Rio Saliceto (RE), 20 gennaio 2016
Sull’auto ha lasciato l’impronta del suo corpo. Era evasa da una fabbrica di latte e carne ed ha trovato la morte sulla strada.
Rio Saliceto (RE), 20 gennaio 2016
Sull’auto ha lasciato l’impronta del suo corpo. Era evasa da una fabbrica di latte e carne ed ha trovato la morte sulla strada.
Segnaliamo l’uscita del n. 2 del bollettino del gruppo La Lepre, “Tilikum” (orca ribelle di cui abbiamo parlato su questo blog), che contiene, fra le altre cose, una rubrica sugli atti di resistenza degli animali.
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E’ disponibile il secondo numero di TILIKUM, pubblicazione di liberazione animale, umana e della terra, realizzata dal gruppo La Lepre e altre individualità affini.
Per richiedere copie cartacee: lalepre@canaglie.org
Indice di questo numero:
-Guerra aperta. Intervista a Nicole Vosper -Antispecismo e domesticazione animale -Notizie ed aggiornamenti -Sul corpo delle donne -Natale con l’ALF-Animali ribelli -Azioni dirette -Animali transgenici -A proposito di violenze sessuali -Mass media e liberazione animale: un’alleanza impossibile -Aggiornamenti e indirizzi prigionieri/e
E’ anche possibile scaricare il pdf in versione lettura online:
http://lalepre.noblogs.org/files/2016/01/tilikum2_lettura.pdf
o già impaginato per la stampa:
http://lalepre.noblogs.org/files/2016/01/tilikum2_stampa1.pdf
Aiutateci con la distribuzione!
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Assia – Germania, dicembre 2015.
La pericolosità sociale è sempre un buon argomento per scatenare la macchina della repressione. Lui era solo evaso da una stalla e non era colpevole di nulla, neanche per essere recluso.
(Fonte: www.tv.ilfattoquotidiano.it)
Queens (USA), 21 gennaio 2016
Fuggiva dalla condanna a morte il bovino che è stato visto fare avanti e indietro lungo l’affollata Jamaica avenue, nel quartiere in cui sorge un mattatoio nel Queens (nyc, usa).
Nella periferia newyorkese sono presenti diversi mattatoi che detengono animali vivi. E non è infrequente che ci siano fughe.
Una volta in strada il povero animale correva da una parte all’altra assaporando pochi minuti di libertà. Come accade spesso la presenza di un animale ‘insolito’ in quanto ‘ da reddito’ ha suscitato lo stupore misto ad un senso di disagio. Qualcuno si è detto contento di vedere una mucca in giro per la città, anche se sarebbe fuggito ‘se si fosse avvicinata troppo’.
Ricatturato dalla polizia e ‘senza incidenti’ è stato ricondotto al mattatoio dove era previsto fosse ucciso prestissimo.
‘Ammazziamo il venerdi’ aveva detto un macellatore.
Ma la notizia, diffusasi rapidamente, ha allertato diverse associazioni animaliste, attivisti e altri solidali. Numerosissime sono state le telefonate e le richieste di rilascio. E’ di pochi minuti fa la conferma che oggi, a poche ore dalla fuga, Freddie, così è stato chiamato il bovino ribelle, è diretto al controllo veterinario e sarà ospitato presso lo Skyland Animals Center and Rescue.
Lunga vita Freddie!
Cowboys’ Guest Ranch, Voghera (PV), dicembre 2015
In questo luogo dove si finge d’essere cowboys e cowgirls e ci si sollazza con rodei, raduni di vitelli e bistecche cotte in riva al fiume, stavolta tre vitelli gliel’hanno fatta fare sul serio la corsa per riprenderli…
Si terrà a Parigi, il 15 febbraio, la conferenza sulla resistenza animale promossa da Vegan Folie’s.
La resistenza animale: perchè dobbiamo parlarne?
Una conferenza proposta e organizzata da Vegan Folie’s, basata principalemente sui seguenti lavori:
1) Sarat Collling : “Animals without Borders: Farmed Animal Resistance in New York” (2013)
2) Dinesh Wadiwel : “Do fish resist ?” (2015)
Seguirà dibattito.
Ingresso libero e gratuito
Sotto il programma della giornata e altri dettagli.
Civitella Roveto (AQ), gennaio 2016
All’improvviso ci sono note acutissime di dolore e poi macigni di silenzio. Ci sono lutti che i singoli e la collettività possono vivere e morti che invece sono l’unico obiettivo già prima della nascita forzata. Viventi che non possono che essere frustrat* dalla loro esistenza reclusa scalciano, incornano, calpestano… i corpi reagiscono con violenza improvvisa. Ma non inaspettata. Chi fabbrica carne, latte e infiniti scarti comunque da usare fino all’ultimo pezzetto d’unghia lo sa meglio degli altri che i corpi vivi non si arrendono mai. E che, se si abbassa la guardia, è la fine.
QUI di un altro ferimento mortale
NY, maggio 2012
Nella stiva dell’aereo un carico di sessanta schiav* destinati alla prigionia e alla tortura della vivisezione. Una riesce a scappare dalla gabbia. Se ne accorgono, la cacciano, la riprendono… e l’aereo può ripartire col suo carico di dolore e frustrazione. Le grida assordanti non arrivano ai piani superiori, a chi, ignar* o indifferente, attende il sospirato decollo.
QUI la notizia (sole24ore.com)
Riceviamo e pubblichiamo:
La repressione continua a scagliarsi contro ogni lotta e ogni azione diretta. Ora più che mai sentiamo il bisogno di rendere più coerente il nostro agire con il quale noi tutt* rispondiamo ad essa nei nostri spazi.
Con questo testo vogliamo esprimere il nostro rifiuto nei confronti di alcune pratiche in uso in molti benefit per prigionier* e indagat*.
Di seguito il testo in .pdf
Alcune individualità antispeciste – azione-antispecista@krutt.org
Benefit per le/i prigionier*: solidali con alcun*, oppressori con altr* (leggi)
Lucca, gennaio 2016
Era solo ed era ferito. Cercava un po’ di aiuto e un riparo ma ha trovato solo schiamazzi isterici, divise che respingono e neanche un briciolo di solidarietà.
La storia si ripete sempre uguale per chi è straniero.
(Fonte: www.iltirreno.gelocal.it )