1 - storie di rivolta &6 - altri luoghi di detenzione &8 - ribellioni 27 Mar 2014 04:33 pm

Il ‘phajaan’ per cercare di distruggere ogni resistenza

In questo video si vede un nucleo familiare subdolamente catturato. Si vedono i tentativi disperati di resistere, di liberare gli altri, di divellere le gabbie di legno. Si vede il reciproco cercarsi e consolarsi. Si vede il lungo trasferimento in catene, comune a quanti, nei secoli, sono stati trasformati da esseri liberi a schiavi.

Qui il video

Bisogna poi ‘rompere lo spirito’, piegare alla paura e alla violenza la volontà dell’elefante. L’orripilante serie di sevizie a cui l’elefante viene sottoposto mentre è rinchiuso in una stretta gabbia di legno si chiama phajaan. Questa pratica è in uso nel sud-est asiatico, dove gli elefanti vengono utilizzati per i lavori più pesanti (anche se dal 1989 il trasporto del legno – logging – è vietato) e soprattutto per il turismo: dal trekking alle esibizioni più penose, al mendicare.

Il video che segue è straziante. Resistere fino alla fine va oltre il limite della sopportazione.
Dunque afferratevi alla seggiola e non trattenete le lacrime e soprattutto la rabbia: non ci riuscireste.

Il phajaan per ‘frantumare lo spirito’
(amicielefanti.wordpress.com)

Nonostante tutto, i momenti di ribellione sono numerosi.

Eccone uno diretto al mahout (video)

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(nella foto, elefanti sfruttati per il lavoro umano in Thailandia)

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