Suining (Cina), 2014
Un toro è evaso dal macello. La sua corsa l’ha portato su una strada trafficata e qui ad imbattersi in un motociclista che gli ostruiva il passaggio.
Guarda il video e leggi la notizia (Fonte: blizquotidiano.it)
Suining (Cina), 2014
Un toro è evaso dal macello. La sua corsa l’ha portato su una strada trafficata e qui ad imbattersi in un motociclista che gli ostruiva il passaggio.
Guarda il video e leggi la notizia (Fonte: blizquotidiano.it)
Napoli, fine maggio 2014. Aria di calda primavera. Aria che filtra fra le sbarre, fra i camion della carovana del circo. Lui riesce ad evadere. Trova un angolo d’ombra verde dove accucciarsi.
Poi il sonno, quello pesante col quale l’incubo torna ad essere realtà.
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(Fonte: Corriere.it)
Qui l’articolo (fonte: ottopagine)
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(Bresciaoggi.it)
“Mai accaduto a memoria d’uomo”. In paese sono comprensibilmente sotto choc. Un fatto davvero terribile. Eppure, quando diciamo ‘infuriato’, non ci viene subito in mente un toro? E’ che le strutture dello sfruttamento umano sugli animali difficilmente concedono sfogo alla furia. Abbiamo inventato metodi ed aggeggi, abbiamo costruito spazi per contenerla e spegnerla. La si sfida nelle corride e similari, ma la pensiamo definitivamente arginata da secoli di addomesticamento e selezione. Invece, reazioni come questa, sono realmente possibili. Nonostante la loro continua e spietata reificazione, gli animali non sono cose immobili, sempre prevedibili e, per di più, col dovere della gratitudine. Aspettiamoci reazioni come questa, in particolare da quei tori che, a dispetto di tutto, evidentemente restano tori ribelli. E reclamano i loro spazi.
Il toro, appena allentate le corde con le quali è stato trascinato nel mattatoio, si divincola e spalanca la porta. Trova riparo in un prato dove viene ucciso.
Qui l’articolo (Viveresenigallia)