Aldino (BZ), gennaio 2015
Ha colpito l’allevatore mentre questo cercava di caricarla su un rimorchio.
Aldino (BZ), gennaio 2015
Ha colpito l’allevatore mentre questo cercava di caricarla su un rimorchio.
Kerala, India, gennaio 2015
Nel titolo del video si parla di un elefante matto.
Come spesso accade la disperazione di chi lavora schiavo e incatenato non viene letta per quello che è, sacrosanta ribellione, ma interpretata come follia.
Caro elefante, siamo con te!
Umbertide (PG), gennaio 2013
Due cavalli riuscirono a liberarsi durante il trasferimento seguito ad un sequestro e a vivere per lungo tempo allo stato brado.
Fagagna (UD), gennaio 2015
Alle prime luci dell’alba, una cavalla fugge dal recinto. Raggiunge una strada dove purtroppo viene investita.
Qui l’articolo (Fonte: Messaggero veneto)
Pio bove un corno: gli animali resistono, indipendentemente dal fatto che qualcuno non lo voglia ammettere.
Una collerica poesia di Primo Levi per raccontarcelo
Pio
Pio bove un corno. Pio per costrizione,
Pio contro voglia, pio contro natura,
Pio per arcadia, pio per eufemismo.
Ci vuole un bel coraggio a dirmi pio
E a dedicarmi perfino un sonetto.
Pio sarà Lei, professore,
Dotto in greco e latino, Premio Nobel, che
Batte alle chiuse imposte con ramicelli di fior
In mancanza di meglio
Mentre io m’inchino al giogo, pensi quanto contento.
Fosse stato presente quando m’han reso pio
Le sarebbe passata la voglia di fare versi
E a mezzogiorno di mangiare il lesso.
O pensa che io non veda, qui sul prato,
Il mio fratello intero, erto, collerico,
Che con un solo colpo delle reni
Insemina la mia sorella vacca?
Oy Gevàlt! Inaudita violenza
La violenza di farmi nonviolento.
18 maggio 1984
da: Primo Levi, “Ranocchi sulla luna e altri animali”, a cura di E. Ferrero, Einaudi, Torino 2014, p. 201.
Lucerna (CH), gennaio 2015
Una mucca è riuscita ad evadere dal macello. E’ sfuggita, non si sa come, alle mani dei suoi aguzzini. La sua corsa per lasciarsi finalmente la paura alle spalle l’ha portata in una zona pericolosamente troppo umana.
QUI la notiizia (Fonte: tio.ch)
Roma, febbraio 2015
Come spesso accade, la colpa di quel che succede ricade sulle vittime piuttosto che su chi è la causa della situazione.
Molti cinghiali che vivono nei parchi adiacenti alle città, approfittando di un buco nella rete o dell’incuria generale, escono dalle recinzioni per andare a farsi un giro in territori inesplorati e ricchi di scorte di cibo.
Rischiano ora che una squadra di cecchini “risolva” la situazione perchè nessuno vuole accollarsi le spese per aggiustare le recinzioni o attribuirsi le competenze del caso.
Ma non sarà che le reti vengono rotte da chi vorrebbe poter approfittare delle proteste dei cittadini per avere “licenza di uccidere” (=caccia di selezione)?
QUI la notizia (repubblica.it)
Kerala, India 2012
Il rumore dello sferragliare delle catene spezzate accompagna la fuga e il furore di questo elefante.