Dal Corriere di Malta:
“Un cavallo, forse in preda al panico, è morto dopo essersi schiantato contro la fiancata di un autobus della Tallinja, nei pressi del terminal degli autobus di Valletta. Continua a leggere
Dal Corriere di Malta:
“Un cavallo, forse in preda al panico, è morto dopo essersi schiantato contro la fiancata di un autobus della Tallinja, nei pressi del terminal degli autobus di Valletta. Continua a leggere
A Portogruaro una capra fugge dal recinto di un privato, che probabilmente aspettava la pasqua per ucciderla. Semina il panico per ore, obbligando le autorità a bloccare il traffico.
Poi, il “lieto fine”, dice l’articolista de La Nuova Venezia. Ci si aspetterebbe che l’evasa sia riuscita a scampare al proprio destino, e invece no. E’ stata catturata: il “lieto fine” riguarda soltanto il regolare scorrere del traffico, l’ordine pubblico, quel pacifico svolgersi delle vite umane che nasconde una quotidianità tutt’altro che pacifica.
Di recente è morto Bokito, il gorilla dello zoo di Rotterdam che era diventato famoso per la sua fuga nel 2007, durante la quale aveva ferito quattro persone e seminato il panico per un’ora nella struttura.
– Un articolo del 2007 sulla ribellione di Bokito
– Pagina di wikipedia su Bokito
Una donna è stata aggredita da una mucca mentre faceva jogging, nella zona di Portland. Si è poi scoperto che la mucca era fuggita da una vicina fattoria insieme a un maiale. Entrambi sono stati rapidamente ricatturati.
Un’antilope è fuggita dallo zoo di Ludlow (Massachusets) ed è rimasta latitante per 5 settimane.
Un articolo di Repubblica.it la chiama “invasione”. Si tratta dei parrocchetti, pappagalli tropicali fuggiti dalle gabbie dei privati e riprodottisi in varie regioni italiane.
Alcune associazioni ecologiste hanno mobilitato i cittadini per censirne la presenza, partendo dal presupposto che esistano specie “aliene”/alloctone e specie autoctone. Continua a leggere
Grazie alla fuga di un babbuino di cui abbiamo parlato di recente, oltre alle interrogazioni ministeriali, le inchieste e le scuse dello zoo, è emersa un’altra storia di resistenza animale presso il Leofoo Village di Taiwan accaduta ben trent’anni fa.
Dopo un tifone, diversi ibis sacri africani detenuti presso lo zoo fuggirono per poi riprodursi rapidamente, tanto da creare allarme per la sopravvivenza delle specie autoctone e indurre le autorità ad avviare una grande campagna di abbattimento a partire dal 2019 (nel 2022 sembra siano stati abbattuti oltre 16.000 ibis, senza comunque riuscire a eliminare la presenza di questa specie).
Un babbuino, fuggito dal parco a tema Leofoo Village (Taiwan), riesce a restare in libertà nonostante le ricerche per due settimane. Sfuggito a diversi tentativi di cattura, è stato poi trovato morto con ferite d’arma da fuoco. Gli articoli riferiscono che la sua morte ha suscitato sdegno e richieste di chiarimenti (è stata aperta un’inchiesta), oltre a mettere in discussione le carenze normative in materia di zoo. Continua a leggere
Un’altra fuga di prigionieri che hanno approfittato dei danni causati dal maltempo. In questo caso si tratta di tigri, che sono fuggite da uno zoo in Georgia (USA) dopo che un tornado aveva causato danni alla struttura. Purtroppo sono state ricatturate poco dopo.
Ogni tanto una storia a lieto fine.
Stewie, un vitello di 4 mesi fuggito dal mattatoio, ha attraversato le strade di Brooklyn suscitando solidarietà in seguito a un video diventato virale. E’ stato ricatturato ma, prima che potesse essere macellato, è intervenuto lo Skylands Animal Sanctuary and Rescue di Wantage, nel New Jersey, chiedendo di inviarlo al rifugio. Grazie alla pressione di numerose persone che hanno inondato di chiamate e messaggi l’azienda, Stewie è stato infine salvato – o meglio: si è salvato – e vivrà in pace allo Sylands.
Articolo originale qui.