Category Archive2 – allevamenti e macelli



1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni 24 Apr 2019 01:36 pm

Un vitello scappa dalla stalla. Un’altra vita ribelle.

Loreto, AN, 2 aprile 2019

“Siepi e recinzioni vennero erette per impedire la fuga degli animali. Strumenti crudeli, come i gioghi di legno e gli zoccoli, erano intesi a ridurne le possibilità di movimento. Lo sperone, le briglie e il morso, la frusta e il bull-whacker (una mazza chiodata) servivano tutti a provocare dolore. Si diffusero inoltre manuali tecnici che insegnavano l’arte di “spezzare” [breaking] la resistenza degli animali. Furono messe taglie sugli evasi. Vennero costruite gabbie per rinchiudervi quelli che venivano ripresi. I proprietari tagliavano le ali, accecavano gli animali e recidevano loro i tendini. Li castravano e li sterilizzavano. Le corna venivano tagliate. Ciascuna di queste pratiche venne perfezionata e standardizzata. E per gli individui la cui renitenza era indomabile, era prevista una misura definitiva: la pena capitale. I resistenti venivano impiccati alle forche delle città o ai rami degli alberi delle foreste circostanti. I ribelli venivano tormentati a morte durante gli spettacoli e le feste. Agli evasi e agli individui che vivevano autonomamente sul territorio si sparava a vista. Si trattava di pubbliche esecuzioni: brutali nei metodi, eloquenti nell’ostentazione della violenza, determinate a sortire un effetto preciso. La violenza della società nei confronti degli animali divenne una violenza istituzionalizzata.”

J.C. Hribal, Animali, agency e classe. La storia degli animali scritta dal basso, tr. it. in “Liberazioni”, n. 18, 2014, pp.32-58 (cit. a pp.39-40)

Notizia

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli 12 Apr 2019 07:43 pm

I tori di Singapore

Singapore, 10 aprile 2019

Un vitello di due anni, Ganesha, è fuggito dalla fattoria di Lim Chu Kang ed è rimasto a lungo latitante nonostante le imponenti ricerche.

QUI la notizia

Questa vicenda fa ricordare un altro toro, giunto non si è mai saputo come a Coney Island Park e lì vissuto badando a sè stess* per svariati anni. Questo toro (nella foto) è morto nel 2016 durante una sedazione per un controllo sanitario, sedazione alla quale il suo cuore anziano non ha retto. La sua misteriosa e solitaria esistenza ne aveva fatto una leggenda, un incontro da ricercare nei momenti di fuga dalla città per escursionisti e ciclisti che erano invitati a non cercarlo, a non disturbarlo con le fotografie e a non provocarlo. Era il padrone indiscusso dell’isoletta. La sua morte ha rattristato gli abitanti di Singapore che, in suo onore, avrebbero voluto cambiare il nome Coney Island in Cowney Island.

Qui la notizia


1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni 24 Mar 2019 09:20 pm

Betsy mucca libera

Alaska, marzo 2019

Agli abitanti di Anchorage, in Alaska, la storia di Betsy è nota dal giugno scorso, quando fuggì prima di un rodeo. Da allora lei è una mucca libera. Nessuno è più riuscito* a riprenderla, né coi cavalli, né coi droni, né col cibo. L’hanno sempre cercata invano nell’immenso Far North Bicentennial Park, alla periferia della città. Qualcun* ogni tanto riesce ad avvistarla e ne dà segnalazione al rassegnato ‘proprietario’ che ha manifestato l’intenzione di provare ad attirare Besty con altre mucche. La fotografia racconta di un fortuito incontro con lei che risale a dicembre.

L’articolo:‘It’s a cow’s dream’: Cow that escaped Alaska rodeo and vanished into Anchorage park still on the run six months later

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni 06 Mar 2019 09:19 am

Cacciatori e polizia abbattono un toro evaso

 

È scappato dal mattatoio Brittany Viandes, ha raggiunto la superstrada.
È stato colpito prima da un cacciatore e poi dalle forze armate dell'”ordine specista”.

La resistenza di questo toro ha impattato la violenza del sistema che reprime la ribellione.

La resistenza è insita in ogni individuo ed ogni resistenza dovrebbe incontrare solo la solidarietà di altri individui.

È necessario un cambio di paradigma nella militanza.
È necessario superare quei dogmi che paralizzano la solidarietà nella lotta.

È morto ucciso dal sistema e dalla nostre strategie di “pacifismo”.

(Rossana Mianulli)

 

Qui l’articolo originale di “20 Minutes”

Qui un articolo di Telegramme con video

 

 

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni &8 - ribellioni 03 Mar 2019 12:50 am

Pesci in fuga dagli allevamenti intensivi in mare.

Costa Iblea, Siracusa, febbraio 2019.

Gabbie fatte di reti, gremite, asfissianti. “Quello che produciamo noi – dicono gli allevatori – è il pesce del futuro, visto che quello libero ormai si trova sempre meno”.

Ma non appena  la sproporzione di forze si riduce (in questo caso la rottura degli argini degli allevamenti), la volontà degli animali emerge senza nessuna esitazione.

Articolo

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni &8 - ribellioni 02 Mar 2019 01:34 am

La forza della disperazione.

Gragnano Trebbiense PC, 28 febbraio 2019.

Un giovane manzo scappa dal camion fermo davanti al macello. Partecipi anche  le parole del quotidiano on line che ne dà la  notizia : “L’animale, dopo la corsa verso la libertà e la vita, era sfinito e più volte si è sdraiato per riposarsi ma ogni volta che qualcuno si avvicinava per catturarlo trovava le forze per scappare e percorrere ancora qualche metro.“ Dopo diverse ore è stato catturato e riportato al macello. Ma i suoi occhi continuano a guardarci.

 

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni 28 Feb 2019 12:01 pm

Una piccola storia a lieto fine

Frullo durante la fuga

 

Ogni tanto, una storia a lieto fine.

Alcuni giorni fa ci contattano alcune persone che, durante un soggiorno presso una cascina nel nord Italia, hanno trovato un tacchino che vaga nei dintorni.

Frullo (così lo hanno chiamato) sta bene, sulle prime non si fa troppo avvicinare, ma sembra in buona salute.

Chiedendo alle persone del luogo, emerge che è certamente scappato dal vicino allevamento intensivo: non è la prima volta che qualche tacchino riesce a fuggire, dicono.

Dopo un po’ di telefonate, troviamo una volontaria della zona che si attiva immediatamente per avvicinarlo prima che possa essere ritrovato dai gestori dell’allevamento, e riesce a portarlo via verso il posto in cui ora vive, un luogo in cui non sarà mai utilizzato per farne cibo e potrà godere della compagnia di altri animali e della cura degli umani che vi abitano.

Purtroppo, Frullo è solo uno dei tanti reclusi in quell’allevamento e negli allevamenti intensivi (e non), ed è uno dei pochi che ce l’hanno fatta. Per lui, però, questo significa letteralmente tutto.

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni 21 Feb 2019 12:53 pm

Un’altra mucca in cerca di libertà.

Truro, Nuova Scozia(Canada), 14 febbraio 2019

Si è messa a correre per le strade, nei cortili fino ad arrivare al fiume ghiacciato. Qui l’hanno catturata e ricondotta nella sua prigione.

Articolo di ctvnews.ca

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &8 - ribellioni 17 Feb 2019 10:01 am

Si ribella alla mungitura

Novara, 15 febbraio 2019

Una mucca ha aggredito l’allevatore facendolo finire in ospedale. Si è ribellata al furto del suo latte. In questo periodo in cui il latte che scorre sull’asfalto delle strade dà risalto al  dramma dello sfruttamento dei corpi altrui, la sua reazione risuona come l’eco di migliaia e migliaia di voci.

QUI l’articolo

2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni &8 - ribellioni 09 Feb 2019 12:57 am

Visoni liberi, davanti all’allevamento del presidente di Federfauna.

Villadose (RO), 8 febbraio 2019

Attenzione – si scrive nell’articolo- sono malefici, carnivori, aggrediscono e…mordono!! Tutta la nostra solidarietà.

“Visoni liberi: aggrediscono le persone”

 

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