Messina: un fuggitivo da sostenere subito!

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I giornali raccontano di un bovino maschio fuggito nei pressi dello stretto di Messina (come la “famosa” Teresa tempo fa), catturato dalle autorità e in attesa di essere consegnato al proprietario, un allevatore per ora non identificato che la riporterà alla sua vita di sfruttamento fino al macello.

Come nel recente caso del cinghiale Martino, la solidarietà concreta potrebbe essere determinante perchè riesca a salvarsi.

Il rifugio Agripunk si è reso disponibile ad ospitare il bue, quindi c’è la prospettiva concreta che la sua fuga non sia un tentativo inutile.

Che cosa fare?

Per prima cosa, è importante scrivere alle autorità per chiedere la liberazione e l’affidamento a un rifugio per animali. Di seguito trovate una lettera tipo e gli indirizzi a cui inviarla.

E’ possibile inoltre chiamare la asl per avere notizie in merito e chiedere la liberazione del bue: Tel 0903653957 – 

LETTERA TIPO

Blocco e-mail con punto e virgola:  urp@comune.messina.it; renato.accorinti@comune.messina.it; urp@asp.messina.it; veterinario.dipartimento@asp.messina.it

Blocco e-mail con virgola:  urp@comune.messina.it, renato.accorinti@comune.messina.it, urp@asp.messina.it, veterinario.dipartimento@asp.messina.it

OGGETTO: Mucca catturata al porto di Messina

TESTO:

Ho saputo della cattura di un bovino maschio nel porto di Messina, ora in un allevamento della zona (www.tempostretto.it/news/mare-avvistata-mucca-nello-stretto-messina-salva.html).

La prospettiva per questo fuggitivo sembra essere quella di ritornare alla vita a cui ha cercato di sottrarsi, quella di un allevamento ancora non identificato in cui è stato finora rinchiuso in attesa di una fine che non è degna di nessuna vita, cioè il macello.

Chiedo quindi che venga affidato a un rifugio per animali (il rifugio Agripunk ha già comunicato la propria disponibilità ad accoglierlo) in cui possa essere accudito e non sfruttato, lungo tutta la durata naturale della sua esistenza.

Ricordiamo il caso analogo della mucca Teresa QUI che è riuscita a salvarsi la vita.

 

 

 

 

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Aiutiamo il cinghiale Marti a salvarsi!

marti

Aggiornamento importante (7 aprile).

Marti, il cinghiale su cui pendeva un’ordinanza di “abbattimento”, si è salvato grazie alla mobilitazione di tutte le persone solidali e all’intervento del Rifugio Miletta, dove ora sta per essere accolto (purtroppo non è in condizioni di essere messo in libertà).

La presenza della responsabile del rifugio e dei/lle solidali che si sono recate sul posto è stata determinante per impedire che le autorità uccidessero sul posto Marti, così come è stata importante la pressione e la diffusione di vari appelli da parte della Rete dei Santuari e numerose persone da altre città.

Grazie a tutt*!

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Aiutiamo a salvarsi il cinghiale Marti!

Ieri a Genova è stato avvistato nelle vicinanze dell’ospedale San Martino.

Leggi l’articolo di Repubblica di ieri

AGGIORNAMENTO

All’01,30 di stanotte Marti sta dormendo in un’aiuola dell’ospedale. Sul posto c’è la responsabile del Rifugio Miletta insieme a una decina di persone. La polizia provinciale se ne è andata e ha lasciato Marti in un posto abbastanza sicuro per impedirgli di andare sulla strada trafficata che confina con l’ospedale. Il nostro gruppetto di amic* staranno lì tutta la notte a guardia e domani mattina faranno pressione per farselo consegnare (Marti dovrebbe avere 6/8 mesi e pesa sicuramente più di 50 kg).

Il Sindaco ha emesso un’ordinanza che prevede la cattura o l’abbattimento, ed è quindi necessario che chiunque può si rechi sul posto per impedire che le autorità lo abbattano sul posto.

Abbiamo attivato un’infoline: tel. 3341508540.

 

 

 

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Ha lottato e caricato fino alla morte

Treviglio (BG), 4 aprile 2016

L’avevano appena ‘importato’ dalla Francia. Carne da far crescere e da macellare. Lui è riuscito a saltare l’alta recinzione e ad evadere nei campi dove ha lottato e caricato finché non l’hanno ucciso.

QUI la notizia (ecodibergamo.it)

treviglio-toro-fugge-dalla-stalla-e-attacca-unora-di-panico-abbattuto-da_72579d96-fb24-11e5-aa39-e2ee09aeb84f_998_397_big_story_detail

 

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I viventi e le barriere

Bareggio (MI), 26 marzo 2016
Una daina è riuscita ad evadere: i recinti stanno sempre stretti. L’hanno dovuta narcotizzare perché non ne voleva proprio sapere di tornare nello spazio limitato in cui è costretta a vivere da prigioniera. Il respiro dei viventi corre al di là di tutti i confini e di tutte le barriere.
QUI l’articolo
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Un’altra la direzione da prendere

Loria (TV), 25 marzo 2016

Li scaricano dal furgone ma in cinque evadono dalla fabbrica-allevamento.

qui

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Due vitelle evase

Galliera Veneta (PD), 27 marzo 2016

Due vitelle evase che si erano rifugiate in un giardino privato sono state catturate dai carabinieri.

QUI l’articolo (padovaoggi.it)

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Davvero inspiegabile?

Montemerano (GR), dicembre 2015

Feroce e improvvisa l’aggressione di questo maiale al suo carceriere. Ma c’è da essere stupiti, come si legge nell’articolo, o bisogna invece prestare finalmente la giusta attenzione agli episodi di ribellione e resistenza non umana?

QUI  (iltirrenogelocal.it)

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La resistenza di un vitello

Francia, mattatoio di Alès.

 

Il video si intitola proprio così:” La resistance d’un veau ” ed è un estratto di una più ampia investigazione sui mattatoi francesi .QUI il video

Le immagini sono durissime. Il vitello scappa una prima volta dall’infernale macchina di contenimento, la moderna macchina- trappola per tener fermi gli animali e poterli uccidere nei più vari modi.

Alla fine non ce la farà, ma documentare la sua tenace e disperata resistenza  è doveroso. Perché si sappia. Per lui.

Per non dimenticarlo, per piangerne il lutto  insieme  a quello per tutti gli altri animali  umiliati,  offesi e trucidati.

 

Leggi  qui dello scandalo della macellazione bio  in Francia

 

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16/4: Il problema è il randagismo o l’umanesimo? – buffet veg e musica

randagiumanismo

16 APRILE 2016 ORE 20
CASA FAMIGLIA LUNACORRE -Via U.Saba- Magnago-MI-

‘Dietro ogni randagio c’è un villaggio’
Riflessioni atipiche e libere sul randagismo dei cani e non
a cura di Davide di Lunacorre

‘Cari cani siciliani’
Racconti di fresche esperienze di cani di strada
a cura dei Troglodita Tribe

Buffet veg e musica onnivora!

INGRESSO 10 EURO, tutti per gli animali che vivono con noi.
RICHIESTA PRENOTAZIONE a lunacorre@hotmail.it

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Evaso dal furgone

Perugia, agosto 2015
Un toro è riuscito ad evadere dal furgone sul quale veniva trasportato. Bloccato in strada.
Qui l’articolo e le foto (corriere.it)

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