Visto che si tratta di una gallina, la discriminazione aumenta a dismisura. Persino parlare di fuga suona improprio. Ma la fuga è proprio la sua. Ed è sua la vita che potrà vivere.

Visto che si tratta di una gallina, la discriminazione aumenta a dismisura. Persino parlare di fuga suona improprio. Ma la fuga è proprio la sua. Ed è sua la vita che potrà vivere.

Anagni (FR), marzo 2018
« […] Verso le 9, una capretta, affidata per la macellazione al Centro Carni Monti di Via Anticolana, presagendo il triste destino è fuggita attraversando la superstrada rifugiandosi nell’abitazione accanto al distributore.»
“Affidata”. Che tono di riguardo! Poi l’adozione della veterinaria.

(foto da archivio)
Paignton zoo, 24 settembre 2018
Evade e fugge ritorna nel bosco vicino. L’avranno ripresa? Probabile. Ma la resistenza è già vittoria.
https://www.bbc.com/news/uk-england-devon-45629855

Belfast zoo, giugno 2018
Una scimmia che, nonostante la “combinazione di barriere e recinti elettrici”, è riuscita ad evadere (“Aveva avuto solo quattro mesi per conoscere il gruppo femminile, quindi forse il legame non c’era”, ha detto il direttore dello zoo), è morta in seguito ad un investimento.
Nell’articolo della Bbc c’è un video in cui il veterinario dello zoo mostra le misure preventive per le fughe e gli strumenti di intervento per i recuperi messi in atto durante le frequenti evasioni: un apparato efficiente e sempre in allerta.

Bristol, 6 ottobre 2018
Ancora verso l’autostrada. Questa volta un toro evaso da un allevamento.
https://inews.co.uk/news/uk/escaped-bull-causes-traffic-jam-as-it-runs-riot-on-bristol-motorway/

Volpiano (TO), 3 ottobre 2018
Già leggere “purosangue” la dice lunga. Parla di concatenazione di vite forzate e schiavizzate e rivela una visione razzista dei viventi. La libertà può parlare solo una lingua meticcia. Le strade dove correre liberamente a perdifiato sono strade meticce.
Nella foto il cavallo fermato al casello autostradale dai carabinieri.
Qui l’articolo

Chieve (CR), 26 settembre 2018
L’articolo (Ilgiorno.it) la racconta bene la sua resistenza a essere una macchina erogatrice di vitell* e di latte, come la nostra società violentemente riproduttiva le imponeva di essere. Racconta bene la sua capacità di raccogliere tutte le forze per essere altro: un corpo di cavallo che salta un fosso!


“Scena surreale”. Così la didascalia di Repubblica a un video in cui si vedono alcuni momenti della fuga di una cavalla dall’ippodromo in Francia.
“Francia, cavalla imbizzarrita scappa dall’ippodromo ed entra in un bar: la fuga dei clienti terrorizzati
Una cavalla impegnata in una corsa a Chantilly, a nord di Parigi, è entrata imbizzarrita in un bar ristorante di fronte all’ingresso principale dell’ippodromo.
Le telecamere di sicurezza hanno ripreso la scena surreale, immortalando i clienti e i camerieri che fuggivano impauriti.
”Era stata già sellata – ha spiegato l’allenatore Jean Marie-Beguigne – poi ha fatto cadere il fantino tra la pista e le stalle, fuggendo e attraversando anche una rotonda prima di entrare nel bar. E’ stato tutto davvero assurdo”.
La proprietaria del bar Stephane Jasmin ha raccontato: ”E’ entrata e ha iniziato a correre verso l’angolo scommesse, rompendo tavoli e sedie. Mai visto nulla di simile”.”
Mont-de-Marsan, 18 settembre 2018

Eccola qui la bella e imponente Montoise, così chiamata dall’allevatore che l’ha “perdonata” dopo la fuga dal camion della morte.”Quando metti tanta energia per salvare la tua pelle, è un segno”, ha detto. E’ una mucca di 400 chili che, dopo essere stata usata come fattrice , ovvero inseminata artificialmente per produrre vittime ad oltranza, era destinata alla morte.
Dopo essere riuscita a fuggire, saltando il recinto, aveva cercato rifugio in un parco, ma poi era rimasta incastrata tra due alberi nei pressi di un corso d’acqua. Liberata dai pompieri , e’ stata affidata ad un altro allevamento dove sembra verrà “graziata”. Siamo tutt* con te, Montoise!

Da IlMattino.it del 17 settembre 2018:
“Una scimmia in fuga: accade negli Stati Uniti, dove un macaco rhesus è scomparso sabato dopo essere scappato dalla sua gabbia, in un laboratorio di ricerca in Louisiana. Il personale del Nirc (New Iberia Research Center) ha scoperto la fuga dell’animale: nella giornata di domenica la scimmia è stata poi avvistata in un bosco a New Iberia, a una quarantina di chilometri da Lafayette.
Il Nirc è uno dei più grandi centri specializzati negli Usa che si occupano di studiare le scimmie, con quasi settemila primati. Lo staff ha informato che la scimmia, che «non presenta alcuna malattia trasmissibile» e faceva parte «di un gruppo di riproduzione», «non è un animale domestico», quindi in caso di avvistamento «si consiglia di non avvicinarsi».
La fuga del macaco arriva in un momento delicato per il centro e per la ricerca sugli animali in generale: lo stesso Nirc in passato ha dovuto affrontare accuse contro il suo staff di maltrattamento degli scimpanzé. «Ho visto topi trattati meglio», disse tempo fa un ex membro del personale in un’intervista alla tv statunitense, mentre nel 2009 l’associazione animalista Humane Society accusò apertamente il centro di abusi, scrive il quotidiano britannico The Independent.
«Da recenti studi sappiamo che le scimmie, così come altri animali, non solo provano dolore ma anche altre emozioni come paura e depressione», ha detto Jane Goodall, una delle primatologhe più famose al mondo. «Chi è coinvolto in questo tipo di studi sui primati deve prendere in considerazione l’utilizzo di procedure alternative». Tra le accuse al centro, quella di tenere le scimmie in gabbie troppo piccole e di sottoporli a procedure invasive senza sedarle: secondo i detrattori, potrebbero essere state proprio queste sofferenze a portare la scimmia fuggitiva a lasciare il centro scappando via”.
Purtroppo, da un successivo aggiornamento si apprende che la fuggitiva è stata ricatturata.