quella, nessuno potrà mai più togliergliela.

 

 

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