Una pecora evade dallo zoo

Los Angeles, novembre 2014

Ha spiccato un incredibile salto per superare la rete di recinzione ed  è corsa verso le colline. Poche ore dopo è stata purtroppo investita.

QUI la notizia (reuters.com)

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Una gabbia ad attenderlo

Bhubaneswar (India), 2013

Entra nell’area dello zoo-safari e lo chiudono in gabbia, ma lui, un maschio di sei anni, evade scalando l’alta rete. Ripreso dopo circa un mese. Nel frattempo le recinzioni sono state alzate e rinforzate.

“JD Sharma, responsabile della fauna selvatica, ha riferito che una decisione sul destino dell’animale sarebbe stata presa previa consultazione con l’Autorità nazionale Tiger Conservation. La tigre proviene dalla riserva Satkosia e la sua presenza in passato è stata notata nelle foreste di Athagad e Khuntuni. Già a marzo era stata avvistata all’interno del parco-safari.  – Dovrebbe essere rilasciato nel suo habitat naturale, il più presto possibile – , ha detto  Sanjib Kumar Das di People For Animals.” (Fonte: telegraphindia.com)

La cronologia:

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Evade dal macello e si salva

Brooklyn, febbraio 2013

All’improvviso, fra i passanti e le auto di New York, l’inarrestabile corsa di una capra che fugge dal macello. Dà cornate alle porte e si infila fra le auto, la polizia la rincorre. Ci vuole un ex pastore per riuscire a fermarla in un parcheggio. Le legano le zampe e la caricano sul sedile posteriore dell’auto della polizia, ma la destinazione non è il mattatoio. E’ il  Woodstock Farm Animal Sanctuary. Questa capra ce l’ha fatta.

QUI l’articolo e il VIDEO   (dailymail.co.uk)

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Salta giù dal camion

Taichung (Cina), dicembre 2014

Un ippopotamo si è gettato dal camion sul quale lo stavano trasportando.

QUI la notizia (meteoweb.eu)

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La mucca si ribella ma viene stesa a mitragliate

Colle Brianza, luglio 2007

In cinque cercano di farla salire sul camion diretto al mattatoio. Lei si ribella, evade saltando una recinzione di un metro e mezzo e si rifugia nel bosco. Braccata come una pericolosa criminale, viene uccisa dai carabinieri alcune ore dopo.

QUI la notizia

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(Foto d’archivio)

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Altre ribellioni di elefanti

https://www.youtube.com/watch?v=Glbm8iHdvzo

https://www.youtube.com/watch?v=XkHT9RxA3_4

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La schiavitù e la ribellione

Isolati, catturati e schiavizzati in tenera età. Ma, dopo una vita di sfruttamento e prigionia,  le ribellioni degli elefanti indiani sono molto frequenti. (da You Tube)

 

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L’eredità di Daniza

” Daniza ci lascia, ci trasmette una promessa e un compito. Il compito di abbandonarci al rischio delle relazioni e degli incontri che ci volgono via dalla soggettività sovrana, rivolgendoci gli uni verso gli altri.”                               Antonio Volpe, in Liberazioni n.19

VIDEO

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da repubblica.it,19 agosto 2014
di Monica Rubino
” ROMA – Proseguono le ricerche dell’orsa Daniza, che a Ferragosto ha aggredito un cercatore di funghi nei boschi di Pinzolo, in Trentino. Per il momento il grosso mammifero continua a sfuggire ad ogni tentativo di cattura. Da tre giorni, una squadra specializzata con veterinario le sta dando la caccia, ma l’animale ha accuratamente evitato ogni trappola fornita di esca, come miele e carne. Pur essendo fornita di radio collare, si sposta continuamente e molto velocemente, è in grado di percorrere anche 50 km al giorno. Dal Dipartimento del Corpo Forestale di Trento dicono: “Sappiamo benissimo dov’è. Il problema non è trovarla, ma catturarla”.

Conosciamo il triste epilogo della storia.

Nessun reato per la morte di Daniza (ansa.it)

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Macello. Un non-luogo di sfruttamento, sofferenza e morte

NO AI MACELLI!!!!!!!!

 

Eraclea (VE), settembre 2004

L’ennesima ribellione. Questa mucca resiste disperatamente, scalcia, si ribella. Un coltello parte e si conficca nel petto di un operaio.

QUI la notizia  (Fonte: gelocal.it/nuovavenezia)

Foto d'archivio

Foto d’archivio

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Due ore e 10 uomini per fermare il maiale che si ribella alla macellazione

Buchs, San Gallo (CH), 2012

Riportiamo il testo dell’ articolo  (Fonte: Tio.ch):

“L’animale ha capito che doveva morire ed è entrato in panico
Dieci persone e oltre due ore per riuscire a catturare un maiale destinato alla macellazione e che voleva evidentemente sottrarsi al suo triste destino. È successo ieri mattina a Buchs, nel canton San Gallo, dove un colosso di 220 chili ha messo a dura prova una decina di persone, tra poliziotti e contadini.
Il povero animale, ha probabilmente avvertito che da lì a poche ore si sarebbe trasformato in salumi e cotolette, e ha quindi iniziato ad andare su tutte le furie. Il maiale, una volta portato dal macellaio, è riuscito a fuggire al suo controllo, e dopo aver superato una barriera si è rifugiato in un giardino provando in tutti i modi a non finire tra le grinfie dei suoi torturatori.
Nemmeno il propietario dell’animale è riuscito a calmarlo. Dopo due ore di tentativi, insieme anche a sei agenti della polizia sangallese, l’animale è stato catturato. Un lettore che ha documentato con video e foto l’impresa ha raccontato di una scena pietosa. “Il maiale era in panico. Aveva la bocca ricoperta di schiuma ed è riuscito a fare un salto di due metri pur di sfuggire agli uomini”.
Dopo essere riusciti a legarlo, il maiale è stato immobilizzato e infine stordito con tre colpi. “Per circa
20 minuti ha continuato a vivere ma barcollava, si comportava come se fosse ubriaco” ha raccontato il lettore al portale 20minuten.ch. Secondo il portavoce della polizia sangallese Hans Peter Krüsi l’animale è stato bruciato, perché la carne non era più adatta al consumo.”

Gianna e Michelino0019

Foto d’archivio

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