“… un toro che si rivolta in questo modo contro l’uomo…”

“Mai accaduto a memoria d’uomo”. In paese sono comprensibilmente sotto choc. Un fatto davvero terribile. Eppure, quando diciamo ‘infuriato’, non ci viene subito in mente un toro? E’ che le strutture dello sfruttamento umano sugli animali difficilmente concedono sfogo alla furia. Abbiamo inventato metodi ed aggeggi, abbiamo costruito spazi per contenerla e spegnerla. La si sfida nelle corride e similari, ma la pensiamo definitivamente arginata da secoli di addomesticamento e selezione. Invece, reazioni come questa, sono realmente possibili. Nonostante la loro continua e spietata reificazione, gli animali non sono cose immobili, sempre prevedibili e, per di più, col dovere della gratitudine. Aspettiamoci reazioni come questa, in particolare da quei tori che, a dispetto di tutto, evidentemente restano tori ribelli. E reclamano i loro spazi.

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