
Un caprone, fuggito dal pascolo, è stato catturato e “affidato” al proprietario a Villafranca in Lunigiana.
Qui l’articolo di Toscananews.

Un caprone, fuggito dal pascolo, è stato catturato e “affidato” al proprietario a Villafranca in Lunigiana.
Qui l’articolo di Toscananews.
Riparbella (PI), 2 settembre 2018
Le parole usate nell’articolo e dal testimone dell’accaduto raccontano di una “scena da apocalisse”, di un “toro impazzito”, di “incredulità” e “aggressione”. Da sempre sono queste le parole usate per raccontare le ribellioni animali. Leggere la resistenza animale significa al contrario cercare di ascoltare la loro risposta, smascherare la violenza sull’Altro fatta anche dai linguaggi oppressivi che annullano e cancellano.
Questo toro ha risposto e il suo è un invito perentorio all’ascolto.”Il mio è un invito deciso. Un messaggio da quello spazio al margine, che è luogo di creatività e potere, spazio inclusivo, in cui ritroviamo noi stessi e agiamo con solidarietà, per cancellare la categoria colonizzato/colonizzatore. Marginalità come luogo di resistenza. Entrate in quello spazio. Incontriamoci lì. Entrate in quello spazio. Vi accoglieremo come liberatori” bell hooks (1991), Elogio del margine. Razza, sesso e mercato culturale.
bell hooks viene citata e ripresa (pagg. 31,32) nell’introduzione a cura di Marco Reggio al libro Animali in rivolta di Sarat Colling.
QUI articolo e video testimonianza dell’accaduto.
(fonte: www.iltirreno.gelocal.it)
Rize, Turchia,27 agosto 2018

Un toro è riuscito a nuotare per più di 20 km sfuggendo così alle ricerche dell’allevatore. Anche se alla fine è stato ritrovato, la sua impresa disperata ha smosso l’opinione pubblica tanto che un famoso cantante turco è riuscito a salvarlo e a portarlo in un rifugio.
Lunga vita a Ferdinand, uno dei tanti tori che non si arrendono e rivendicano ogni giorno il valore della propria libertà.
Eccolo, stremato e sotto osservazione ma finalmente trattato con la dignità che si merita
Ve son durum..
Artık mutlu ❤️❤️❤️❤️ pic.twitter.com/eCISVYVibs— Haluk Levent (@haluklevent) August 30, 2018
QUI l’articolo
(Fonte:www.ahvalnews.com )
Santa Maria del Cedro (CS), 27 agosto 2018
Quando ha visto il mare gli è corso incontro correndo, proprio come il ragazzino del film. La sua espressione era sicuramente la stessa, potremmo scommetterci. Poi è entrato deciso nell’acqua, lasciandosi finalmente alle spalle tutto un mondo fatto solo di chiasso, di regole, di sbarre. Per qualche tempo ha fissato assorto il mare e l’orizzonte, poi si è seduto, come sfinito…e si è sdraiato nell’acqua fino quasi a scomparire.
“…portami al mare, fammi sognare e dimmi che non vuoi morire naananaaa..nanaaaa” le parole che avremmo voluto cantargli, sottovoce..come per cullarlo.
(Fonte: www.ilfattoquotidiano.it)
Gavorrano (GR), 8 agosto 2018

Un giovane toro, un’individualità sovversiva.
(Fonte: www.iltirreno.gelocal.it)

L’ennesima aggressione fascista, stavolta ai danni di un compagno anarchico e antispecista, Nicholas, aggredito a Vasto dal proprietario del bar La Barcaccia per aver osato chiedere di spegnere la radio che diffondeva, come se fosse normale, Faccetta Nera (qui il racconto di Nicholas). Ed è in effetti sempre più normale che i fascisti in tutta italia rialzino la testa aggredendo attivist* politici, migranti, gay, lesbiche (la lista è lunga), sempre più impuniti, spalleggiati, incoraggiati dalle istituzioni. Anche in questo caso, come spesso accade, abbiamo assistito al siparietto dei tutori dell’ordine (un ordine razzista, machista e fascista) che si intrattenevano amichevolmente con il proprietario del bar. E ora, le ipocrite promesse di giustizia da parte delle locali autorità di polizia, a cui non crede nessuno, men che meno da quando il ministro degli interni è un neofascista dichiarato che non perde un’occasione per dire agli squadristi di tutto il paese: “via libera”.
Ma la via noi vogliamo sbarrargliela, ovunque, come antifascist* e come antispecist*, come persone che si battono per l’uguaglianza al di là delle differenze di etnia, genere, desiderio sessuale e specie di appartenenza.
Vediamo, nel ghigno sicuro di sé del picchiatore fascista o del poliziotto che ha appena ammazzato di botte un tossico, la stessa sicurezza dello sfruttatore di animali che sa di stare dalla parte della norma dominante, del magistrato che sottopone a un terzo grado sul suo abbigliamento una donna stuprata, del politico che di fronte alle aggressioni razziste non sa far di meglio che parlare di “goliardia”.
Questa sicurezza non deve durare.
Il nostro abbraccio solidale a Nicholas è un invito a spezzare la coltre di tranquillità che circonda la violenza fascista.
resistenzanimale.noblogs.org
Groombridge, Sussex – UK, 11 agosto 2018

Quando hanno trovato il corpo dell’uomo, il toro era ancora infuriato. La Polizia, con la solerzia che la contraddistingue, lo ha immediatamente ucciso sul posto.
QUI la notizia.
(Fonte: www.bbc.co.uk)
Tarquinia, 10 agosto 2018

Una dromedaria scappa dal Rony Roller Circus. La sua libertà profuma di cocomeri e riesce a rimpinzarsene fino a crollare a terra, sazia.
Nell’articolo le solite ipocrite dichiarazioni dei circensi :«Per noi Ambra è come una nonna – dice Rony -. La chiamiamo “La vecchietta” perché sta insieme a noi da tantissimi anni e non si esibisce più negli spettacoli».
Pagliacci!
(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Lago Naivasha, Kenia, 13 agosto 2018

Un ippopotamo si ribella e attacca il fotografo.
“L’ideologia sottesa è chiara: a essere osservati sono sempre gli animali. Il fatto che essi possano osservare noi ha perso ogni importanza. Gli animali sono l’oggetto del nostro sapere in costante ampliamento.Ciò che scopriamo di loro è un indice del nostro potere, e dunque un indice di ciò che ci separa da loro. Più li conosciamo, più sono distanti”
J. Berger, Sul guardare, (p. 17) citato a p. 55 di Un incontro mancato, B. Piazzesi e S. Belacchi, Mimesis
Ippopotamo attacca e uccide turista che tenta di fotografarlo: “È più letale del leone”
(Fonte: www.castedduonline.it)