Fuggiti dal maneggio

Ginevra, febbraio 2015
Li riprendono sulla strada, dopo svariati chilometri.

l_24c8

(Fonte: tio.ch)

Pubblicato in 1 - storie di rivolta, 2 - allevamenti e macelli, 7 - evasioni | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su Fuggiti dal maneggio

Evade e viene investita

Fagagna (UD), gennaio 2015
Alle prime luci dell’alba, una cavalla fugge dal recinto. Raggiunge una strada dove purtroppo viene investita.
Qui l’articolo (Fonte: Messaggero veneto)

IMGP1359

Pubblicato in 1 - storie di rivolta, 2 - allevamenti e macelli, 7 - evasioni | Contrassegnato , , | Commenti disabilitati su Evade e viene investita

La violenza di farmi nonviolento

primolevi

Pio bove un corno: gli animali resistono, indipendentemente dal fatto che qualcuno non lo voglia ammettere.

Una collerica poesia di Primo Levi per raccontarcelo

Pio

Pio bove un corno. Pio per costrizione,
Pio contro voglia, pio contro natura,
Pio per arcadia, pio per eufemismo.
Ci vuole un bel coraggio a dirmi pio
E a dedicarmi perfino un sonetto.
Pio sarà Lei, professore,
Dotto in greco e latino, Premio Nobel, che
Batte alle chiuse imposte con ramicelli di fior
In mancanza di meglio
Mentre io m’inchino al giogo, pensi quanto contento.
Fosse stato presente quando m’han reso pio
Le sarebbe passata la voglia di fare versi
E a mezzogiorno di mangiare il lesso.
O pensa che io non veda, qui sul prato,
Il mio fratello intero, erto, collerico,
Che con un solo colpo delle reni
Insemina la mia sorella vacca?
Oy Gevàlt! Inaudita violenza
La violenza di farmi nonviolento.

18 maggio 1984

da: Primo Levi, “Ranocchi sulla luna e altri animali”, a cura di E. Ferrero, Einaudi, Torino 2014, p. 201.

Pubblicato in 8 - ribellioni, 9 - richieste di aiuto, approfondimenti | Contrassegnato , , , , , , | Commenti disabilitati su La violenza di farmi nonviolento

Nuova liberazione animale dall’allevamento di Scorzè

visoniFonte: liberselvadec

Pubblichiamo, qui di seguito, il testo che è stato diffuso in seguito all’ azione diretta di liberazione animale dal sito americano Bite Back.

“Appreso di una liberazione nel mese di Agosto di quest’anno, abbiamo deciso di visitare ancora una volta questo piccolo allevamento di visoni a Scorzè, (VE), Italia, la notte del 25 Ottobre.
Il nostro scopo era quello di verificare se l’allevatore in questione avesse preso la decisione di chiudere la sua attività di aguzzino nei confronti di questi animali.
La nostra visita ha trovato invece due strutture su tre piene di visoni, in alcuni casi tenuti anche più di uno per gabbia. Abbiamo quindi tagliato più recinzione possibile e subito dopo abbiamo aperto tutte le gabbie distruggendone numerose.
L’elevato numero di animali presenti nell’allevamento fa pensare che dopo la
precedente liberazione molti siano stati ricatturati nelle campagne, ma è anche molto probabile che nuovi animali siano stati ricomprati dall’allevatore per non essere costretto a chiudere definitivamente. Entrambe le ipotesi non possono che sconfortare, ed è normale, ma dovrebbero invece portare a ben altri pensieri, che vanno ben lontani dalla rassegnazione e dalla passività del non agire.
In questa liberazione gli animali che fuggivano dalle gabbie aperte sembravano già sapere dove correre verso la libertà con un’energia che di solito ci mette del tempo a svilupparsi, visto le condizioni di prigionia. Un’energia e volontà che non può mancare anche a chi sostiene che nessuna gabbia debba più esistere.
Il nostro obbiettivo non mira a rilevare una qualche irregolarità all’interno di questo sistema. Lo smembramento dei corpi per squoiamento, vivisezione, macellazione o altro non rappresentano anomalie, ma il normale funzionamento di questa macchina sociale che fa dello smembramento dei corpi un normale procedere. Quando apriamo le gabbie siamo ben consapevoli di questo. Aprendo le gabbie si crea una rottura con questo esistente fatto di perenne sfruttamento che con gli altri animali si ricrea all’infinito con l’allevamento. Questa azione rappresenta uno spazio di libertà per chi è liberato, ma anche per chi libera: chi fugge verso la libertà non torna indietro di sua spontanea volontà e spesso preferisce la morte. Uno spazio di libertà può rappresentare un inizio per cercare di crearne altri e altri ancora, questi però non all’infinito, ma fino allo stravolgimento di questo sistema di morte.

In questi giorni 13 anni fa moriva in Inghilterra Barry Horne, un liberatore di animali e sabotatore di strutture di sfruttamento, a causa di un lungo sciopero della fame diretto a far cessare la vivisezione in Inghilterra.
Vogliamo finire queste righe con un suo ricordo e dedicargli questo piccolo spazio di libertà che si è creato quando i lucchetti si sono rotti e le gabbie si sono aperte ancora una volta.

Fronte Liberazione Animale”

Fonte: http://www.directaction.info/news_nov27_14.htm

 

Pubblicato in 1 - storie di rivolta, 2 - allevamenti e macelli, 7 - evasioni | Contrassegnato , , , , , , , | Commenti disabilitati su Nuova liberazione animale dall’allevamento di Scorzè

Evade dal mattatoio e la ‘abbattono’

Lucerna (CH), gennaio 2015

Una mucca è riuscita ad evadere dal macello. E’ sfuggita, non si sa come, alle mani dei suoi aguzzini. La sua corsa per lasciarsi finalmente la paura alle spalle l’ha portata in una zona pericolosamente troppo umana.

QUI la notiizia (Fonte: tio.ch)

IMG_0004

Pubblicato in 1 - storie di rivolta, 2 - allevamenti e macelli, 7 - evasioni | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su Evade dal mattatoio e la ‘abbattono’

I cinghiali invadono il quartiere

Roma, febbraio 2015

Come spesso accade, la colpa di quel che succede ricade sulle vittime piuttosto che su chi è la causa della situazione.

Molti cinghiali che vivono nei parchi adiacenti alle città, approfittando di un buco nella rete o dell’incuria generale, escono dalle recinzioni per andare a farsi un giro in territori inesplorati e ricchi di scorte di cibo.

Rischiano ora che una squadra di cecchini “risolva” la situazione perchè nessuno vuole accollarsi le spese per aggiustare le recinzioni o attribuirsi le competenze del caso.

Ma non sarà che le reti vengono rotte da chi vorrebbe poter approfittare delle proteste dei cittadini per avere “licenza di uccidere” (=caccia di selezione)?

QUI la notizia (repubblica.it)

213554109-b0d76136-4e8b-4efc-9410-767c3787296c

 

Pubblicato in 1 - storie di rivolta, 6 - altri luoghi di detenzione, 7 - evasioni | Commenti disabilitati su I cinghiali invadono il quartiere

Un elefante si infuria

Kerala, India 2012

Il rumore dello sferragliare delle catene spezzate accompagna la fuga e il furore di questo elefante.

Pubblicato in 1 - storie di rivolta, 6 - altri luoghi di detenzione, 8 - ribellioni | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su Un elefante si infuria

L’imprevedibilità degli schiavi e la “sicurezza” degli allevatori

corral

Strumenti zootecnici: un “corral” per il blocco delle bufale in rastrelliera

“Imparare dagli errori: l’imprevedibilita’ degli animali”. Così si intitola un articolo riguardante la sicurezza sul lavoro degli allevatori, che, come spesso accade, non hanno alcun dubbio sulla capacità degli animali di ribellarsi, anche se trovano “imprevedibile”, a volte, il loro comportamento.

E’ molto istruttivo scorrere gli esempi di incidenti sul lavoro riportati dall’articolo, insieme alle norme e ai suggerimenti che sono stati elaborati per piegare la resistenza degli animali “da reddito” minimizzando il rischio per l’allevatore.

[Fonte: Puntosicuro.it]

Esempi tratti dall’archivio Ispesl Infor.mo.: incidenti nel comparto agricolo dovuti al comportamento imprevedibile degli animali. Le misure di sicurezza per la loro movimentazione.

Con l’idea che gli esempi di incidenti possano essere più immediati ed efficaci nel sensibilizzarci sui rischi nei luoghi di lavoro, proseguiamo con la nostra rubrica “Imparare dagli errori” prendendo spunto da INFOR.MO., uno strumento per l’analisi qualitativa dei casi di infortunio contenuti nell’archivio del sistema di sorveglianza degli infortuni mortali e gravi.
PuntoSicuro ha recentemente presentato diversi documenti relativi alla sicurezza nel comparto agricolo e zootecnico.
Se effettivamente gli incidenti in questo comparto sono in diminuzione, sono ancora in numero troppo elevato per esimerci dal mettere in atto tutte le misure preventive per evitarli o, per lo meno ridurli.
Inoltre se una delle principali fonti di incidenti sono le “macchine”, molti incidenti dipendono da un elemento spesso imprevedibile: il comportamento degli animali.
Raccogliamo alcune schede con esempi che speriamo possano essere utili agli operatori del comparto.

Continua a leggere

Pubblicato in 2 - allevamenti e macelli, 8 - ribellioni, approfondimenti | Contrassegnato , , , , , , | Commenti disabilitati su L’imprevedibilità degli schiavi e la “sicurezza” degli allevatori

E’ riuscito a salvarsi dal macello

Usa, gennaio 2015

QUI IL VIDEO 

(Fonte: abc7.com/)

 

images

Pubblicato in 1 - storie di rivolta, 2 - allevamenti e macelli, 7 - evasioni | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su E’ riuscito a salvarsi dal macello

Ti sbirciano dalla finestra…

Tredegar (Galles), giugno 2011

Venti mucche sono solite uscire dal recinto raggiungendo la vicina zona residenziale. Gli abitanti umani hanno allertato l’amministrazione: sono stanchi di venir sbirciati dalle finestre, di veder divorare i fiori e di incontrare mucche sul proprio vialetto. Ne gradiscono  il latte, ma “… non la mucca intera”.

“ Il Consiglio ha aggiunto che essi possono intraprendere azioni legali contro l’agricoltore se questi non è in grado di mantenere le sue mucche sotto controllo”.

QUI la notizia

_53739563_53741520

Pubblicato in 1 - storie di rivolta, 2 - allevamenti e macelli, 7 - evasioni | Contrassegnato | Commenti disabilitati su Ti sbirciano dalla finestra…