Monthly ArchiveDicembre 2017



7 - evasioni &8 - ribellioni 06 Dic 2017 01:24 pm

Un pitone attacca il suo carceriere.

Sukothai,  Thailandia, 28 novembre 2017

Chiuso dentro un vaso di vetro, affamato e disperato, un pitone, alla prima occasione, ha morso il braccio del suo carceriere e poi lo ha strangolato.

Catturato dagli agenti è stato poi ucciso.

 Fonte qui.

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli 05 Dic 2017 11:11 pm

5 tori in fuga

Tombolo (PD), 4 novembre 2017

La zootecnia è un braccio di ferro con la resistenza animale, non c’è spazio o strumento che non abbia unicamente lo scopo di contenerla. Cinque tori sono riusciti a evadere dalla stalla e a fuggire nella campagna circostante dove sono stati braccati. Il più ribelle è stato ucciso.

Qui l’articolo (padovaoggi.it)

 

1 - storie di rivolta &8 - ribellioni 05 Dic 2017 10:43 pm

E il cinghiale ha attaccato il cacciatore, ferendolo a morte.

Greifswald, 4 dicembre 2017

Ogni anno, in Germania, vengono uccisi circa mezzo milione di cinghiali.

Qui articolo

(Fonte: www.theguardian.com )

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &7 - evasioni &8 - ribellioni 04 Dic 2017 11:16 pm

Due capre in galleria

Genova, 29 novembre 2017

Le parole usate dall’articolista sono “scappatella”, passeggiata, invasione stradale… ma le fughe degli animali, attraverso il rifiuto della contenzione e la riappropriazione delle strade,  influenzano e trasformano gli spazi e i luoghi perché destabilizzano, trasgrediscono  e oppongono resistenza agli ordinamenti umani.

Articolo  di www.genovatoday.it

 

1 - storie di rivolta &2 - allevamenti e macelli &8 - ribellioni 04 Dic 2017 06:37 pm

“Non si può restare neutrali”

Lurate Caccivio (CO) 27 novembre 2017

La “bella manza“, termine con cui viene descritta la mucca ribelle in un’altro articolo di giornale, ha tentato di fuggire poco prima di essere costretta ad entrare nel macello.

Ha cercato una via di scampo nella campagna lì intorno, travolgendo chi tentava  di fermarla e che ha riportato alcune ferite non gravi.  Poi è stata uccisa.

“Rifiutandosi di rimanere all’interno dei posti loro assegnati, i fuggitivi confermano l’urgenza di includere gli altri animali nelle lotte di liberazione. Infatti, quando si comprende che questi individui non sono particolarmente speciali, si può svolgere lo sguardo a quegli animali allevati che rimangono senza nome, con solo un numero, reclusi e inviati al macello ogni anno. Assumersi la responsabilità degli spazi che occupiamo e riconoscere la necessità di una solidarietà interspecifica ci porta in questa direzione. Perché, come ha compreso il compianto Haward Zinn,” non si può restare neutrali su un treno in movimento”…e non si può restare neutrali sulle navi, sui camion di trasporto, sui valichi di frontiera e negli altri luoghi di sofferenza dove gli esseri umani e gli altri animali  compiono azioni trasgressive” *

*Animali in rivolta, Sarat Colling

Articolo (Fonte: www.laprovinciadicomo.it)

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