Nei parchi, popoli liberi di pappagalli

La loro storia inizia con l’evasione di qualcun*. O con qualcun* volutamente rilasciato. E nei parchi cittadini, a Milano, a Roma, a Genova, ora vivono popoli di pappagalli di diverse specie. Lontani dalla gabbia o dalla casa-gabbia, hanno trovato luoghi dove organizzare la loro vita e dove esprimere la loro straordinaria socialità.

La visione paternalistica con la quale quasi sempre si guarda agli altri animali impedisce di credere che chi è abituato alla cattività-prigionia ce la possa fare senza gli umani. Ci fa credere che nulla sfugga al nostro controllo.  In realtà non è così: ci sono animali evasi dei quali per fortuna ci siamo dimenticati. Loro, oppure i loro discendenti, ora conducono una vita libera.

Milano

Genova

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(foto: repubblica.it)

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2 risposte a Nei parchi, popoli liberi di pappagalli

  1. Non è anche questa che giustamente riporti una visione che teme le variazioni dello status quo? Le migrazioni disturbano sempre… 🙂 Ma ad azione corrisponde reazione. Chi ha ‘importato’ le nutrie per farne pellicce? Chi alleva salmoni ogm che evadono a milioni ‘contaminando’ i selvatici? Ecc ecc

  2. lipordu scrive:

    ANIMALI ALLOCTONI INVADONO L’ITALIA
    Nutrie, scoiattoli grigi, visoni, pesci siluri si sono moltiplicati a dismisura. Secondo uno studio del CFS le specie importate minacciano gravemente il nostro ecosistema e la fauna autoctona.

    26 settembre 2002

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