Si parlerà di resistenza animale al Chimera Veg Fest 2026.
Sabato 11 aprile alle ore 14 Giorgia Pagliuca terrà un incontro dal titolo “Resistenza animale: letture e pratiche sulla ribellione animale”
Qui il programma dettagliato del festival
Si parlerà di resistenza animale al Chimera Veg Fest 2026.
Sabato 11 aprile alle ore 14 Giorgia Pagliuca terrà un incontro dal titolo “Resistenza animale: letture e pratiche sulla ribellione animale”
Qui il programma dettagliato del festival
Osservare la resistenza degli animali
Alcuni anni fa, da attivisti animalisti, ci siamo posti proprio questa domanda. Ci siamo arrivati, a questa domanda, in modo forse un po’ strano. Noi ci consideravamo animalisti, antispecisti, perché difendevamo gli esseri senzienti di altre specie dalla violenza. Dicendo che gli animali sono “senzienti” riconoscevamo che possono sentire dolore e piacere, e quindi vale anche per loro un ragionamento semplice: se fai male a qualcuno che può sentire dolore, non dovresti farlo, se non per una ragione molto valida. Per esempio, se puoi evitare di mangiare la carne, rinchiudere una mucca o un pollo e poi ucciderlo per mangiarlo è una violenza così come lo sarebbe uccidere una persona per il proprio tornaconto. Poi il femminismo ci ha fornito un altro concetto importante, che è il consenso. E’ giusto mettere un maiale in un allevamento intensivo senza il suo consenso? O una tigre in un circo? Se non c’è consenso, è un’ingiustizia, e dunque cerchiamo di fare qualcosa per farla cessare, come per tante altre ingiustizie che riguardano gli umani, che riguardano le categorie discriminate o marginalizzate.
Come accade in alcuni casi, la fuga di un recluso ha la capacità di porre domande scomode e mettere in discussione alcune forme di sfruttamento animale. Una leonessa è fuggita da una proprietà privata in Thailandia e ha ferito due persone.

L’evasa era prigioniera di un influencer che, oltre a tenerla rinchiusa, la utilizzava nella realizzazione di video social. Purtroppo, la leonessa è stata poi catturata, ma il suo tentativo di guadagnare la libertà ha sollevato diverse polemiche sulla detenzione e sull’esposizione di questi animali nei social. L’associazione World Animal Protection Thailand ha sottolineato come spesso i social finiscano per normalizzare la detenzione di animali selvatici e il loro sfruttamento, di fatto incentivando il traffico di animali esotici, e ha richiesto leggi più rigorose per contrastare il fenomeno.
E’ da poco uscito Tike. Elefanti in rivolta, testi di Francesco Cortonesi, illustrazioni e grafiche di Simone Arniani, per le edizioni Cronache Ribelli.
Un libro illustrato che intreccia la storia di Tyke, elefantessa ribelle del circo, con una ricostruzione ampia e documentata delle forme di sfruttamento e resistenza degli elefanti nel mondo contemporaneo.
dalla pagina IG di Ippoasi

Ad Ippoasi sono arrivate due nuove rifugiate, e sono diventate abitanti del pollaio.
Le loro storie di resistenza e autodeterminazione sono moniti urgenti e devono prendere il giusto spazio nella narrazione che facciamo della quotidianità ad Ippoasi.
I piccoli corpi rotti ma pieni di vita delle galline, dei galli e di tutti quegli animai apparentemente insignificanti lottano con ogni loro energia e con tutto il loro coraggio per la libertà e per inseguire i loro desideri e bisogni.
A Cassino (FR), un cacciatore ha sparato a un cinghiale. Si è poi avvicinato credendolo morto, ma il cinghiale si è alzato e lo ha caricato, uccidendolo.
Qui un articolo di fanpage.it
Così conclude l’articolo che descrive le fasi dell'”abbattimento” (uccisione a sangue freddo) di un toro fuggito da un’azienda agricola in provincia di Venezia: “in accordo con i proprietari, i tre agenti hanno proceduto all’abbattimento dell’animale con un solo colpo, autorizzati ad agire per motivi di pubblica incolumità”.
Il toro era riuscito a fuggire dalla sua prigione ed è riuscito a non farsi prendere per un po’, finché è stato trovato e ucciso.
Articolo completo su VeneziaToday
Un altro articolo sottolinea che l’uccisione ha posto “fine a una giornata di apprensione per la comunità locale e per le istituzioni coinvolte nelle operazioni”…
Qualcunx ha ricordato che l’azione degli agenti ha posto fine anche a una vita, protestando contro il sindaco che aveva emesso l’ordinanza (qui un articolo)
Un maiale fuggito dal rimorchio sull’autostrada in Canton Ticino (Svizzera italiana).
Scatta l’allarme e l’evaso viene ricatturato, “dopo un po’ di reticenza”. Così dice l’articolo del sito di RSI: “un po’ di reticenza”. Possiamo immaginare, invece, la disperazione, la resistenza strenua di chi non vuole finire ucciso.
Lo stesso articolo conclude rassicurandoci che l’animale “non ha subito conseguenze”. A parte quella di finire al macello.
O forse, nella testa del redattore, è la sua carne – cioè il modo in cui già vede un essere vivente, una specie di bistecca ambulante – che non ha subito conseguenze e potrà tranquillamente essere fatta a pezzi e messa sul mercato.
Taigo, un cavallo di tre anni, è evaso dal recinto a Travo (Valtrebbia). Dopo una breve fuga, è entrato in una villa, dove è caduto in una piscina.
Purtroppo, è stato ricatturato (“salvato”, dicono…) dai vigili del fuoco, e riconsegnato all’allevatore.
(Fonte: “Libertà – il quotidiano di Piacenza”, 26/01/2025)
La puntata del 22 gennaio 2025 di Pawdcast, Radio Pertini, è stata dedicata interamente al tema della resistenza animale.
Il programma, condotto da Bianca Nogara Notarianni, ha visto come ospite Marco Reggio, per discutere di diversi episodi di ribellione dei non umani e delle loro implicazioni filosofiche e politiche.
La puntata è interamente ascoltabile sul canale youtube della radio.