Lui viveva vicino al cimitero, lei gli portava da mangiare.
Certe amicizie sono troppo belle per poter continuare…
Nella foto (laRepubblica.it) il macaco sul muro del cimitero
Qui la storia
(GeaPress)
Lui viveva vicino al cimitero, lei gli portava da mangiare.
Certe amicizie sono troppo belle per poter continuare…
Nella foto (laRepubblica.it) il macaco sul muro del cimitero
Qui la storia
(GeaPress)

Foto (archivio): Keystone Georgios Kefalas
Guidati dal capo branco, in sei fra maschi e femmine sono fuggiti nei boschi approfittando del trasferimento in un altro recinto. I proprietari dello zoo non si sono dati la briga di cercarli, sperando di prenderli per fame… Su questo gruppo di latitanti non ci sono altre notizie.
Leggi la notizia
(Corriere del Ticino)
Nell’estate del 2012, in Germania, cinque scimpanzé reclusi nello zoo di Hannover utilizzarono i rami caduti nella loro gabbia per costruire una scala con la quale superare la recinzione.
(nelle foto gli scimpanzè evasi)
(fonte: laRepubblica.it)
In Malesia le scimmie vengono imprigionate ed ‘addestrate’ per la raccolta delle noci di cocco. Incatenate, debbono salire sulle piante e da lì ruotare i frutti che in tal modo cadono al suolo. Una di loro un giorno ha lanciato il frutto mirando proprio al suo carceriere…
Qui la ribellione della scimmia
(Corriere.it)
Dodo è stato fortunato, la sua è una bella storia.
Come tanti altri evasi, questo vitello è finito in strada fra le auto ed ha rischiato d’essere ucciso, ma ora trascorre felicemente la sua vita nel rifugio ‘Vivi gli animali’ di Collegno (TO).
(fonte: www.viviglianimali.it)
Sono spariti nella nebbia alla ricerca della loro libertà e riprenderli non è stato facile, nonostante là fuori non ci fosse niente per loro. Solo strade trafficate percorse da mandrie frenetiche e rumorose, fatte di luci e lamiere.
Ci sono distanze che non si possono superare. I cervi in questione hanno ribaltato lo squilibrio di forze che comporta imbracciare un fucile. Ne hanno reso vana la presenza ed hanno attaccato furiosamente i loro nemici resi inermi dalla propria presunzione. E da predatori, i cacciatori sono divenuti facile preda.
(fonte: blogeko.iljournal.it/)
Le hanno riprese dopo 10 mesi, attirandole col fieno, ma fino alla fine hanno cercato di scappare. Che ne sarà di loro? Gli escursionisti che le hanno ricondotte nella stalla sono convinti di aver salvato loro la vita. Certo, erano pelle e ossa, ma erano riuscite a cavarsela e probabilmente sarebbero sopravvissute, eccome. Poveri animali, se non ci fossero sempre gli umani ad occuparsi di loro… Le mucche, ad esempio, non potrebbero starsene tranquille, incatenate nel calduccio della stalla, in attesa d’essere ingravidate a forza o condotte al mattatoio… riposate e ben pasciute!
Galleria fotografica (tribunatreviso.gelocal.it)
Leggi la notizia (la Tribuna di Treviso)
In this section we post more in-depth information on the topic of the animal slaves’ ability to resist and organise their own liberation.
Literature
Comics and various

Un esempio di suicidio animale?
(vedi anche:
http://resistenzanimale.noblogs.org/post/2014/01/25/madre-coraggio/)
Nei giorni scorsi la stampa cinese ha riportato un evento che ha particolarmente sconvolto l’opinione pubblica. Si tratta del disperato gesto compiuto da un esemplare femmina di orso della luna, che ha ucciso il suo cucciolo per proteggerlo dalla tortura all’interno di una fattoria della bile in un’area sperduta nel nord della Cina.
Testimoni riferiscono che gli orsi sono qui rinchiusi in piccole gabbie tristemente note come “crush cages”, dotate di una sbarra d’acciaio che si abbassa violentemente sul dorso dell’animale e lo schiaccia a terra costringendolo alla totale immobilità.
Continua qui:
www.orsidellaluna.org/2011/08/un-esempio-di-suicidio-animale/