Prova a fuggire dal presepe vivente

Stormy fugge due volte da presepe vivente, ottenendo di non dover più recitare una “parte” che per lei non ha senso. I giornali non perdono l’occasione per spettacolarizzare la sua cattura: mentre il suo sguardo mostra smarrimento e paura, loro parlano di “rodeo per strada”. Quando viene catturata, è una “fortuna”, perché avrebbe potuto “fare male a se stessa” (o “provocare incidenti”: ciò che sta davvero a cuore alle forze dell’ordine). Un giornale britannico chiosa: “Dopo una lunga consultazione con il suo agente, Stormy ha cancellato le restanti date del suo tour del presepe”

Da Repubblica.it:

“Stormy, una mucca del presepe vivente allestito nella Old First Reformed United Church of Christ di Philadelphia, negli Stati Uniti, è scappata lasciando a bocca aperta chi stava assistendo alla rappresentazione della natività. Per fortuna la polizia locale è riuscita a trovarla poco dopo mentre correva sulla interstatale 95 ed è stata catturata con un lazo prima che potesse fare male a se stessa o provocare incidenti. Poche ore dopo Stormy è di nuovo fuggita in un vicino parcheggio e allora gli organizzatori del presepe hanno deciso di sostituirla con la più mansueta Ginger”

Guarda il video di Repubblica

 

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“Ora non resta che custodirlo meglio”

Oristano, settembre 2015

Chissà se in questi due anni questa iguana è riuscita nuovamente ad evadere. È probabile di sì, vista la sua tenacia, a meno che davvero chi  la ‘custodisce’ in gabbia non abbia adottato maggiori misure di controllo. Nel giro di poche settimane era evasa due volte.

QUI la notizia

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Una gorilla evade dalla gabbia dello zoo

Houston, 2 dicembre 2017

È evasa dallo spazio in cui è confinata. È riuscita a superare la barriera che separa il suo piccolo gruppo da un altro gruppo di prigionier*. Qui poi è stata ripresa.

La notizia

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Doppia evasione per 40 asin*

Desenzano (Bs), agosto 2017

Per ben due volte nella stessa giornata questo numeroso gruppo di asin* è riuscito ad evadere dall’allevamento. Ripresi una prima volta, i 40  sono riusciti nuovamente a sfuggire al controllo, questa volta sparpagliandosi ancora di più.

QUI articolo   VIDEO  (giornaledibrescia.it)

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Un pitone attacca il suo carceriere.

Sukothai,  Thailandia, 28 novembre 2017

Chiuso dentro un vaso di vetro, affamato e disperato, un pitone, alla prima occasione, ha morso il braccio del suo carceriere e poi lo ha strangolato.

Catturato dagli agenti è stato poi ucciso.

 Fonte qui.

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5 tori in fuga

Tombolo (PD), 4 novembre 2017

La zootecnia è un braccio di ferro con la resistenza animale, non c’è spazio o strumento che non abbia unicamente lo scopo di contenerla. Cinque tori sono riusciti a evadere dalla stalla e a fuggire nella campagna circostante dove sono stati braccati. Il più ribelle è stato ucciso.

Qui l’articolo (padovaoggi.it)

 

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E il cinghiale ha attaccato il cacciatore, ferendolo a morte.

Greifswald, 4 dicembre 2017

Ogni anno, in Germania, vengono uccisi circa mezzo milione di cinghiali.

Qui articolo

(Fonte: www.theguardian.com )

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Due capre in galleria

Genova, 29 novembre 2017

Le parole usate dall’articolista sono “scappatella”, passeggiata, invasione stradale… ma le fughe degli animali, attraverso il rifiuto della contenzione e la riappropriazione delle strade,  influenzano e trasformano gli spazi e i luoghi perché destabilizzano, trasgrediscono  e oppongono resistenza agli ordinamenti umani.

Articolo  di www.genovatoday.it

 

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“Non si può restare neutrali”

Lurate Caccivio (CO) 27 novembre 2017

La “bella manza“, termine con cui viene descritta la mucca ribelle in un’altro articolo di giornale, ha tentato di fuggire poco prima di essere costretta ad entrare nel macello.

Ha cercato una via di scampo nella campagna lì intorno, travolgendo chi tentava  di fermarla e che ha riportato alcune ferite non gravi.  Poi è stata uccisa.

“Rifiutandosi di rimanere all’interno dei posti loro assegnati, i fuggitivi confermano l’urgenza di includere gli altri animali nelle lotte di liberazione. Infatti, quando si comprende che questi individui non sono particolarmente speciali, si può svolgere lo sguardo a quegli animali allevati che rimangono senza nome, con solo un numero, reclusi e inviati al macello ogni anno. Assumersi la responsabilità degli spazi che occupiamo e riconoscere la necessità di una solidarietà interspecifica ci porta in questa direzione. Perché, come ha compreso il compianto Haward Zinn,” non si può restare neutrali su un treno in movimento”…e non si può restare neutrali sulle navi, sui camion di trasporto, sui valichi di frontiera e negli altri luoghi di sofferenza dove gli esseri umani e gli altri animali  compiono azioni trasgressive” *

*Animali in rivolta, Sarat Colling

Articolo (Fonte: www.laprovinciadicomo.it)

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Mentre Parigi dorme, una tigre evade.

Parigi, 24 novembre 2015

Evade dal circo Bormann Moreno, che stava montando le tende nel centro di Parigi.

Il proprietario del circo, che ha rintracciato la tigre prima degli agenti, l’ha uccisa a fucilate. L’uomo è poi stato arrestato dagli agenti. ..probabilmente non per l’ammazzamento, ma per la mancata custodia.

Articolo

(Fonte: www.quotidiano.net)

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