Queens (NY), 2009
E’ riuscita a sfuggire dalle mani del macellaio ed ha iniziato una corsa forsennata nel traffico, travolgendo tutto e tutti. E ce l’ha fatta. Si è salvata. Ora si chiama Molly.
Leggi la notizia (www.nydailynews.com)
Queens (NY), 2009
E’ riuscita a sfuggire dalle mani del macellaio ed ha iniziato una corsa forsennata nel traffico, travolgendo tutto e tutti. E ce l’ha fatta. Si è salvata. Ora si chiama Molly.
Leggi la notizia (www.nydailynews.com)
Berna, aprile 2014
Sei bovini sono evasi da un recinto a Berna ed hanno diretto la loro fuga sui binari ostacolando la circolazione dei treni. Quattro di loro si sono allontanati di circa dieci km ed hanno opposto molta resistenza alla cattura.
Qui la notizia (fonte articolo e foto: Tio.ch)
19 luglio 2014
Monterrey, Messico
Una giraffa ha tentato la fuga dal circo Barley eludendo la sorveglianza.
Si è messa a correre cercando la libertà e si è ritrovata in strada, rischiando di essere investita. Il suo sogno è durato poco.
Rincorsa con un bastone , è stata ricondotta agli arresti.
Qui la notizia (fonte:animanaturalis.org)

CHIEDIAMO ASILO POLITICO PER CAMILLA, LA MUCCA EVASA DA UN ALLEVAMENTO A VINCI
[adesioni all’appello in fondo alla pagina]
Nella notte fra il 15 e il 16 luglio una mucca evade da un allevamento di Vinci (FI). Camilla – questo il suo nome – viene dichiarata “pericolosa” dall’allevatore, e sui giornali si parla di lei come di una “mucca che si crede un toro”, come se oltre ad aver superato un recinto e ad aver rifiutato il ruolo di produttrice di vitelli (future bistecche…) avesse anche osato superare gli “steccati” di genere: un ribelle è già uno scandalo, una ribelle lo è doppiamente.
Il Comune di Vinci emette un’ordinanza che prevede, fra le possibilità, l’abbattimento, ma Camilla è ancora latitante. Sembra sia stata avvistata in diversi posti, ma non viene catturata.
Appena saputo della ribellione di Camillla, abbiamo espresso la nostra solidarietà, una solidarietà attiva e concreta, facendo pressione sulle istituzioni locali affinchè rinunciassero all’abbattimento. Questa prima e urgente richiesta ha trovato un’eco inaspettata fra le tante persone e associazioni che hanno subito capito che Camilla, con la sua evasione, chiede a tutt* di schierarsi chiaramente contro ogni sfruttamento.
Non è del resto la prima volta che succede: ogni giorno, in tutto il mondo, gli schiavi animali resistono come possono alla segregazione e alla violenza, fuggendo dai mattatoi, dagli allevamenti, dagli zoo e dai circhi. Spesso senza successo. Talvolta trovano dei compagni umani pronti a lottare al loro fianco, come è stato in questo caso. Telefonate e e-mail hanno inondato il Comune di Vinci per giorni. La stampa ha dato risalto al coraggio di Camilla.
E’ sempre più improbabile che Camilla, se verrà trovata, venga abbattuta.
La nostra speranza è che possa vivere libera in un territorio che dovrebbe essere ospitale per tutti, umani e non.
Se venisse catturata, però, non possiamo accettare che finisca la sua vita come fattrice in un allevamento. Quello che chiediamo è che, in tal caso, venga ceduta ad un luogo in cui gli animali come lei possono vivere senza essere sfruttati. Abbiamo trovato un posto che potrebbe accoglierla degnamente.
Quello che chiediamo per Camilla è l’asilo politico.
Chiediamo a tutt* di proseguire la mobilitazione (per ora via web) al fianco di Camilla, scrivendo agli indirizzi indicati sul post dedicato del blog
http://resistenzanimale.noblogs.org/post/2014/07/20/muccavinci/
finché il Comune di Vinci non garantirà per la cessione di Camilla ad un rifugio e quindi il proprietario non dichiarerà di rinunciare a “riprendersela”, qualora venisse catturata.
Per seguire gli sviluppi e avere informazioni su tweetstorm e altre proteste virtuali, abbiamo anche creato un evento facebook:
https://www.facebook.com/events/795052753860118/
Resistenza Animale
http://resistenzanimale.noblogs.org
www.facebook.com/resistenzanimale
https://twitter.com/resistenzAnimal
resistenzanimale@autistici.org
PRIME ADESIONI ALL’APPELLO
All4Animals
Animal Equality
Animalisti FVG
AnimaAnimale
Antispecismo.net
Azione Animalista Modena
Casa del Cane Vagabondo Lauriano
Collettivo Anguane
Coordinamento Fermare Green Hill
Essere Animali
Intersexioni
Intersezioni.noblogs.org
LAV
Oltre la Specie
Parte in Causa
Per Animalia Veritas
Progetto Vivere Vegan
Radiopossum
Restiamo Animali
Vitadacani
22 luglio 2014
Camilla, ora sappiamo che questo è il suo nome, è ancora latitante. E’ evasa in un territorio, pare, piuttosto ampio. Per intervento della Lav, il sindaco di Vinci che aveva emesso ordinanza di ‘abbattimento’, ha ricevuto una diffida. Si profila la possibilità dell’accoglienza in un rifugio.
Leggi l’aggiornamento (la Stampa.it)
20 luglio 2014
La mucca evasa il 15 luglio da un allevamento nel comune di Vinci, in provincia di Firenze, è tuttora latitante (senza virgolette). Alla notizia che sono autorizzati a spararle a vista, sul web è partita una grande mobilitazione. Ne stanno scrivendo anche i maggiori quotidiani. Le ricerche sono tuttora in corso e non si sa come andrà a finire quest’ennesima storia di ribellione (pare che la mucca sia una fattrice di 12 anni) che ha rotto la catena (letteralmente). E’ certo che la mucca che si nasconde sulle colline di Leonardo, decisa a non farsi prendere, non lo sa, ma non è sola.
Altri articoli:
– La Zampa (lastampa.it)
Indirizzi del Comune di Vinci per lettere di protesta:
urp@comune.vinci.fi.it
r.baronti@comune.vinci.fi.it
e.marmagli@comune.vinci.fi.it
protocollo@comune.vinci.fi.it
p.corsinuovi@comune.vinci.fi.it
c.mancini@comune.vinci.fi.it
statocivile@comune.vinci.fi.it
c.giraldi@comune.vinci.fi.it
a.dimaggio@comune.vinci.fi.it
BLOCCO INDIRIZZI SEPARATI DA PUNTO E VIRGOLA:
urp@comune.vinci.fi.it; r.baronti@comune.vinci.fi.it; e.marmagli@comune.vinci.fi.it; protocollo@comune.vinci.fi.it; p.corsinuovi@comune.vinci.fi.it; c.mancini@comune.vinci.fi.it; statocivile@comune.vinci.fi.it; c.giraldi@comune.vinci.fi.it; a.dimaggio@comune.vinci.fi.it
EVENTO FACEBOOK DEDICATO:
https://www.facebook.com/events/795052753860118/
Di Laura Lucchini
Animali In Fuga è il titolo di un programma che prende spunto dal più noto Great Animal Escape, e propone una serie di sequenze, riprese amatoriali e ricostruzioni che riguardano fughe di molte specie animali, introducendole così:
«Ogni giorno in ogni parte del globo animali di tutte le specie compiono mirabolanti evasioni, come fossero dei professionisti dell’evasione appartenenti al genere umano. Animali in fuga indaga su questi misteriosi accadimenti mostrando immagini impressionanti e davvero uniche, mentre cattura gli autori di queste evasioni nell’atto stesso in cui le compiono»
E’ così che esperti di animali, veterinari, gente comune, poliziotti, guardie forestali diventano spettatori e persino protagonisti mediatici delle ricostruzioni di tutta una serie infinita di fughe di altri animali dai luoghi di reclusione in cui sono tenuti prigionieri (ovviamente non riconoscendoli come tali).
E come da copione, ad ogni animale è riservato un commento sensazionalistico, buffo, folcloristico.
Quasi che il cortocircuito provocato dalla presenza più o meno improvvisa di un animale in un luogo prettamente umano andasse sminuito, comicizzato, tanto da rendere invisibile la sua ribellione.
«Gli animali sono stufi della natura» dice un esperto di animali selvatici ridacchiando, «e vanno verso le città».
E’ così che la causa di una fuga di elefanti da una parata, con finale in un bar che verrà distrutto, sarà attribuita alla presenza di un piccione a passeggio. E come potrebbe essere altrimenti! Tra l’altro, proprio per questo, il bar acquisterà fama, sarà arredato di conseguenza e rinominato “Arrivano Gli Elefanti”.
La furia deve essere ricondotta all’ordine.
Nelle immagini successive arrivano i tori. Primi fra tutti le vittime della corrida , tra cui il famoso Pajarito, il toro che “vola”. La veterinaria , con occhi sgranati e meravigliati, ci parla della struttura delle corna di questi animali, della loro possenza pericolosa.
Le immagini che scorrono, la tragica fine riservata ai tori proprio non la riguarda.
Poi c’è la storia del toro fuggito da un allevamento che finisce in un supermercato. La sequenza si apre col primo piano di un taglio di bistecche. E poi lui, mentre furioso si getta contro scaffali e primizie del non-luogo per eccellenza.
La sua disperazione è invisibile. Verrà poi recuperato dall’allevatore dopo una lunga Resistenza.
L’esperta veterinaria riappare per spiegarci che questi animali, una volta fuori dall’allevamento, ritornano ad essere aggressivi perché «tendono a ricreare le gerarchie».
Se gli orsi fuggono è perché son stufi di procurarsi il cibo da soli, se una cagnetta scappa continuamente fino a saltare il muro di un recinto alto più di due metri si pensa di iscriverla all’ “America’s got talent” , la rassegna dei talenti made in USA.
Se un elefante “passeggia”, in una noiosa cittadina canadese, il poliziotto che ha registrato la segnalazione, avrà modo di mostrare le sue “doti investigative” pronunciando ad alta voce che «non esistono elefanti in Canada!» e risalendo così alla fuga dell’elefante prigioniero di un circo, poi ricondotto agli arresti.
E così via.
Il circuito mediatico ha così raggiunto il suo scopo. Influenzare lo spettatore, scritturare gli animali e spettacolizzare le loro ribellioni, fino a ripristinare l’ordine.
Ingiustizia è fatta.
«La semplice fuga non fa notizia. È necessario un avvenimento bizzarro che scateni la ricerca della latitante. E ancora non basta: c’è bisogno di una caccia al tesoro per far muovere la stampa; e una volta che la stampa si muove non è per raccontare una storia di ribellione e di repressione, la storia di una lotta dagli esiti incerti. I giornali parleranno invece di un divertente gioco infantile»
(S. Cappellini, M. Reggio, Quando i maiali fanno la rivoluzione, in “Liberazioni”, n. 16)
17 luglio 2014
16 luglio 2014: il Comune di Vinci dà la notizia dell’evasione e della latitanza di una mucca che si mostra particolarmente aggressiva verso chi cerca di ricatturarla. La cittadinanza viene allertata ed invitata a collaborare attraverso segnalazioni. Nonostante secoli di selezione dei caratteri più docili, continuano a nascere mucche ribelli. Questa è già fuggita più volte.
Qui la notizia (iltirreno.gelocal.it)
Russia, 1993
Una ben triste storia questa, nonostante il lieto fine…
Leggi la storia (Corriere della sera)
Resistenza Animale sarà presente con un tavolo informativo a Volterra Vegan, dall’1 al 3 agosto.
Per informazioni sul festival: www.volterravegan.it