da: alfabeta2 – speciale “I non umani”

La resistenza viene prima. Gli animali di Michael Hardt
Marco Reggio
La questione animale è stata a lungo ignorata o liquidata con sufficienza dai movimenti e dal pensiero critico. Esclusa a vario titolo dall’ambito del politico, ha scontato la sua giovane età, le molte ingenuità con cui si è presentata nel discorso pubblico e, soprattutto, il suo carattere sfuggente. Questo oscuro oggetto (di quale desiderio, poi?) ha infatti preso le forme, via via, di un’istanza morale contro la violenza sui non umani, di una denuncia del sistema di sfruttamento materiale di miliardi di corpi nei mattatoi o negli allevamenti, di una critica al pregiudizio di specie, di una ricerca di nuove forme di relazione fra umani e animali, di un contributo (scomodo) alla critica anticapitalista, all’analisi della bio-tanato-politica o allo smantellamento dei binarismi gerarchizzanti. Il marxismo, in particolare, ha storicamente mostrato ben poca simpatia per chi parlava di quei soggetti che, peraltro, hanno contribuito massicciamente, con i propri corpi, il proprio lavoro e le proprie funzioni riproduttive, alla nascita del capitalismo – un fatto, questo, tradito dalla stessa etimologia della parola (da caput, capo di bestiame). Sembra tuttavia che qualcosa sia cambiato, ed oggi anche la critica di derivazione marxista non può ignorare lo sfruttamento animale e le relative lotte di liberazione. Continua a leggere→