Riceviamo e diffondiamo:
La violenza vissuta a Sairano lo scorso 20 settembre non è stata gratuita o casuale, ma ha soddisfatto precise esigenze politiche ed economiche.
Con oltre 2.700 allevamenti e 4,1 milioni di maiali, la Lombardia da sola rappresenta la metà della “filiera suinicola italiana”, come viene comunemente chiamata. Per questo motivo, la presenza di Peste Suina Africana (PSA) all’interno del rifugio Cuori Liberi rappresentava una minaccia per il profitto derivante dall’intero settore zootecnico. Non dimentichiamo, inoltre, che gli allevamenti nel raggio di 10km dal primo focolaio nato nella zona di Sairano, in cui sono stati uccisi 34.000 maiali con l’obiettivo di fermare la diffusione del virus, hanno ottenuto un rimborso statale che raggiunge il 100% del danno stimato, secondo i dati ministeriali.
Parliamo di una filiera made in italy da oltre 10 miliardi di euro, 40mila posti di lavoro e 2 miliardi di export. Continua a leggere
It is very hard to write in the immediate aftermath of what happened in Sairano, in the province of Pavia, on September 20th. A public order to cull all pigs had been looming for two weeks over Progetto Cuori Liberi, a sanctuary for animals rescued from exploitation; activists from all over Central and Northern Italy were defending the area day and night. The previous Friday, we had already thwarted a first attempt to carry out the judgement, by chaining our bodies to the sanctuary’s gate, but the second time riot police arrived in force, determined to clear the area and allow state veterinaries to enforce the order.
Un pellicano è
Ha fatto un certo scalpore, sui giornali e sui social, il caso delle
Così è stata descritta la chiamata fatta dai proprietari dell’Horsing Club di Palermo: “segnalazione di smarrimento“. In realtà Clint, il cavallo poi ricatturato dalla polizia,
Un pavone bianco
Anche i negozi che vendono animali sono un luogo di sfruttamento, dove i corpi di esemplari di altre specie vengono resi, letteralmente, merce: detenuti, confezionati, venduti e acquistati per un corrispettivo in denaro. E anche nei negozi si esprime la 