SCILLA LIBERO! – scriviamo ancora alle autorità di Messina.

Scilla, il vitello fuggito a Messina è ancora prigioniero.
Sappiamo che è stata manifestata una prima disponibilità alla cessione al rifugio Agripunk da parte delle autorità comunali, ma per ora la ASL non ha sbloccato la su situazione.
La pressione delle persone solidali, che hanno scritto in centinaia alla ASL di Messina, non è passata inosservata, e del caso di Scilla si è parlato molto anche sulla stampa locale e nazionale.
Chiediamo:
– che Scilla venga ceduto ad “Agripunk”, il rifugio che ha dato disponibilità per l’accoglienza
– che gli/le attivist* locali possano andare a trovarlo per verificarne lo stato di salute e il tipo di condizione in cui si trova nel luogo in cui è provvisoriamente collocato, luogo che la ASL si rifiuta di divulgare.

Vi chiediamo di scrivere agli indirizzi indicati sotto usando la lettera tipo (eventualmente personalizzabile), di telefonare alla ASL per esigere la liberazione di Scilla, di informare giornali locali e nazionali.
Telefoni ASL Messina: 0903653957 – 0921389457 – 0903651 – 0903652774 –

Chiediamo inoltre agli attivist* della zona di Messina di contattarci scrivendo a resistenzanimale@autistici.org in modo da coordinarci per raggiungere l’obiettivo della liberazione di Scilla
LETTERA TIPO
Blocco e-mail con punto e virgola: urp@comune.messina.it; renato.accorinti@comune.messina.it; urp@asp.messina.it; veterinario.dipartimento@asp.messina.it; segreteriasindaco@comune.messina.it; direzione.generale@asp.messina.it; protocollogenerale@comune.messina.it
Blocco e-mail con virgola: urp@comune.messina.it, renato.accorinti@comune.messina.it, urp@asp.messina.it, veterinario.dipartimento@asp.messina.it, segreteriasindaco@comune.messina.it, direzione.generale@asp.messina.it, protocollogenerale@comune.messina.it
OGGETTO: Scilla libero
TESTO:
Vi scrivo in merito a Scilla, bovino maschio catturato nel porto di Messina l’8 aprile.
Dopo il suo gesto disperato di fuga, Scilla non può tornare al proprietario e al suo destino già scritto, il mattatoio: chiedo quindi che venga affidato a un rifugio per animali (il rifugio Agripunk ha già comunicato la propria disponibilità ad accoglierlo) in cui possa essere accudito e non sfruttato, lungo tutta la durata naturale della sua esistenza.
Chiedo inoltre che gli/le attivist* locali possano andare a trovarlo per verificarne lo stato di salute e il tipo di condizione in cui si trova nell’allevamento in cui è provvisoriamente collocato.
Distinti saluti
Nome e Cognome

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Dalla Svizzera alla Romagna, le mucche che scappano

Berna e Magliano, aprile 2016

È possibile adottare altre prospettive, perché ce ne sono infinite. Questo scarto consente di guardare con altri occhi e di vedere la capacità di autodeterminazione degli animali non umani che, appena possono, prendono l’iniziativa e cercano di essere protagonisti delle loro vite.
L’immagine della mucca VIVA nel supermercato è straordinaria!!! Ancora una volta la denuncia espressa con la propria presenza è assordante!!!

Berna (tio.ch)

Magliano (FC) (romagnawebtv.it)

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Corpi viventi in cerca di mondo

Taurisano (LE), 26 aprile 2016

È evaso dal mattatoio e l’hanno freddato per strada dopo che ha cercato di difendersi. Uno come lui va bene solo nello stemma del paese (Taurisano, appunto) o a pezzi in macelleria. Simbolo o cibo. Non com’era nella realtà: corpo vivente in cerca di mondo.

QUI l’articolo (lecceprima.it)

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Evade prigionier* del circo

Vibo Valentia, febbraio 2016

Con la sua fuga, quest* elefante mette ancor più in evidenza l’assurda non vita che è costrett* a vivere. La sua gigantesca presenza in una strada cittadina è denuncia e richiesta di solidarietà.

QUI la notizia (zoom24.it)

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Nuove Resistenze. Nuove Liberazioni.

Brennero, 24 aprile 2016

Oltre la ormai svuotata retorica commemorativa, per altre Resistenze.Per altre Liberazioni.

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Sampal, dopo 4 anni di reclusione in un delfinario, riesce a riprendersi la sua libertà. E diventa madre.

Sud Corea, aprile 2016

L’avevano catturata nel 2009 e venduta illegalmente ad un delfinario. Lì, aveva passato 4 anni, costretta a vivere in una piccola vasca e ad eseguire tristi ed umilianti esercizi. Poi, nel 2013, su pressione degli animalisti locali,  venne ordinata  la sua liberazione insieme a quella di altri delfini prigionieri. Per riabituarla alla vita di cui era stata derubata, fu messa  in una porzione di mare recintata, in attesa di lunghi mesi di riabilitazione.  Ma lei non poteva aspettare  oltre.  Approfittando di una smagliatura nella rete, è riuscita ad evadere. La nostalgia del mare aperto e la sua voglia di libertà sono stati più forti di ogni controllo e di ogni intento riabilitativo.

Solo qualche giorno dopo la sua fuga è stata avvistata al largo insieme ad altri delfini e, il mese scorso, l’hanno vista con un cucciolo al suo fianco.

L’abilitazione alla libertà, se l’è conquistata da sola.

Articolo

( Fonte: www.thedodo.com)

 

 

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Betsy che si è rifiutata di combattere

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Addestrata per i combattimenti tra cani, maltrattata per anni, si è rifiutata di fare il suo incontro, e il prezzo che ha dovuto pagare è stato altissimo.

Racconta il veterinario: “Lei ha un dolore straziante ma nonostante ciò è indifferente non grida e non piange… ma mi guarda, mette la testa tra le mie mani e delicatamente chiude gli occhi… affidandomi l’unica cosa che ha… la sua vita”.

QUI

 

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Alla conquista della terra emersa

L’evoluzione è la prima resistenza, ed è sempre in atto per sgretolare confini soltanto supposti. Corpi in cerca di ossigeno sfuggono ad acque sempre più calde. Popolazioni anfibie potenziano la respirazione aerea e lasciano il mare.

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La notizia ansa.it

La notizia greenme.it

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Maiali liberi

Roma, novembre 2015

Maiali liberi a Roma: paura, allarme, misure di sicurezza, abbattimenti.

“Non c’è sentimento più forte della paura  per legare insieme le persone e farle partecipare ad un massacro.” cit.

Qui l’articolo

(Fonte: www.romareport.it

 

 

 

 

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Un toro

Anagni, 9 aprile 2016

Il camion che li trasportava al macello ha preso fuoco. I suoi compagni  sono morti bruciati vivi. Lui è riuscito a salvarsi dal fuoco. Disperato, bruciacchiato, annerito dal fuoco e dal fumo ha tentato di correre verso i prati, ma ha incontrato barriere, asfalto, auto veloci…Ha resistito a lungo però, prima di essere accerchiato e catturato.

Ci batte ancora  forte il tuo cuore.

QUI l’articolo

(Fonte. www. roma.corriere.it)

 

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