Alaska, agosto 2015
Prima ancora di capire cosa stia succedendo, a sorpresa, un branco di balene emerge dalle acque, ma non per urtare l’imbarcazione e neanche per mandarla a fondo.
Alaska, agosto 2015
Prima ancora di capire cosa stia succedendo, a sorpresa, un branco di balene emerge dalle acque, ma non per urtare l’imbarcazione e neanche per mandarla a fondo.
Svizzera – Laax (GR), 1 agosto 2015
Chi sopraggiunge costituisce un potenziale pericolo, soprattutto se ci sono dei cuccioli da difendere.
Aprire il cancello per voler passare attraverso il pascolo è costato la vita ad una escursionista.
Questo episodio ci ricorda che le mucche non sono placide e remissive ma possono aggredire, soprattutto se sono in gruppo. Chi è isolato è più inibito ad agire. Lo sa e ne approfitta chi doma. Lo sanno gli allevatori che approntano ogni mezzo per ridurre ogni capacità di reazione.
QUI la notizia (Fonte: tio.ch)
Maiorca, Sa Coma Safari zoo, maggio 2015
Hanno forzato le serrature della loro gabbia e rotto le finestre della struttura dove erano detenuti. Adamo ed Eva sono evasi insieme e, ovviamente, sono stati definiti come una coppia pericolosa.
Il Sa Coma Zoo Safari, vicino a un grande hotel a quattro stelle per famiglie chiamato Safari Park Protur, detiene oltre 600 animali tra cui leoni, giraffe, tigri, scimmie e zebre.
Agenti della Guardia Civil, con l’ordine di sparare a vista, sono stati chiamati sul posto dopo la fuga e la femmina è stata uccisa quasi subito, con un solo colpo, dopo essere stata avvistata nei pressi della vicina città di Son Carrio.
Pedro Pozas di Progetto Grandi Scimmie ha invitato la polizia ad utilizzare freccette tranquillanti invece di sparare all’animale ancora libero e ha precisato “Se scopre i denti non è perché vuole attaccare qualcuno. E’ un’ espressione che gli scimpanzè usano quando hanno paura.”
Chissà se la Polizia e i turisti, in gran parte tedeschi e inglesi, sapranno tenerne conto.
(Fonte: www.mirror.co.uk)
Inghilterra, riserva naturale nel Lincolnshire, luglio 2015

Era intrappolato in una pozza di fango il cucciolo di foca che è stato notato da un birdwatcher in una riserva naturale in Inghilterra solo perché alcune mucche si sono radunate intorno al piccolo in difficoltà senza lasciarlo mai.
Cosi racconta Ian Ellis che, grazie alle 30 mucche, ha individuato il piccolino poi recuperato.
Un’associazione ha preso in cura il cucciolo che era molto disidratato per poi, una volta ristabilito, poterlo liberare.
Una collaborazione, quella tra animali e umani, che si rivela davvero preziosa.
( Fonte: www.rt.com)
Bonn- Germania, luglio 2015
Un commento a caldo di Egon Botteghi
“Un fatto davvero molto grave, sopratutto in relazione a come il magazine più diffuso e famoso del mondo dello sport equestre in Italia ha dato la notizia della morte di Christine Wels, dopo il calcio fatale infertole dal cavallo che stava ripetutamente frustando (http://www.cavallomagazine.it/la-morte-di-christine-wels-1.1166039).
In questo articolo la trattano con freddezza e come fosse un paria, ma quanta ipocrisia…questa amazzone non è diversa da tutte le altre.
Vedendo il video, non ho visto niente di diverso da quello che ho visto, dal vivo, in tantissime occasioni.
Ora, le cose sono due: o negli ultimi anni, da quando cioè io manco dal mondo dello sport equestre ed ippico, sono diventat* tutt* gentili mammolette che non picchiano mai assolutamente i cavalli e sono tutt* attenti e gentil* (ma comunque, anche se così fosse, i cavalli sono lo stesso impiegati malamente contro la loro volontà e fatti vivere in una situazione impropria), oppure siamo proprio di fronte ad un caso di ridicola ipocrisia: siccome questa addestratrice l’hanno beccata e condannata per maltrattamenti (e questo già ci dice molto sullo sport equestre, visto che questi sono i campioni e questo è il DRESSAGE…con buona pace delle eteloghe che ci vogliono vedere una relazione) allora tutt* a starle lontano (nel momento della morte, si intende, perchè magari da viva aveva sicuramente il suo giro di affari), perchè puzza di “cacca”.
Aveva proprio ragione Heidegger, solo nella morte siamo insostituibili”
Egon Botteghi
(ex istruttore FISE -Federazione Italiana Sport Equestri, specializzato anche anche in Terapia Per Mezzo Del Cavallo o Ippoterapia. Ha svolto opera professionale nell’ambiente dell’equitazione sportiva e dell’ippica per 25 anni, lavorando per dieci anni anche come artiere a cavallo in alcune scuderie di cavalli da corsa al galoppo ed al trotto. Ha cessato la sua attività nel 2008 per motivazione etiche, chiudendo il centro ippico che stava gestendo e co-fondando un rifugio per animali da reddito, di cui è stato presidente fino al 2012)
Altro articolo di www.ridersadvisor.com
zoo del Bronx, New York, marzo 2011
É riuscito ad evadere e l’hanno ricatturato dopo tre giorni.
Caserta, aprile 2015
Ennesima evasione di pecore. Decidono da sole la strada da seguire. Anche se la strada è purtroppo quella cittadina, piena di automobili.
Follina (TV), luglio 2015
“Un rodeo in piena regola, perché per catturare le pecore i pastori improvvisati (il sindaco e altri quattro cittadini come rinforzi) hanno dovuto utilizzare un cappio da lanciare al collo dei ‘fuggitivi’. Il gruppo si è fatto qualche risata soltanto alla fine, visto che prima le pecore, spaventatissime, fuggivano sulle “rive” di Follina o in mezzo alla strada… Alla fine tutte sono state catturate, e caricate su un furgoncino messo a disposizione del macello.” (Fonte:tribunatreviso.gelocal.it)